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Documenti e ricerche sullo stress lavoro-correlato dalla campagna di formazione VIVERSICURA

L’Assessorato alle Politiche della Formazione della Regione Veneto a avviato la campagna straordinaria di formazione VIVERSICURA, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza sul posto di lavoro.

Riprendo dal loro sito una serie di documenti abbastanza recenti relativi al tema dello stress lavoro correlato. Si tratta prevalentemente di documenti ‘Riepilogativi’; cpos’è lo stress, come si crea, come si manifesta, che problemi crea sul luogo di lavoro, le normative, eccetera.

Ad ogni modo, si tratta di buoni documenti che, oltre ad offrire un po’ di ripasso sull’argomento, definiscono la situazione attuale della valutazione del rischio stress lavoro correlato.

I rischi da stress lavoro-correlato
dottoressa Elena Padovan

I rischi da stress lavoro-correlato
dottoressa Elena Bertoni

Il lento consolidamento del giusto concetto di stress lavoro – correlato in ottica di organizzazione del lavoro
dottoressa Cinzia Frascheri

Lo stress da lavoro correlato, normative e sistemi di prevenzione e tutela del lavoratore
dottor Paolo Campanini

Parliamo di Stress lavoro-correlato
VIVERSICURA

Valutazione dei rischi psicosociali: stress lavoro correlato
dottor Gianluca Celeste

Per scaricare i documenti cliccate sul titolo.

Ott 11, 2010

Video-anticipazioni sulle linee guida per la valutazione del rischio stress.

Si è svolta in questi giorni a Roma l’ottava Conferenza internazionale IOHA su “Salute, sicurezza ambientale e lavoro”. In questa sede Lorenzo Fantini, dirigente delle divisioni Salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, ha preannunciato il prossimo arrivo, entro dicembre, delle linee guida della Commissione consultiva in tema di valutazione stress lavoro correlato.

Queste linee guida devono essere realizzate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro e servono a fare chiarezza sulle metodologie e i criteri per assolvere all’obbligo di valutare i rischi da stress posto dal Decreto Legislativo 81/2008. Ma queste linee guida sono finora assenti con le conseguenti, continue proroghe all’entrata in vigore dell’obbligo stesso (l’ultimo rinvio è al prossimo 31 dicembre).

L’attesa è grande grande, le indiscrezioni sono continue, il riserbo è massimo.
Cosa contengono queste indicazioni? Quali sono gli strumenti corretti per svolgere la valutazione?

Nella cornice della Convention “Ambiente Lavoro” 2010 PuntoSicuro, nota rivista online dedicata all’informazione sulla sicurezza sul lavoro, è riuscita ad avere alcune anticipazioni su questo tema intervistando la D.ssa Cinzia Frascheri, Responsabile nazionale CISL, salute e sicurezza sul lavoro e della Responsabilità Sociale delle Imprese, una dei componenti del Comitato 6, il comitato della Commissione consultiva che ha il compito effettivo di elaborare le indicazioni sul rischio stress lavoro-correlato.

Bravi, ottimo lavoro di video-giornalismo.
Vedetelo di seguito suddiviso in due parti.

Giu 20, 2010

Behavior-Based Safety (B-BS) e Stress lavoro-correlato

A Venezia dal 14 al 16 aprile 2010 si è tenuto il quarto Congresso Europeo di “Behavior-Based Safety (B-BS) Behavior-Based Safety: coniugare produttività e sicurezza comportamentale”.

All’interno del Congresso è stato realizzato un simposio dal titolo “Stress lavoro correlato ed ergonomia: metodi scientifici per la valutazione e l’intervento nelle imprese con diversi interventi.

Nel primo intervento “Stress e lavoro” viene affrontato il tema dello stress individuando e analizzando i due principali fattori in gioco: il comportamento degli individui e il contesto organizzativo e ambientale in cui svolgono il proprio lavoro.

Il secondo intervento “L’assessment preliminare del protocollo B-BS come ausilio alla raccolta di dati sintomatici dello stress lavoro-correlato e all’individuazione delle contingenze che li sostengono: un metodo operativo in via di sperimentazione nelle sedi INAIL” è molto più specifico e finalizzato al protocollo B-BS e propone un modello per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato applicabile soprattutto dalle piccole e medie imprese.

Il terzo intervento  del simposio “B-BS ed ergonomia: sinergie per la prevenzione dei rischi sul lavoro” mette a confronto le potenzialità dell’Ergonomia e della B-BS (Behavior-Based Safety) in relazione alla prevenzione dei fattori di rischio che possono concorrere al determinarsi degli infortuni, evidenziando le differenze che le caratterizzano ma anche i possibili punti di contatto.

Cliccare qui per scaricare gli atti di questo congresso in formato PDF, 248 kB(pubblicati nel supplemento del numero di gennaio/marzo 2010 del Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia, Volume XXXII – N. 1/suppl.A, Psicologia, gennaio/marzo 2010).

9a Conferenza della European Academy of Occupational Health Psychology

logoRome2010Si è svolta qualche giorno fa Roma la 9a Conferenza della European Academy of Occupational Health Psychology, un momento di incontro per riflettere sulla gestione dei rischi psicosociali dove si sono incontrati ricercatori, professionisti, formatori, specializzandi e dottorandi per discutere degli avanzamenti più rilevanti nel campo della psicologia del lavoro e della promozione della qualità della vita lavorativa.

La Conferenza è stata co-organizzata con il Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL).

All’interno della conferenza è prevista una sessione speciale organizzata dall’ISPEL  dedicata a “La gestione dei rischi psicosociali: buone pratiche e modelli di successo”

Il senso della presenza di ISPEL a questa conferenza e i dati di partenza della discussione della sessione sono stati presentati pubblicamente dall’ISPELS il 29 marzo 2010 in questo modo:

ISPESL: Stress da lavoro, secondo problema sanitario in Europa

Colpisce il 22% dei lavoratori dell’UE ovvero 40 milioni di persone. Allo lo stress sono da ricondurre quasi il 60% delle giornate lavorative perse. L’ISPESL ne discute nel corso della 9 conferenza dell’European Academy of Occupation Health Psycology.

Lo stress lavoro-correlato è tra le cause di malattia più comunemente riferite dai lavoratori (Fondazione Europea, 2007) e colpisce più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea, ovvero circa il 22% dei lavoratori. Dagli studi condotti emerge che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è riconducibile allo stress. È stato stimato che il costo relativo allo stress lavoro-correlato è di 20 miliardi di Euro annui, per perdita di lavoro e per costi sanitari, il 3-4% del GPN Europeo.

In un recente studio del European Heart Journal è stato stimato che solo il trattamento sanitario del disturbo depressivo collegato allo stress incide direttamente sull’economia europea con un dispendio pari a 44 miliardi di EUR e indirettamente, in termini di calo di produttività, con una perdita pari a 77 miliardi di EUR (Cooper, 2009).

I grandi cambiamenti nel mondo del lavoro, a partire dell’introduzione di nuove tecnologie fino alla diffusione di nuove forme contrattuali flessibili, oltre a portare un profondo mutamento dell’organizzazione del lavoro, hanno introdotto anche nuovi rischi lavorativi.  Le cause di insorgenza di stress sono da attribuire ad uno squilibrio cognitivamente percepito tra gli impegni che l’ambiente fisico e sociale impone di fronteggiare e la propria capacità (percepita) di affrontarli; quando si sperimenta una condizione di questo tipo nella realtà lavorativa si parla di stress- lavoro correlato.

La ricerca nel settore ha mostrato che le cause dello stress lavoro-correlato sono molteplici, ma riconducibili principalmente alla tipologia di professione, all’organizzazione del lavoro ed al modo in cui sono gestite le risorse umane nel contesto lavorativo.

Partendo da questi dati l’ISPESL, in collaborazione con l’Agenzia Europea per la Sicurezza e Salute sul Lavoro, l’Istituto ha organizzato la 9^Conferenza Europea dell’Accademia della Psicologia del Lavoro.

Dalla presentazione della Sessione:

“Oggi i problemi relativi ai rischi psicosociali hanno una rilevanza sempre maggiore per il mondo del lavoro. La Risoluzione del Consiglio Europeo del 25 giugno 2007, relativa ad una nuova strategia Comunitaria sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (2007-2012) ha ribadito, tra gli obiettivi prioritari da perseguire, il proseguimento del dialogo sociale sulla prevenzione della violenza e le molestie sul luogo di lavoro e la valutazione e l’implementazione dell’Accordo Europeo fra le parti sociali sullo stress lavoro-correlato.
In Italia molti aspetti dell’Accordo Europeo sono stati recepiti nel D.Lgs 81/08 con attribuzione di efficacia ai contenuti dello stesso, il quale esplicita come la valutazione dei rischi debba riguardare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, ivi compresi quelli relativi allo stress lavoro-correlato.
Nell’ambito della prima giornata della Conferenza si terrà una sessione speciale per presentare le iniziative nazionali e internazionali finalizzate alla prevenzione dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro. La sessione offrirà un importante forum di discussione e confronto tra gli esperti a livello nazionale e internazionale e sarà una sede opportuna per promuovere possibili strategie per la valutazione e la gestione dei fattori di rischio psicosociale nel mondo del lavoro in continuo cambiamento.”.

Atti del congresso “Rischio da stress lavoro-correlato: Il progetto dell’area vasta Toscana Nord-Ovest”

Un paio di giorni fa Punto Sicuro ha pubblicato un interessante articolo sullo Stress lavoro-correlato, pubblicando gli atti del convegno regionale “Rischio da stress lavoro-correlato: Il progetto dell’area vasta Toscana Nord-Ovest”, organizzato dall’Azienda USL 1 di Massa e Carrara e dall’Ufficio Formazione Permanente Area Vasta Nord Ovest che si è tenuto  alla fine di settembre 2009 a Marina di Massa.

Durante il convegno – che tra i propri obiettivi primari ha la definizione di prime linee di indirizzo per la valutazione e la gestione del rischio da stress nei luoghi di lavoro – sono stati presentati numerosi atti di grande interesse per l’approfondimento dell’argomento ‘stress’ nell’ambito della sicurezza sul lavoro.

Questa la lista completa
(clicca sul titolo dell’atto per andare al sito di punto sicuro dove scaricare il pdf):

– “Il metodo VIS per la valutazione dello stress: come si migliorano i processi lavorativi?
tratto da Ambiente & Sicurezza del Sole 24 ore
a cura di F. Sarto, L. Vianello,D. Zanella, N. A. De Carlo, A. Falco, L. Dal Corso e G.B. Bartolucci

– “Dibattiti sui rischi psicosociali in Europa. Commenti sulla prima proposta di linee di indirizzo in Toscana
M. Velázquez – Capo dell’Ispettorato del Lavoro e della Previdenza Sociale a Bilbao

– “L’esperienza della Usl 5 di Pisa per il benessere organizzativo
Dott.sa G. Smorto

– “Questionario: Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro
RLS/RLSSA Ineos, RSPP Ineos, Medico Competente e con la partecipazione di AUSL n°6

– “Evoluzione regionale dell’esperienza dell’Area Vasta Nord Ovest
Dott. D. Sallese: Direttore U.O. Igiene e Salute Luoghi di Lavoro, ASL 8 Arezzo

– “I focus group
A. Possemato: psicologo e sociologo, collaboratore del progetto di AV

– “Gruppo di lavoro e indicatori nella valutazione organizzativa
Dott. Muto, Hirelia

–  “Lo stress in Europa: unità di osservazione dei rischi
Malgorzata Milczarek: European Agency for Safety and Health at Work

–  “I bisogni formativi in materia di valutazione dei rischi stress-correlati
Dott.ssa M.G. Leoni (U.O. Igiene e Salute Luoghi di Lavoro, ASL 6 Livorno) e Dott.ssa Susanna Battaglia (U.O. Igiene e Salute Luoghi di Lavoro, ASL 5 Pisa)

– “Metodologia di valutazione dei rischi stress-correlati. Il metodo elaborato nell’ambito del progetto di Area Vasta
Dott. G. Galli: U.O. Igiene e Salute Luoghi di Lavoro, ASL 1 Massa Carrara

– “Rischi psico-sociali nei luoghi di lavoro. Progetto obiettivo Area Vasta Toscana Nord Ovest
Dott. F. Franco: Direttore U.O. Igiene e Salute Luoghi di Lavoro, ASL 1 MS

– “Attività del Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro
E. Fattorini: ISPESL, Lab. di Psicologia e Sociologia del Lavoro

– “Rischio da stress lavoro correlato: la sperimentazione del metodo
F. Fani: Psicologa, borsista del progetto di Area vasta

–  “Valutazione del rischio da stress lavoro – correlato. Prima proposta di linee di indirizzo
AVNO, Regione Toscana

– “Il Centro per lo Studio del Disadattamento Lavorativo dell’AOUP: Storia dell’esperienza, attività, rete territoriale e prospettive
A. Cristaudo: Direttore U.O. Medicina Preventiva del Lavoro, AOU Pisana

– “L’esperienza del Centro Stress e Disadattamento di Milano: l’evoluzione dell’esperienza assistenziale in tema di patologie da disadattamento lavorativo
Dott.essa M.G. Cassitto: Clinica del Lavoro “L. Devoto”, Milano

– “L’ambulatorio per il disadattamento lavorativo dell’AOUP: il protocollo diagnostico, gli strumenti clinici, la formazione e la consulenza
Dott. R. Buselli: U.O. Medicina Preventiva del Lavoro, AOU Pisana

– “La valutazione dello stress lavoro correlato: una proposta metodologica
Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Piscosociale nei Luoghi di Lavoro

Notizia riportata da Punto Sicuro numero 2276 di venerdì 06 novembre 2009

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