Oltre il tecnostress e lo stress da tecnologia e modernità: Eu-Tecno e Smart Working

Trovo su PuntoSicuro di qualche mese fa questa interessante riflessione di Andrea Cirincione “Oltre lo stress da tecnologia e modernità: Eu-Tecno e Smart Working”.

Nel testo, idealmente rivolto a formatori e consulenti della salute e sicurezza sul lavoro, l’autore ricorda le conseguenze dell’innovazione tecnologica e il disadattamento evolutivo dell’uomo nei confronti dello sviluppo tecnologico ed esamina le caratteristiche dello smart working (“modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” – Jobs Act).

Per Cirincione, il persorso migliore per una corretta valutazione valutazione dei rischi da smart working e da uso delle tecnologie passa per l’approccio Eu-Tecno, un “circoscritto ambito di studio e formazione che propone l’accostamento alla tecnologia nella sua migliore versione, quella che massimizza i benefici e minimizza i rischi”).

Con questo approccio, “qualsiasi attività deve essere valutata per i rischi che comporta in termini di sicurezza, salute e organizzazione. Le attività dello stakeholder di sicurezza vanno pertanto improntate su 4 pilastri: responsabilità, gestione, organizzazione ed ergonomia“.

Leggi l’articolo completo cliccando qui.

Oltre lo stress da tecnologia e modernità: Eu-Tecno e Smart Working

Pubblichiamo un contributo di Andrea Cirincione, psicologo del lavoro, per affrontare e andare “oltre” lo stress da tecnologia e modernità, con riferimento anche al tema dello smart working e all’organizzazione da parte dell’Associazione AiFOS di recenti corsi e convegni sul tema. L’ innovazione tecnologica ci accompagna dalla notte dei tempi, solo con un passo sempre più spedito.

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