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Ago 21, 2009

Oggi respiro senza tecnostress

L’associazione Netdipendenza Onlus ha realizzato e pubblicato con successo su YouTube il primo video di prevenzione del tecnostress in azienda Oggi respiro senza tecnostress” scritto e diretto da Enzo Di Frenna, musiche di Gabriele Ducros, vocalist Simona Adriani, che potete vedere di seguito.

Ago 16, 2009

FACTS 22 – Stress e lavoro

L’agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro sta realizzando una serie di schede descrittive per aiutare ad affrontare lo stress legato all’attività lavorativa ed alcuni dei principali fattori scatenanti.

In questi giorni è disponibile la scheda descrittiva numero 22, che presenta una valutazione dei rischi ed un approccio preventivo che si possono applicare allo stress legato all’attività lavorativa e alle sue cause ed è indirizzata a coloro che cercano di affrontare questo tipo di stress sul luogo di lavoro.

Potete scaricarla cliccando qui.

Ulteriori informazioni sui problemi psicosociali legati all’attività lavorativa da parte dell’agenzia, compreso lo stress e le vessazioni, sono disponibili a questo indirizzo.

Ago 10, 2009

Difendersi dalle Netdipendenze

tecnostress libroUn grande lavoro per diffondere la conoscenza del Tecnostress in Italia è quello che Enzo di Frenna, giornalista e blogger, sta intensamente portando avanti da anni.

Sia con l’esperienza di Netdipendenza onlus – una associazione attiva dal 2002 che ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende sui rischi di videodipendenza e sindrome correlate (tecnostress, information overload, multitasking, disturbi comportamentali, internet addiction disorder e altre), sia con la propria esperienza di ricercatore e studioso – attraverso le ricerche condotte sul campo nazionale e la scrittura del primo libro dedicato al Tecnostress, “Il tecnostress in azienda. Il sovraccarico informativo come rischio d’impresa”- Enzo è un esperto di primo piano dell’argomento.

Simpatica la sua iniziativa “Run for tecnostress“, il primo social network dedicato ai tecnostressati per confrontarsi su internet, discutere, creare nella propria città un gruppo “Run for tecnostress” e dopo l’orario d’ufficio darsi appuntamento per passeggiare, correre, partecipare a escursioni e iniziative benessere.

Ago 10, 2009

Mai visto i campi magnetici?

Fra le cause esogene del Tecnostress ho ritenuto importante includere anche i campi magnetici.

Si tratta di un’area di studi dove alla grande preoccupazione per la salute si risponde con risultati estremamente controversi – che vanno dall’estrema pericolosità dei campi magnetici ed elettromagnetici alla loro totale sicurezza – dove grandi interessi economici non sembrano avere interesse a determinare una verità scientifica sul rapporto tra salute personale fisica e psichica ed esposizione ai campi magnetici.

E’ ad ogni modo scioccante vedere a occhio nudo queste forze magnetiche della natura guizzare all’interno dei luoghi di lavoro, sia pure in ambiente simulato e con campi magnetici non reali. Il pensiero che ogni scrivania in ogni posto di lavoro ci espone per migliaia di ore a questi campi – che aumentano di intensità con l’aumentare delle nostre tecnologie, che si uniscono e diffondono, che attraversano le pareti e i pavimenti – mi fa rabbrividire.

Eppure è questo il mare magnetico nel quale siamo quotidianamente immersi e che, certamente, qualche effetto su di noi lo produce.

Potete vedere gli invisibili campi magnetici nel filmato “Magnetic Movie“, una simulazione creata da Ruth Jarman e Joe Gerhardt dello Space Sciences Laboratory dell’Università di Berkeley e prodotta da Semiconductor Films.

L’audio del filmato sono le registrazioni effettuate in VLF che contengono la ricezione radio dei segnali elettromagnetici naturalmente generati dalla ionosfera e dalla magnetosfera e il loro defluire è stato sfruttato per condizionare le animazioni che, di conseguenza, ne seguono l’alternarsi e le variazioni.

Qui di seguito il filmato, visibile anche a risoluzione più alta a cliccando qui.

Ago 10, 2009

Pensionato spara al computer

spara_al_computerMessaggero Veneto — 30 giugno 2009   pagina 10   sezione: PORDENONE

CAVASSO NUOVO. Il computer non voleva saperne di andare avanti, così ha impugnato la sua pistola calibro 22 e gli ha sparato.  … Era circa mezzogiorno, quando al piano superiore dell’abitazione unifamiliare del sessantottenne pensionato Bruno Corba, in via Grilli a Cavasso Nuovo, sono risuonati degli spari. La prima ad accorgersene, al piano inferiore, è stata la moglie, ma pure alcuni vicini. Non è dato sapere chi – allarmato tanto dagli spari, quanto dalle grida rabbiose provenienti dall’abitazione – abbia segnalato la questione alle forze dell’ordine, fatto sta che in pochi minuti sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione di Maniago, competente per territorio.

La vicenda ha ben presto rivelato i suoi esatti contorni, spiegati ai carabinieri dallo stesso Corba. Il quale, come accennato, esasperato dalla lentezza con cui procedeva il proprio computer, ad un certo punto ha tirato fuori la pistola e l’ha… giustiziato. Al momento, essendo solo nella stanza e non avendo messo in pericolo alcuno, lo scatto d’ira gli è costato il sequestro dell’arma.

Non è detto che, una volta valutata più a fondo la faccenda, non rischi però di dover rispondere di “spari pericolosi”. (ma.bos.)

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