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Mag 30, 2016

Campi elettromagnetici: disponibile la “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici. Volume 1: Guida pratica” della Comunità Europea.

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Come sappiamo, il tecnostress è anche causato dei campi elettromagnetici, e tutti i lavoratori digitali sono esposti quotidianamente a campi elettromagnetici di diversa intensità provenienti dagli apparecchi che utilizzano e delle reti di telefonia, wi-fi e trasmissione dati. L’esposizione ai campi elettromagnetici è oggi un rischio ‘subdolo‘ con effetti ancora sconosciuti, ma sul quale bisogna prestare attenzione anche nei tradizionali ambiti d’ufficio.

Per la normativa italiana, l’ esposizione ai campi elettromagnetici è oggi disciplinata dal titolo VIII, capo IV del d.lgs. 81/2008, le cui disposizioni entrano in vigore alla data fissata per il recepimento della direttiva 2004/40/CE (ex art. 306 d.lgs. 81/2008).

Ancora nel 2013 venne pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013 (che abroga la precedente direttiva 2004/40/CE) sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) che dovrà essere recepita dagli stati membri entro il 1° luglio 2016.

Quindi, entro l’ultimo termine utile, anche in Italia l’entrata in vigore della nuova 2013/35/UE sarà dal 1° luglio 2016. Nella stessa direttiva, per quanto riguarda la valutazione del rischio, si rimanda a successive Guide Pratiche “non vincolanti”, che la Commissione “metterà a disposizione almeno 6 mesi prima del 1° luglio 2016”.

Adesso ci siamo anche con questo aspetto estremamente importante: è disponibile da qualche giorno sul sito della Commissione Europea la corposissima “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici. Volume 1: Guida pratica”. di ben 179 pagine + normativa (scaricatela a fine articolo).

Guida CEM

Per favorire la prevenzione e protezione dei lavoratori esposti, la guida propone delle misure di prevenzione e protezione: tecniche (schermature, ripari, interblocchi, dispositivi di sicurezza, …); organizzative (restrizione dell’accesso, segnaletica, formazione, …); sui dispositivi di protezione individuali (DPI).

La Guida segnala anche che per tutelare i lavoratori dall’esposizione ai campi  elettromagnetici una delle misure organizzative più importanti è costituita dall’elaborazione di procedure scritte (proposte anche in modo molto completo) e dall’applicazione di buone prassi nelle attività lavorative (con esempi e immagini).

Naturalmente, la Guida richiama il fatto che sia le apparecchiature che generano campi elettromagnetici, sia gli specifici dispositivi di protezione individuale dovrebbero essere sottoposti a manutenzione e ispezione adeguate per garantire che siano sempre idonei all’impiego previsto.

Peccato solo per due cose: il fatto che la Guida non fa nessun riferimento al rischio di campi elettromagnetici in attività d’ufficio o provenienti da strumenti tecnologici per l’informazione; e la definizione di ‘Guida non vincolante‘ presente nel titolo che ne limita indubbiamente il raggio d’applicazione.

Indice della Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici. Volume 1: Guida pratica

SEZIONE 1 — TUTTI I DATORI DI LAVORO

1. INTRODUZIONE E OBIETTIVO DELLA GUIDA
1.1 Utilizzo della guida
1.2 Introduzione alla direttiva relativa ai campi elettromagnetici
1.3 Campo di applicazione della presente guida
1.4 Corrispondenza con la direttiva 2013/35/UE
1.5 Normative nazionali e altre fonti di informazioni

2. EFFETTI SULLA SALUTE E RISCHI PER LA SICUREZZA DERIVANTI DAI CAMPI ELETTROMAGNETICI
2.1 Effetti diretti
2.2 Effetti a lungo termine
2.3 Effetti indiretti

3. SORGENTI DI CAMPI ELETTROMAGNETICI
3.1 Lavoratori particolarmente a rischio
3.1.1 Lavoratori portatori di dispositivi medici impiantabili attivi
3.1.2 Altri lavoratori particolarmente a rischio
3.2 Prescrizioni per la valutazione di attività lavorative, apparecchiature e luoghi di lavoro comuni
3.2.1 Attività lavorative, apparecchiature e luoghi di lavoro che potrebbero richiedere
una valutazione specifica
3.3 Attività lavorative, apparecchiature e luoghi di lavoro non elencati nel presente capitolo

SEZIONE 2 — DECIDERE SU EVENTUALI ULTERIORI AZIONI

4. STRUTTURA DELLA DIRETTIVA RELATIVA AI CAMPI ELETTROMAGNETICI
4.1 Articolo 3 — Valori limite di esposizione e livelli di azione
4.2 Articolo 4 — Valutazione dei rischi e identi cazione dell’esposizione
4.3 Articolo 5 — Disposizioni miranti a eliminare o a ridurre i rischi
4.4 Articolo 6 — Informazione e formazione dei lavoratori
4.5 Articolo 7 — Consultazione e partecipazione dei lavoratori
4.6 Articolo 8 — Sorveglianza sanitaria
4.7 Articolo 10 — Deroghe
4.8 Sintesi

5. VALUTAZIONE DEI RISCHI NELL’AMBITO DELLA DIRETTIVA RELATIVA AI CAMPI ELETTROMAGNETICI
5.1 Piattaforma per la valutazione dei rischi interattiva online (OiRA)
5.2 Fase 1 — Preparazione
5.3 Fase 2 — Identificazione dei pericoli e dei soggetti a rischio
5.3.1 Identificazione dei pericoli
5.3.2 Identificazione delle misure di prevenzione e precauzionali esistenti
5.3.3 Identificazione dei soggetti a rischio
5.3.4 Lavoratori particolarmente a rischio
5.4 Fase 3 — Valutazione dei rischi e definizione delle priorità
5.4.1 Valutazione dei rischi
5.4.1.1 Effetti diretti
5.4.1.2 Effetti indiretti
5.4.1.3 Lavoratori particolarmente a rischio
5.5 Fase 4 — Decisioni sulle azioni preventive
5.6 Fase 5 — Attuazione delle misure
5.7 Documentazione della valutazione dei rischi
5.8 Monitoraggio e esame della valutazione dei rischi

SEZIONE 3 — VALUTAZIONI DI CONFORMITÀ

6. USO DEI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE E DEI LIVELLI DI AZIONE
6.1 Livelli di azione previsti per gli e etti diretti
6.1.1 Livelli di azione del campo elettrico (1 Hz-10 MHz)
6.1.2 Livelli di azione del campo magnetico (1 Hz-10 MHz)
6.1.3 Livelli di azione del campo elettrico e magnetico (100 kHz-300 GHz)
6.1.4 Livelli di azione per corrente indotta attraverso gli arti (10-110 MHz)
6.2 Livelli di azione previsti per gli e etti indiretti
6.2.1 Livelli di azione del campo magnetico statico
6.2.2 Livelli di azione per le correnti di contatto ( no a 110 MHz)
6.3 Valori limite di esposizione
6.3.1 Valori limite di esposizione relativi agli e etti sensoriali e sanitari
6.3.2 Valori limite di esposizione (0-1 Hz)
6.3.3 Valori limite di esposizione (1 Hz-10 MHz)
6.3.4 Valori limite di esposizione (100 kHz-300 GHz)
6.4 Deroghe
6.4.1 Deroga in materia di RMI
6.4.2 Deroga in ambito militare
6.4.3 Deroga generale

7. USO DELLE BANCHE DATI E DEI DATI DEI FABBRICANTI RELATIVI ALLE EMISSIONI
7.1 Utilizzare le informazioni fornite dai fabbricanti
7.1.1 Base della valutazione del fabbricante
7.2 Banche dati di valutazioni
7.3 Informazioni fornite dai fabbricanti
7.3.1 Norme di valutazione
7.3.2 Assenza di una norma corrispondente

8. CALCOLO O MISURAZIONE DELL’ESPOSIZIONE
8.1 Disposizioni della direttiva relativa ai campi elettromagnetici
8.2 Valutazioni sul luogo di lavoro
8.3 Casi speciali
8.4 Richiesta di assistenza supplementare

SEZIONE 4 — SONO NECESSARIE ULTERIORI AZIONI?

9. MISURE DI PROTEZIONE E PREVENZIONE
9.1 Principi di prevenzione
9.2 Eliminazione del pericolo
9.3 Ricorso a processi o apparecchiature meno pericolosi
9.4 Misure tecniche
9.4.1 Schermatura
9.4.2 Ripari
9.4.3 Interblocchi
9.4.4 Dispositivi di protezione sensibili
9.4.5 Dispositivo di comando a due mani
9.4.6 Arresti di emergenza
9.4.7 Misure tecniche per evitare le scariche di scintille
9.4.8 Misure tecniche per evitare le correnti di contatto
9.5 Misure organizzative
9.5.1 Delimitazione dell’area e restrizione dell’accesso
9.5.2 Segnaletica e avvisi di sicurezza
9.5.3 Procedure scritte
9.5.4 Informazioni sulla sicurezza del sito
9.5.5 Supervisione e gestione
9.5.6 Istruzione e formazione
9.5.7 Progettazione e assetto dei luoghi e delle postazioni di lavoro
9.5.8 Adozione di procedure di lavoro adeguate
9.5.9 Programmi di manutenzione preventiva
9.5.10 Restrizione di movimento in campi magnetici statici
9.5.11 Coordinamento e cooperazione tra datori di lavoro
9.6 Dispositivi di protezione individuale

10. PREPARAZIONE ALLE SITUAZIONI DI EMERGENZA
10.1 Elaborazione dei piani
10.2 Reazione in caso di incidenti

11. RISCHI, SINTOMI E SORVEGLIANZA SANITARIA
11.1 Rischi e sintomi
11.1.1 Campi magnetici statici (da 0 a 1 Hz)
11.1.2 Campi magnetici a bassa frequenza (da 1 Hz a 10 MHz)
11.1.3 Campi elettrici a bassa frequenza (da 1 Hz a 10 MHz)
11.1.4 Campi ad alta frequenza (da 100 kHz a 300 GHz)
11.2 Sorveglianza sanitaria
11.3 Visita medica
11.4 Documentazione

SEZIONE 5 — MATERIALE DI RIFERIMENTO

Natura dei campi elettromagnetici
E etti dei campi elettromagnetici per la salute
Grandezze e unità di misura dei campi elettromagnetici
Valutazione dell’esposizione
E etti indiretti e lavoratori particolarmente a rischio
Orientamenti sulla risonanza magnetica
Disposizioni di altri testi dell’Unione europea
Norme europee e internazionali Risorse
Glossario e abbreviazioni
Bibliografia
Direttiva 2013/35/UE

Scarica la “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici. Volume 1: Guida pratica”, Commissione europea, versione it, pdf 4.9 MB

Scarica la “Non-binding guide to good practice for implementing Directive 2013/35/EU Electromagnetic Fields. Volume 1: Practical Guide”, Commissione europea, english version, pdf 3.6 MB

Mag 22, 2016

Ho parlato di Tecnostress al convegno: I rischi di genere, età e tecnostress: conoscerli e riconoscerli per valutare bene e prevenire meglio.

congresso 2

Si è svolto venerdì 20 maggio a Milano presso la Cascina Triulza il convegno di studio e approfondimento: I rischi di genere, età e tecnostress: conoscerli e riconoscerli per valutare bene e prevenire meglio.

Il Convegno è stato organizzato da PuntoSicuro, quotidiano on-line sulla sicurezza sul lavoro, all’interno della promozione della nuova campagna EU-OSHA sul tema dei rischi emergenti.

Ho partecipato per la prima volta in qualità di relatore sul tema del Tecnostress con una ‘presentazione’ di circa 40 minuti. Con me, altri validi relatori, dei quali ho già dato conto, che hanno raccontato delle loro esperienze e competenze riguardo ai ‘nuovi rischi’ dell’età e del genere.

L’evento è stato diffuso in streaming sulla pagina Facebook di PuntoSicuro.

Il video è ancora disponibile nella pagina, diviso in due parti. Il mio intervento è stato all’inizio della seconda parte, ma mi sembra di capire che qualcuno non ha fatto partire il REC, quindi il mio intervento non è stato registrato e non sono presente in video. Che peccato! Anche il dottor Dal Cason, che è intervenuto dopo di me, c’è solo da un certo punto in poi.

Cercherò di rimediare più avanti con uno slideshow della presentazione che ho fatto.

congresso 1

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