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Set 20, 2010

Buone pratiche nel lavoro al videoterminale

Come sapete, lo stress tecnologico è causato anche dalle posizioni che assumiamo lavorando davanti al computer. Già tempo fa, l’Inail realizzò una guida di istruzioni e consiglio sull’utilizzo del videoterminale.

Recentemente l’Inail ha aggiornato questo documento con numerose integrazioni riguardo alle misure di prevenzione e arrichendolo di suggerimenti relativi a software, schermo e postazione di lavoro. In più  alcuni esempi di esercizi di rilassamento e una lista di controllo che consente di valutare il posto di lavoro al videoterminale.

Riporto l’indice del documento:

1. Come evitare i disturbi associati all’uso del videoterminale
2. Videoterminale, tastiera e mouse
3. Condizioni ambientali
4. Il corretto posizionamento del videoterminale
5. Piano di lavoro, sedia, poggiapiedi
6. La postazione di lavoro
7. Uso dei computer portatili
8. I disturbi alla vista
9. Affaticamento mentale
10. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioni
11. Lista di controllo

Per scaricare “Il lavoro al videoterminale” – Inail, aggiornamento a cura di Barbara Manfredi cliccare qui (formato pdf, 2 MB).

Set 15, 2010

Documenti Ispesl sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato.

In questo clima di lento naufragare, dopo il rinvio dell’avvio della valutazione del rischio stress lavoro-correlato – ho messo ho messo un po’ a posto le cose nel computer. Fra le cartelle sparse ho trovato questo documento Ispesl (pure lui naufragato, e quasi morto) che completa il quadro presente nel sito di strumenti e metodologie per la valutazione di questa tipologia di rischio.

Si chiama “a “Indicazioni operative per la valutazione del rischio stress” ed è una “proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato con i requisiti minimi necessari per una valutazione affidabile”. Il documento – che sul sito Ispesl è possibile scaricare solo dopo la registrazione obbligatoria, ma che qui potete scaricare direttamente – è costituito da una documento vero e proprio e da un documento excel che contabilizza tutti i valori immessi. che potete scaricare cliccando qui.

Inoltre ho trovato un interessante articolo di N. Magnavita sugli “Strumenti per la valutazione dei rischi psicosociali sul lavoro“, pubblicato dal Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia Supplemento A, Psicologia dell’Istituto di Medicina del Lavoro, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma 2008.

Lesioni da PC Stress: tecniche preventive

La Chartered Society of Physiotherapy britannica proclama allarmata che nel Regno Unito il numero di persone che soffrono di lesioni da stress ripetuti (RSI) lo scorso anno è aumentato di 50.000 unità e che è prevista una crescita costante anche per i prossimi anni. Anche negli altri paesi, Italia compresa, le lesioni da stress dovuto all’uso eccessivo di PC e telefonini sono in continua crescita.

Dal “pollice da Blackberry” al “gomito da eBay”, i nostri computer stanno cominciando a renderci disabili. Se anche tu passi tutto il giorno davanti a un computer o sei un messaggiatore incallito, fai questi esercizi anche per pochi minuti ma ogni giorno per salvarti muscoli e ossa.

Fai stretching prima di navigare

Per rilassare i muscoli dei polsi e ridurre il dolore sono molto utili due semplici esercizi di stretching per gli avambracci, da eseguire prima di cominciare a scrivere alla tastiera:

  1. Stendi il braccio sinistro in avanti, parallelo a terra e con il palmo in giù. Appoggia la mano destra sulle nocche della sinistra e premi delicatamente verso il basso. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.
  2. Poi, sempre con il braccio sinistro in avanti, afferra il palmo con la mano destra e tiralo delicatamente verso l’alto e verso di te. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.

Distanzia le chiamate

Il “pollice da BlackBerry” si caratterizza da un pulsare o da un intorpidimento della mano dovuti all’uso eccessivo di qualsiasi dispositivo e-mail portatile o dall’invio frequente di SMS. E’ un disturbo riconosciuto di recente come una vera e propria lesione sul lavoro dall’American Physical Therapy Association Per evitare problemi al pollice esegui questo stretching almeno una volta per ogni mezz’ora che dedichi a scrivere sul tuo cellulare: allarga le dita al massimo, tieni per 10 secondi, e ripeti 8 volte.

Sostituisci la scrivania con i manubri

Un’indagine canadese ha determinato che il 50% delle lesioni da stress ripetuto a polsi, mani, spalle e gomiti dipendono dal lavoro al PC. Gli impiegati moderatamente attivi, però, come quelli che camminano 30 minuti al giorno, possono diminuire il rischio. “L’attività fisica migliora la circolazione, che a sua volta facilita la guarigione, portando ai tessuti le sostanze nutritive”, dice il ricercatore Charles Ratzlaff. “Perfino gli sport che sollecitano polsi e braccia come tennis, golf o un workout con i manubri possono contribuire a prevenire la lesione”.

Fai riposare gli occhi

E’ soprattutto la vista e tutta la muscolatura dell’occhio che risente dell’affaticamento dovuto alla necessità di “guardare” lo schermo: è quindi consigliabile effettuare pause molto frequenti, ogni 15 o 20 minuti, per dare all’occhio la possibilità di “guardare lontano”. In queste pause effettua il palming in questo modo: davanti a un tavolo, copri gli occhi con le mani e appoggia tutto il peso del capo sui palmi delle mani. Occhi chiusi, osserva l´oscurità, o immagina scene naturali. Resta così per 2 o 3 minuti. Fallo spesso, molte volte al giorno, per riposare gli occhi.

Il “buon percorso” di valutazione del rischio stress dell’ASL di Bergamo

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bergamo svolge la sua attività di vigilanza nei luoghi di lavoro anche in relazione allo stress lavoro correlato.

Nello scorso luglio il Servizio ha raccontato questa sua attività in una giornata d’informazione/formazione e ha pubblicato l’intervento “L’attività di vigilanza dell’Asl in tema di stress lavoro-correlato” e a cura della Dott.essa Lorella Coletti.

Nel suo intervento la Dott.ssa Lorella Coletti affronta i principali nodi problematici della valutazione del rischio da stress lavoro correlato e propone un “buon percorso” valutativo “disegnato e documentato che si sviluppa attraverso una sequenza di tappe e fasi e che può costituire il supporto alla redazione del documento di valutazione” sullo stress lavorativo.

Per scaricare il documento “L’attività di vigilanza dell’Asl in tema di stress lavoro-correlato” cliccare qui (pdf 186 kB).

Ricerca CEB “Combating Computer Stress Syndrome”

Il Customer Experience Board è una nuova iniziativa dell’associazione Chief Marketing Officer (CMO), un’organizzazione che raggruppa i direttori marketing di 70 paesi. Il Customer Experience è un centro dedicato alla conoscenza globale dei clienti, in grado di raccogliere la comprensione globale dei clienti e promuovere l’adozione delle migliori pratiche.

Il lavoro del Customer Experience è focalizzato sulle ricerche e sugli studi, sull’aggregazione di contenuti, sullo sviluppo di buone prassi, sull’analisi dei dati del settore verticale e dei modelli globali per la gestione integrata delle esperienza del cliente.

Recentemente, Il Customer Experience ha duffuso “Combating computer stress syndrome. Barriers and best practices in tech support“, una ricerca per individuare le maggiori cause di disservizio nell’uso dei personal computer da parte degli utenti di differenti tipologie e proporre i rimedi più convenienti. L’indagine è stata realizzata tra l’ultimo quadrimestre del 2009 e il primo del 2010, con un panel di 1.000 utilizzatori del Nord America. Riporto una traduzione (automatica) dall’introduzione della ricerca:

“Oggi i consumatori sono sempre più dipendenti riguardo ai difetti tecnici e ai problemi che i computer pongono nella nella loro vita quotidiana. La fonte del loro frustrazione sono i computer e dispositivi complessi,i  guasti tecnici, le infezioni virali e le lunghe attese per risolvere i problemi che inficiano il flusso del proprio lavoro e vita personale. Questi utenti vivono in un continuo stato di ansia e di sfida tecnica – come la creazione di prodotti nuovo computer, tenere il passo con gli aggiornamenti software e la migrazione a nuovi applicazioni e sistemi operativi, oltre alle infezioni da malware, siti web minacce, furto di identità e oltre.

Secondo il Pew Research Center, 4 su 10 utenti di computer soffrono di un sistema fallimento almeno una volta in un periodo di 12 mesi, e più della metà necessitano di un sostegno a risolvere i loro problemi tecnici. Più del 60 per cento degli utenti dicono di sentirsi impaziente, scoraggiati e confusi da questi problemi tecnici e la conseguente interruzione di la loro vita digitale. Milioni di computer sono stati compromessi da gravi rallentamenti e le vulnerabilità che minacciano la sicurezza e la produttività.
Mentre le minacce e le complicazioni con i computer sono in aumento, il servizio tecnico non ha tenuto il passo per rispondere alle esigenze di una popolazione crescente di computer utenti che sono altamente dipendenti dal loro dispositivo come parte della loro vita quotidiana. …

Ciò che serve è una nuova “Risoluzione Revolution” per contrastare il problema crescente di “Stress Sindrome del computer” affrontato dagli utenti.

La ricerca è molto interessante, per scaricarla e leggerla clicca qui.

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