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Holiday blues: quant’è duro il rientro dalle vacanze …

Sono finite le feste tra natale e capodanno e, chi ha potuto, è andato in vacanza. Buon per lui, direte voi. E invece molto male perché dalle vacanze prima o poi bisogna rientrare.

E quindi scatta la sindrome da ‘Holiday blues’, lo stress da rientro al lavoro dopo le ferie, che colpisce già durante gli ultimi giorni di ferie, quando si avvicina sempre di più il pensiero di dover tornare al solito lavoro.

Negli USA – dove sono più avanti – stimano che la sindrome da Holiday Blues si verifica nel 10-25% delle persone in vacanza, soprattutto in quelle naturalmente predisposti all’ansia e alla depressione, che manifestano cattivo umore, senso di disagio, negatività e spesso dei sensi di colpa di non aver sfruttato appieno il proprio periodo di ferie.

Sempre in America – dove sono sempre più avanti, soprattutto in queste cose un po’ idiote – hanno già anche inventato alcuni consigli di buon senso per affrontare questa sindrome, che vi riporto:

1. Pensare che le tue vacanze non sono state granché ti farà apparire migliore il lavoro. Il meccanismo è che pensare alle cose meno piacevoli della vita, rende le cose piacevoli ancora più piacevoli di come realmente sono. E’ una psicologia un po’ alla Tafazi, ma pare che funzioni.

2. Cerca di eliminare lo stress, soprattutto attraverso l’esercizio fisico. Ciò avrà anche un benefico effetto sulla tua forma, dandoti un generale miglioramento dell’umore. Puoi anche fare attività sociali e di aiuto al prossimo, se ciò ti fa sentir bene.

3. Ricorda che devi lavorare per guadagnarti da vivere. Ti pagano e comprano il tuo tempo, quindi a volte ti tocca per forza fare delle cose noiose o stressanti.

4. Appena ritorni al lavoro comincia già a pianificare la prossima vacanza. L’idea di passare anche soltanto un week end di vacanza è psicologicamente positiva. Anche se passeranno dei mesi prima della partenza il pensiero ti terrà vivo.

Set 20, 2010

Buone pratiche nel lavoro al videoterminale

Come sapete, lo stress tecnologico è causato anche dalle posizioni che assumiamo lavorando davanti al computer. Già tempo fa, l’Inail realizzò una guida di istruzioni e consiglio sull’utilizzo del videoterminale.

Recentemente l’Inail ha aggiornato questo documento con numerose integrazioni riguardo alle misure di prevenzione e arrichendolo di suggerimenti relativi a software, schermo e postazione di lavoro. In più  alcuni esempi di esercizi di rilassamento e una lista di controllo che consente di valutare il posto di lavoro al videoterminale.

Riporto l’indice del documento:

1. Come evitare i disturbi associati all’uso del videoterminale
2. Videoterminale, tastiera e mouse
3. Condizioni ambientali
4. Il corretto posizionamento del videoterminale
5. Piano di lavoro, sedia, poggiapiedi
6. La postazione di lavoro
7. Uso dei computer portatili
8. I disturbi alla vista
9. Affaticamento mentale
10. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioni
11. Lista di controllo

Per scaricare “Il lavoro al videoterminale” – Inail, aggiornamento a cura di Barbara Manfredi cliccare qui (formato pdf, 2 MB).

Giu 11, 2010

Videoterminali e ambienti di lavoro: consigli

Dalla “Scheda tecnica n°17: la postazione di lavoro al videoterminale” ho estratto una semplice e chiara Check List di consigli relativi ai VDT e all’ambiente di lavoro.

Un ambiente risulta adeguato per il lavoro al VDT quando:

  • gli schermi sono posti a 90° rispetto alle finestre (finestra sul fianco);
  • le finestre sono munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare all’occorrenza la luce diurna (es: veneziane);
  • l’illuminazione artificiale è schermata, in buono stato di manutenzione, adeguatamente collocata, modulabile, con un buon grado di uniformità e con luce neutra;
  • l’illuminazione generale è sufficientemente contenuta, ma non insufficiente e con un contrasto tra schermo ed ambiente consono alle caratteristiche del lavoro ed alle esigenze visive dell’utilizzatore;
  • le pareti sono tinteggiate in colore chiaro non bianco e non riflettenti;
  • lo spazio di lavoro al VDT consente all’operatore di alzarsi agevolmente dal sedile e di transitare lateralmente;
  • il rumore è contenuto e non disturba l’attenzione e la comunicazione verbale;
  • la temperatura e l’umidità dell’aria sono confortevoli;
  • lo spazio tra la schiena dell’operatore e l’eventuale VDT di un’altra postazione posta alle sue spalle è di almeno 50 cm.

Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e di movimenti. Tuttavia il rapporto fra posto di lavoro e ambiente per VDT è condizionato principalmente da illuminazione sfavorevole quando:

  • sono presenti abbagliamenti diretti, riflessi o contrasti eccessivi;
  • sono assenti schermature alle finestre e alle fonti di luce artificiale;
  • il monitor è disposto con la finestra di fronte o di spalle;
  • si usano arredi con superfici lucide e con colori estremi (bianche e/o nere);
  • le pareti sono troppo chiare o troppo scure.

Videoterminali: effetti sulla salute e misure di prevenzione

I videoterminali sono ovunque. Prima solo nei TV, nei videogiochi e nei computer, poi sui telefoni cellulari e ora, prossima frontiera, su tablet e ipad. Sempre più l’informazione viene fruita da videoterminali e sempre più tempo è dedicato al lavoro e all’utilizzo di videoterminali.

Come per tutte le apparecchiature di lavoro anche in questo caso ci sono avvertenze d’uso che, se non rispettate, possono determinare disturbi per la salute.

Una recente indagine italiana ha valutato oltre 30.000 lavoratori di cui 20.000 adibiti a lavoro con VDT per almeno quattro ore al giorno (per la legge è videoterminalista il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali dedotte le interruzioni previste). E’ emerso che tra gli operatori a VDT i disturbi oculari sono stati segnalati da più della metà dei lavoratori, contro solo il 30% circa dell’altro gruppo di lavoratori. Inoltre si sono rilevate differenze tra i due gruppi attorno al 15% per disturbi alla schiena, al collo, mal di testa, ansia.

I problemi relativi all’uso intensivo di videoterminali in senso lato (quindi indifferentemente dalla mole e dal contenuto informativo che veicolano) sono noti da tempo: affaticamento visivo (astenopia) dovuto alla fissità dello sguardo sul monitor e alle radiazioni; disturbi muscolo-scheletrici, dovuti all’ergonomia del lavoro e alla postura del soggetto; stress.

Il Servizio Prevenzione e Protezione dell’Azienda L’Azienda Ospedaliera S.Orsola Malpighi di Bologna ha realizzato la “Scheda tecnica n°17: la postazione di lavoro al videoterminale“, una scheda informativa per una miglior conoscenza e prevenzione dei disturbi correlati all’uso di videoterminali (VDT). In questa scheda sono riepilogati i principali rischi per i lavoratori che operano con videoterminali; gli effetti noti ed accertati sulla salute; le ricerche relative ai disturbi e alle radiazioni; le principali misure di prevenzione; una check-list per il corretto ambiente di lavoro.

Per scaricare la scheda (pdf, 1,01 Mb) cliccare qui.

Nov 30, 2009

Yoga antistress con Ateeka

Ateeka_yoga_antistressCon oltre 20 anni di esperienza nello studio e nella pratica dello yoga, Ateeka è un’istruttrice certificata a livello internazionale. È insegnante di yoga presso l’Istituto Yoga Alliance, nonché membro dell’Associazione Internazionale Yoga-Therapists.

Inoltre Ateeka è una mia amica e quando le ho parlato di Tecnostress mi ha detto di aver appena terminato di girare un nuovo video sullo Yoga Antistress.

Si tratta di nuovo concetto di video sullo Yoga, che unisce benessere, natura e arte. Yoga Antistress con Ateeka è un DVD che in 50 minuti ti presenta una serie completa di posizioni yoga, riposanti e ricostituenti, oltre a esercizi di respirazione e un percorso guidato di rilassamento. È l’ideale per rilasciare le tensioni e per imparare a ridurre e controllare meglio gli effetti dello stress nella vita quotidiana.

Le sequenze di asana presenti nel video sono state ideate da Ateeka e il programma è stato girato nell’incantevole scenario della Villa del Balbianello a Bellagio, sul Lago di Como, di film come Star Wars e 007 Casino Royale.

Per acquistare il DVD a 12,90 euro cliccare qui

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