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Set 28, 2013

World Social Science Forum 2013: Digital Age, New Challenges: Insight on Technostress

World Social Science Forum 2013

Nel prossimo Ottobre 2013 si svolgere a Montreal (Canada) il World Social Science Forum 2013, dedicato alle trasformazioni sociali nell’epoca digitale.

All’interno del programma di conferenze del forum si svolgerà (Sunday, October 13, 2013 – 15:00 – 16:45Room: 516D) la relazione”Digital Age, New Challenges: Insight on Technostress” del Dr. Jane-frances Agbu, della National Open University of Nigeria. Riporto la presentazione della ricerca e stiamo in attesa del report completo.

Background: There is no doubt that we are presently in the age of digital technologies, which is a positive development but it is important to note that its rapid introduction in virtually all spheres of life could cause individuals to suffer from a combination of technology fatigue and aversion known as technostress. Technostress is defined as a modern disease of adaptation caused by an inability to cope with computer technologies in a healthy manner. It manifests itself in two distinct and related ways: in the struggle to accept computer technology, and in the more specialized form of over-identification with computer technology. Objective: Providing insight on technostress, the study seeks to assess manifestations of Technostress among students and workers. Study also ascertains relationship between technostress and psychophysiological manifestations. Method: Technostress Rating Scale (TRS), a 29-item, likert-type questionnaire will be administered to participants (e-students), drawn from the National Open University of Nigeria and bank workers drawn from Lagos metropolis. Hypotheses raised will be tested with mean, standard deviation, t-test, one-way ANOVA and correlation statistics. Informed recommendations that will build on knowledge will be made.

Tutte le informazioni sul World Social Science Forum 2013  puoi leggerle nel sito ufficiale.

Set 19, 2013

Randstad Wormonitor 2012: italiani sempre più stressati dalla tecnologia …

randstad

Il Randstad Wormonitor 2012 è un’analisi relativa all’andamento del mercato del lavoro svolta dalla multinazionale Olandese in 29 nazioni.

L’edizione 2012 di Randstad Wormonitor si è concentrata sulle dinamiche generate nel lavoro dai dispositivi tecnologici, in particolare quelli dedicati alla comunicazione.

La ricerca è stata condotta attraverso interviste online tra lavoratori di età compresa tra 18 e 65 anni che hanno lavorato almeno 24 ore a settimana in un lavoro dipendente (esclusi i lavoratori autonomi). La ricerca è stata condotta tra il 20 Gennaio e il 14 Febbraio in: Argentina, Cile Germania Italia, Nuova Zelanda, Spagna, Regno Unito, Australia, Cina, Grecia, Giappone, Norvegia, Svezia, Stati Uniti, Belgio, Repubblica Ceca, Hong Kong, Lussemburgo, Polonia, Svizzera, Brasile, Danimarca, Ungheria, Messico, Singapore, Olanda, Canada, Francia, India, Malaysia, Slovacchia e Turchia.

Riguardo ai dati italiani:

– il 75% dei lavoratori italiani dispone di un accesso in rete sul luogo di lavoro, a un quarto del totale il datore di lavoro ha fornito uno smartphone con accesso alla rete, mentre circa la metà del campione dispone di uno smartphone personale con accesso a internet.

– il 39% dei datori di lavoro pretendono una reperibilità 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

– il 31% dei lavoratori sono convinti che telefono, mail e internet riducano concentrazione e produttività.

– i lavoratori italiani sono più sensibili (32%) rispetto ai colleghi stranieri alle sollecitazioni, e quindi alle distrazioni, che arrivano quotidianamente da telefono e mail e, in particolare, sono i più convinti (30% degli intervistati) che l’accesso alla rete sia un fattore in grado di far diminuire la propria produttività lavorativa.

–  il 63% del campione ammette di aver ricevuto telefonate o mail al di fuori dell’orario di lavoro o, il 52%, durante le vacanze.

– il 63% degli italiani dichiara di aver avuto impegni di lavoro in luoghi privati, solo il 33% degli intervistati ha provato a controbilanciare il “trend” occupandosi di questioni private sul luogo di lavoro.

– il 41% dei lavoratori afferma di ricevere quotidianamente più informazioni di quante ne riesca a gestire,

– per il 75% degli italiani internet è ormai diventato uno strumento di lavoro scontato e largamente diffuso utilizzato quotidianamente.

– il 73% degli italiani afferma ancora di preferire la relazione diretta a testimonianza, malgrado la ricca disponibilità di strumenti virtuali che agevolano la comunicazione fra le persone.

In sintesi, il Work Monitor Randstad 2012 mette in luce l’assenza di una regola chiara e condivisa o di un confine normativo nell’utilizzo degli strumenti tecnologici, che oltre a generare difficoltà nell’individuo, influenza a volte negativamente lo svolgimento del lavoro quotidiano. Il rischio è che gli strumenti adottati per migliorare l’operatività e qualificare la produttività producano risultati opposti.

Leggi la presentazione integrale della ricerca a questo link.

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