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Mar 22, 2010

UK: Programma di riabilitazione
da internet per Screenager

baby_computers Punto Informatico di oggi riporta la notizia che in Inghilterra è stato avviato il primo programma dedicato alla riabilitazione dalla cosiddetta dipendenza da Internet rivolto ai ragazzi in una fascia d’età compresa tra i 12 e i 17 anni.

Il programma riguarda i cosiddetti screenager, termine utilizzato dal dottor Richard Graham – capo dell’istituto privato Capio Nightingale che svloge la terapia per conto del Governo inglese – per indicare quei ragazzini che rischierebbero la propria salute seduti davanti ad uno schermo, progressivamente inclini alla rabbia, all’isolamento e alla depressione che sviluppano una dipendenza molto simile a quella sperimentata dai giocatori d’azzardo.

Il programma prevede ore di riabilitazione attraverso sessioni di relazione faccia a faccia, e la riduzione del tempo passato sui telefoni cellulari e all’interno dei videogiochi.

Quello dei bambini e ragazzi web-addict è un problema particolarmente avvertito anche sul fronte orientale, a partire dal governo della Corea del Sud. Le autorità coreane sono visibilmente preoccupate per un trend allarmante: circa il 10 per cento delle utenze di Internet sarebbe affetto da dipendenza. Una tendenza da contrastare, da ridurre entro il 2012 attraverso il software Internet Fatigue, che chiude le sessioni di navigazione o di gioco dei ragazzi a seconda della volontà dei loro genitori.

Leggi tutta la notizia qui.

Mar 22, 2010

Pubblicazione INAIL su ‘Genere e Stress lavoro-correlato’

E’ disponibile in questi giorni una pubblicazione dell’Inail intitolata “Genere e stress lavoro-correlato: due opportunità per il “Testo Unico” – Verso l’elaborazione di linee guida”.

Questa ricerca fornisce indicazioni e informazioni utili all’applicazione della normativa sulla tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro in ottica di genere e con riferimento al problema dei rischi psicosociali e dello stress lavoro-correlato.

Di particolare interesse lo studio dedicato al rischio stress lavorativo per il genere femminile. Infatti secondo i dati di un indagine Istat, “mentre i lavoratori maschi dedicano in media 2 ore al giorno per assistere i famigliari, le donne ne dedicano in media 5 e mezza”, e il “superlavoro stressante delle donne costa caro alla loro salute non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche a lungo termine”. Il concetto è che , “per il genere femminile, lo stress è spesso doppio, perché a quello lavorativo si aggiunge quello da lavoro di cura in famiglia”

Questo è l’indice della ricerca:

PARTE PRIMA
– Salute e sicurezza sul lavoro, una questione anche di genere: riflessioni sulla evoluzione normativa – Antonella Ninci;
– Due sfide e un unico paradigma per l’applicazione del Testo Unico – Paola Conti.

PARTE SECONDA
– Alle radici epistemologiche del genere – Silvia Gherardi;
- Donne, lavoro e salute: un alfabeto internazionale che declina il genere – Silvana Salerno;
– Il silenzio del corpo e la costruzione sociale della mascolinità – Stefano Ciccone;
- Stress e genere – Paola Marina Risi;
– Di cosa parliamo quando parliamo di stress… scenari, studi e ricerche internazionali – Francesco Bottaccioli;
– La medicina di genere e le iniziative italiane – Flavia Franconi.

PARTE TERZA
– Differenze di genere nella valutazione del rischio lavorativo: temi per la formazione ed esigenze di ricerca – Irene Figà-Talamanca;
– Verso la valutazione non neutra dei rischi – Attilio Pagano, Giusi Vignola;
– Verso una proposta metodologica per la valutazione dei rischi da stress-lavoro correlato in ottica di genere – Lucina Mercadante, Elisa Saldutti;
– La “tipicità” come concetto chiave per la salute e la sicurezza sul lavoro – Cinzia Frascheri;
– La differenza di genere e il mondo del lavoro: rischi tradizionali e nuove tipologie – Alessandra Pera, Giovanna Cangiano, Bruno Papaleo;
– L’ISPESL al crocevia delle politiche di genere per la SSL – Maria Castriotta, Valentina Bucciarelli;
– Il ruolo attivo di prevenzione degli organismi di parità e di tutela della persona nella Pubblica Amministrazione – Antonella Ninci;
– I Codici di Condotta come strumento di prevenzione dei rischi psicosociali – Oriana Calabresi.

PARTE QUARTA
– La formazione per la salute e la sicurezza: nuove prospettive – Paola Conti;
– Sviluppo della capacità di “attenzione consapevole” nei luoghi di lavoro – Laura Bongiorno;
– Per non essere felici soltanto a metà – Samantha Gamberini;

– Consapevolezza di genere per il miglioramento del sistema di prevenzione – Renata Borgato.

APPROFONDIMENTI
– Determinanti di salute e rischi sul lavoro in Europa e in Italia – Paola Conti;
– Discriminazioni come fattore di rischio per la salute – a cura di Paola Conti con contributi di Maria Castriotta e Valentina Bucciarelli (Ispesl) e testi di Linda Laura Sabbadini (ISTAT);
– Il fenomeno infortunistico in ottica di genere: la diffusione dei dati INAIL – Liana Veronico;
– Esigenze e proposte dei professionisti del Sistema SSL: verso la progettazione di strumenti per l’applicazione in ottica di genere del Testo Unico – Paola Conti e Laura Bongiorno.

Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Inail e Sintagmi, “Genere e stress lavoro-correlato: due opportunità per il “Testo Unico” – Verso l’elaborazione di linee guida” (PDF 2.28 MB).

Feb 14, 2010

Regione Lombardia: Linee guida per la valutazione del rischio stress lavoro correlato

La Regione Lombardia ha pubblicato, con Decreto 13559 del 10 dicembre 2009 della Direzione Generale Sanità, gli Indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo alla luce dell’accordo europeo 8.10.2004 (Art. 28 comma 1 D.Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni).

Questo documento illustra significati e contenuti, criteri generali e operativi, necessari per realizzare l’integrazione del documento di valutazione dei rischi per la parte stress lavoro-correlato. Il lavoro riporta anche le modifiche e integrazioni del D.Lgs. 106/2009 riguardo a questo tema.

Nel primo capitolo è presente una analisi dell’Accordo Europeo del 2004, così come recepito dall’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008, con note esplicative ed interpretative che favoriscono una più completa comprensione dei singoli passaggi e delle relazioni esistenti fra essi.

Il secondo capitolo indica i fattori stressogeni (stressors) connessi al contesto ed al contenuto lavorativo utilizzando due differenti modelli.

Il terzo capitolo fa chiarezza su criteri, metodi e strumenti inerenti lo stress lavorativo e sul processo di valutazione e gestione del rischio specifico.

Nel quarto capitolo si indica un’ipotesi di percorso applicativo di valutazione, gestione e prevenzione del rischio stress-lavoro-correlato, attivabile nei luoghi di lavoro.

In attesa di conoscere dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (di cui all’art. 6 del Decreto legislativo 81/2008) il modo corretto per elaborare la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, questo lavoro della Regione Lombardia è di grande valore ed utilità.

Feb 14, 2010

Ergonomia e Tecnostress

ergonomia

I disturbi muscoloscheletrici (DMS) sono uno dei disturbi più comuni legati al lavoro in Europa. Quasi il 24 % dei lavoratori dell’Unione europea soffre di mal di schiena e il 22% lamenta dolori muscolari. Nei nuovi Stati membri si registrano percentuali che raggiungono, rispettivamente, il 39 % e il 36 % (Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro – www.eurofound.europa.euQuarta indagine europea sulle condizioni di lavoro, 2005).

L’ergonomia – secondo la definizione dell’IEA (International Ergonomics Association) – è la disciplina che si occupa dell’adattamento delle condizioni di lavoro alle caratteristiche dell’organismo umano. Modificando i processi tecnici e organizzativi è possibile favorire il benessere della persona e migliorare la prestazione dell’intero sistema produttivo.

E’ evidente in numerose ricerche il rapporto tra ricerca dell’ergonomia e miglioramento delle patologie muscoloscheletriche sul lavoro; l’ergonomia è un fattore di successo per combattere, ad esempio, i disturbi muscolo-scheletrici come dolori alla nuca, alle spalle, alle braccia o alla schiena.

E’ meno evidente il fatto che per numerose tipologie di lavoratori ‘digitali’ – costretti a passare tutto il tempo di lavoro in posizione seduta gestendo il flusso di numerosi devices digitali – le patologie causate da una cattiva ergonomia si esprimono sia a livello fisico con i sintomi tipici del disturbo muscolo-scheletrico, sia a livello dell’intero organismo con un notevole innalzamento dei livelli di stress.

Una cattiva ergonomia della postazione di lavoro contribuisce quindi abbondantemente alla generazione di stress cronico, che si fonde con lo stress generato dall’uso delle tecnologie e dalla gestione delle informazioni e lo amplifica a livello percettivo attraverso il dolore.

E’ quindi importante per chi intende operare per la riduzione del rischio tecnostress considerare l’ergonomia come un fattore di prima importanza sul qual intervenire. Già abbiamo consigliato il documento Inail “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate” con alcune misure di prevenzione riguardo alla testa e alla colonna cervicale.

In questo post è possibile approfondire le proprie conoscenze sull’ergonomia relativa al lavoro leggendo questa breve ma intesa ricerca ‘Ergonomia e lavoro, un’idea rivoluzionaria dei nostri tempi‘ del dott. Piergiorgio Frasca.

Potrete poi portare tutta questa utile teoria sul posto posto di lavoro leggendo ed applicando le due pratiche paginette “Sistema di prevenzione ergonomica: più efficacia ed efficienza” realizzata da Suva, istituto svizzero per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni.

Buona ergonomia.

Nov 30, 2009

Yoga antistress con Ateeka

Ateeka_yoga_antistressCon oltre 20 anni di esperienza nello studio e nella pratica dello yoga, Ateeka è un’istruttrice certificata a livello internazionale. È insegnante di yoga presso l’Istituto Yoga Alliance, nonché membro dell’Associazione Internazionale Yoga-Therapists.

Inoltre Ateeka è una mia amica e quando le ho parlato di Tecnostress mi ha detto di aver appena terminato di girare un nuovo video sullo Yoga Antistress.

Si tratta di nuovo concetto di video sullo Yoga, che unisce benessere, natura e arte. Yoga Antistress con Ateeka è un DVD che in 50 minuti ti presenta una serie completa di posizioni yoga, riposanti e ricostituenti, oltre a esercizi di respirazione e un percorso guidato di rilassamento. È l’ideale per rilasciare le tensioni e per imparare a ridurre e controllare meglio gli effetti dello stress nella vita quotidiana.

Le sequenze di asana presenti nel video sono state ideate da Ateeka e il programma è stato girato nell’incantevole scenario della Villa del Balbianello a Bellagio, sul Lago di Como, di film come Star Wars e 007 Casino Royale.

Per acquistare il DVD a 12,90 euro cliccare qui

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