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Set 20, 2017

Campi Elettromagnetici e Wi-Fi: domande e risposte del Portale Agenti Fisici

Nel post precedente abbiamo visto che i tribunali italiani incominciano a riconoscere dei risarcimenti per invalidità relativi all’esposizione continuativa dei lavoratori all’uso dei telefoni cellulari.

Ho approfondito la questione, di seguito riporto le tre domande più interessanti presenti sul sito portaleagentifisici.it relative all’argomento ‘valutazione del rischio‘ dei campi elettromagnetici sottoposte dai lettori:

E’ opportuno effettuare misurazioni per valutare il rischio CEM in ambienti di lavoro contenenti wi-fi?

Portale Agenti Fisici, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro



In quali casi è inutile e/o inappropriato effettuare misurazioni specifiche di esposizione ai fini della valutazione del rischio CEM?

Portale Agenti Fisici, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro

Cosa si intende per eventuali effetti a lungo termine dei CEM e perché questi sono esclusi dall’ambito di applicazione del D.lgs 159/2016?

Portale Agenti Fisici, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro

Inoltre, in questi giorni si è svolta la convention Ambiente Lavoro 2017 a Modena dove è stata presentata una dal dottor Armando Masucci una relazione intitolata “Cellulari e tumori nel tecnostress: la valutazione del rischio da esposizione ai campi magnetici per uso del telefonino dopo la sentenza del tribunale di Ivrea“. Qui sotto una breve spiegazione video del dott. Masucci in una breve intervista di Telenostra.

 

Ago 16, 2017

Uso del cellulare e malattia professionale: arriva la terza sentenza contro INAIL

Ancora una sentenza – la terza in Italia, ma per la prima volta in primo grado – che riconosce la causa oncogena nei campi elettromagnetici generati dal cellulare e condanna l’INAIL al riconoscimento della malattia professionale per l’uso di telefoni cellulari.

Dopo la storica sentenza della Corte d’Appello di Brescia del dicembre 2009 (decisione confermata dalla sentenza della Corte di Cassazione del 2012) che aveva condannato l’INAIL a versare una pensione di invalidità a un manager per un tumore al nervo trigemino associando la patologia all’utilizzo intensivo di cordless e cellulare, nei mesi scorsi si sono aggiunte la Sentenza del Tribunale del lavoro di Firenze (aprile 2017) che ha condannato l’INAIL a versare un indennizzo sotto forma di rendita vitalizia al dipendente, a cui ha riconosciuto un 16% di invalidità derivante dal tumore causato dall’uso massiccio e prolungato del cellulare; e la sentenza emessa dal Tribunale di Ivrea (aprile 2017) che ha riconosciuto in primo grado un nesso causale fra l’utilizzo errato del telefono e una malattia invalidante (danno biologico permanente del 23%) e ha previsto per il lavoratore una rendita vitalizia da malattia professionale di circa 500 euro al mese.

Sul tema è intervenuta anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ricordando il “gran numero di studi condotti negli ultimi vent’anni per capire se l’uso del telefonino rappresenta un rischio potenziale per la salute umana. Ma al momento non sono stati provati effetti avversi” provocati dall’impiego del cellulare.

Parlando specificamente degli aspetti legati all’impiego professionale di telefoni cellulari (o cordless) per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, è opportuno ricordare che la valutazione del rischio da esposizione ai campi elettromagnetici viene svolta basandosi esclusivamente sulle indicazioni di  white-list che però considerano conformi ‘a priori’ le sorgenti oggetto della sentenza (perché si tratta di ‘Uso di attrezzature marcate CE, valutate secondo gli standard armonizzati per la protezione dai CEM’):

“…nei luoghi di lavoro in cui siano presenti solo attrezzature conformi a priori, la valutazione del rischio si conclude sostanzialmente con il censimento iniziale […] Per facilitare il compito del valutatore, la norma CEI EN 50499 contiene due tabelle, delle quali la prima comprende tutti i luoghi e le attrezzature di lavoro conformi a priori, mentre la seconda un elenco non esaustivo delle attrezzature per le quali è necessario procedere alla valutazione ulteriore.” dal Portale Agenti Fisici.

A seguito di queste sentenze è quindi evidente che una valutazione del rischio legato all’esposizione ai campi elettromagnetici non può più basarsi su liste di attrezzature ‘approvate a priori’, ma va svolto in maniera esaustiva con il supporto di analisi strumentali e facendolo seguire da attivitò di formazione ed informazione dei lavoratori di sorveglianza sanitaria, di verifica del rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza, di buone pratiche da mettere in campo per minimizzare l’esposizione dei lavoratori.

L’argomento è di grande interesse e preoccupazione, quindi ci tornerò con dei prossimi articoli.

Apr 16, 2017

Tecnostress: prossimi corsi sull’argomento svolti da soggetti diversi

Vedo in giro sull’internet che finalmente si comincia a parlare sempre più diffusamente di rischio tecnostress in relazione alla sicurezza sul lavoro.

Sono infatti presenti delle iniziative di formazione programmate da soggetti diversi nel prossimi mesi che si propongono di diffondere dell’informazione “tecnica” sul Tecnostress.

Si tratta di corsi di qualche ora o brevi seminari di un’ora rivolti prevalentemente a RSPP, Datori di lavoro e altre figure della sicurezza, che in alcuni casi valgono anche come crediti per aggiornamento RSPP o ECM per figure sanitarie.+

Non entro nel merito dei contenuti proposti dai corsi – leggete i singoli programmi per farvi un’idea – e dei soggetti che le realizzano – che non conosco e dei quali, quindi non posso garantire conoscenze e qualità. Posso solo proporre un elenco che ho recuperato (sicuramente parziale) dei prossimi corsi sul tema tecnostress:

12 Aprile 2017 – Approccio EU‐TECNO e modalità SMART WORKING
Presso: sede di AiFOS in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia – 8 ore, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Il corso sarà valido come aggiornamento per RSPP e ASPP per 6 ore e aggiornamento Formatori qualificati area 3 per 6 ore.
Per informazioni: formarsi@aifos.it

12 apr 2017 – Tecnostress, ovvero il rischio d’impresa del terzo millennio
(questi – bella fantasia – mi hanno copiato il titolo del sito!)
presso: Prima Training – Via I. Frugoni, 15/5 – Genova alle ore 17
Incontro gratuito per i Soci AIF, Per i non Soci è previsto un pagamento in loco
Per informazioni: liguria@associazioneitalianaformatori.it

20 aprile 2017 – Il tecnostress e l’abuso delle tecnologie digitali
Presso: IZS Lazio e Toscana, Via Appia Nuova, 1411, Roma, Sala V. Zavagli – 4 ore
5,5 crediti ECM per Biologo, Chimico, Tecnico sanitario laboratorio biomedico, Veterinario
PEr informazioni: formazione@izslt.it

10 Maggio 2017 – Stress e Technostress, il fattore tecnologico nella valutazione del rischio
Presso: Ambasciatori Palace Hotel – Via V. Veneto, 62 Roma, dalle 9,00 – 13,00 / 14,30 – 17,00
Per informazioni: ita@itasoi.it

10 maggio 2017 – Convegno Tecnostress, la nuova sfida delle aziende per tutelare la sicurezza dei lavoratori
Presso: Auditorium Polidiagnostico Synlab-CAM – Viale Elvezia – Monza – ore 9,30 – 13,30
Il Convegno sarà valido come aggiornamento per RSPP/RSPP Datore di Lavoro/ASPP/Dirigente/Preposto/Lavoratore.
Per informazioni: segreteria.ecoservice@synlab.it

Feb 13, 2017

Video “I (am)Phone – Dipendenza da Smartphone” di Andrea Baglio: frammenti di una vita da tecnostressato.

Mi segnala Andrea Baglio – attore e giovane regista di Verona di cui potete sapere di più direttamente sul suo sito – di aver realizzato un breve video intitolato ‘I (am)Phone – Dipendenza da Smartphone‘ per “sensibilizzare le persone nei confronti di un male (…) che sta prendendo sempre più piede, soprattutto tra i giovani: la “cocaina digitale”.

Nella presentazione del video mi scrive: “Uno dei tanti rischi della estremizzazione dell’utilizzo dello smartphone è che quest’ultimo diventi uno strumento per gestire abitualmente le relazioni, sostituendosi alla realtà” e prosegue “sono sempre più i casi di depressione legati alla ‘cellularomania’, la quale tende a manifestarsi soprattutto in relazione agli aspetti più fragili della persona”.

Il video è molto simpatico: una ripresa in soggettiva dallo smartphone ci mostra il protagonista afflitto da tutti i diversi aspetti quotidiani del tecnostress e della dipendenza da smartphone.

Il video – scritto, diretto, montato e interpretato da Andrea Baglio – lancia nel finale il suo messaggio  essenziale: “Metti giù il telefono e torna alla vita“. Guardatelo qui sotto.

Gen 11, 2017

Stop alle email e messaggi di lavoro fuori dall’orario di lavoro: dal primo gennaio in Francia è legge il «diritto di disconnessione»

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Dopo un periodo sperimentale di cui avevo dato conto in questo articolo, dal primo gennaio in Francia è legge il «diritto di disconnessione».

La norma, contenuta nell’articolo 55 della Loi Travail introdotta dal ministro del Lavoro Myriam El Khomri, impone alle aziende con più di 50 dipendenti di negoziare con i lavoratori il diritto a non rispondere a mail e telefonate al di fuori degli orari di lavoro.

La norma è pensata per stabilire un confine tra la flessibilità del lavoro e l’onnipresenza della tecnologia che consente di essere sempre connessi, e per garantire una vita “offline” ai lavoratori.

Ricordo che in Italia non c’è oggi una norma specifica. È però all’esame del Parlamento il cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo e dello smart working (o lavoro agile, che prevede che la prestazione dello smart worker venga eseguita senza la rigida determinazione di tempo e luogo). Nel testo approvato al Senato e ora all’esame della Camera si riconosce espressamente il diritto alla disconnessione, ma «nel rispetto degli obiettivi concordati». Sia in Italia sia in Francia diventa dirimente il ruolo della contrattazione collettiva o degli accordi individuali. Stiamo a vedere …

Di seguito, due immagini dalla campagna stampa del sindacato franceseCGT/UGICT, una vignetta e una rassegna stampa sul tema.

diritto disconnessione 2

diritto disconnessione 3

diritto disconnessione 4

 

Travail: vous avez désormais le droit de vous déconnecter

Le droit à la déconnexion, entré en vigueur le 1er janvier dans le cadre de la loi Travail, vise à assurer le respect des temps de repos et de congés ainsi que l’équilibre entre vie professionnelle et vie privée.

Niente mail fuori ufficio: in Francia è entrato in vigore il “diritto di disconnessione”. E in Italia?

La norma della nuova legge sul lavoro dà ai dipendenti il diritto di non rispondere a mail e telefonate fuori dall’orario di lavoro

Diritto di disconnessione: in Francia ora è legge – Mediapolitika

Tempi e modi certi per garantire una vita “offline” ai propri dipendenti: con l’anno nuovo il “diritto alla disconnessione” è legge in Francia.

In Francia il diritto di ‘staccare’, niente mail fuori lavoro – Internet e Social

ROMA – Basta smartphone e tablet sempre accessi con gli occhi pronti a intercettare l’ultima mail di lavoro. Da ieri in Francia è scattato il ‘diritto di disconnessione’, una norma – prevista dalla nuova legge sul lavoro – che regala ai dipendenti la possibilità di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24, riconoscendo loro il diritto di ‘staccare’.

“Basta email fuori dall’ufficio”. In Francia disconnettersi è un diritto – QuotidianoNet

Roma, 4 gennaio 2017 – L’aspirazione di Brunello Cucinelli (“Basta mail inutili, solo telefonate e per tutti una vita privata che vada oltre il lavoro”) è diventata realtà in Francia dal primo gennaio scorso.

Lavoro, il diritto alla disconnessione è ora legge in Francia

“IO VOGLIO stare sempre su internet” recitava Ilary Blasi da un’assolata spiaggia estiva in una pubblicità di qualche anno fa. Ma se allora, in piena diffusione degli smartphone la connessione a internet ovunque era molto appetibile per gli scopi più vari, lavoro compreso, oggi di fatto ci sta impedendo di “staccare” davvero dal lavoro, con inevitabili consequenze sulla salute e sulla resa stessa del lavoro.

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