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Ott 26, 2009

Valutazione Stress con il Job Content Questionnaire

Nell’attesa che la commissione porti lumi nelle metodologie di valutazione dello stress lavoro-correlato, dedico qualche minuto all’approfondimento dei questionari maggiormente utilizzati per la valutazione dello stress.

Fra le proprie pubblicazioni l’ISPEL ha questo interessante studio relativo alla valutazione dei fattori psicosociali con la versione italiana del job content questionnaire (JCQ) di R.A.Karasek. (a firma Baldasseroni A., Camerino D., Cenni P., Cesana G.C., Fattorini E., Ferrario M.,  Mariani M., Tartaglia R.).

Interessanti le conclusioni, in particolare il capitolo 4 – Prospettive di ricerca sullo stress – dove viene evidenziata la presenza di tutte le cause scatenanti il tecnostress all’interno delle imprese moderne e l’assenza di modelli teorici di riferimento e di strumenti validi per la valutazione del carico di lavoro e dello “stress” in ogni situazione lavorativa.

Riporto testualmente, ed evidenzio:

“Ad ogni fase storica di evoluzione delle organizzazioni  si è accompagnato l’uso di nuove macchine e/o tecnologie e ogni volta queste hanno comportato processi di adattamento dell’uomo (organizzazione scientifica del lavoro, meccanizzazione, automazione, informatizzazione ecc.). A tali processi la psicopatologia del lavoro ha attribuito un’ importanza connessa al “potenziale minaccia” che tali nuove tecnologie avevano nei confronti dell’identità sociale, del ruolo e della “soggettività” dei lavoratori.

I nuovi modelli integrati del lavoro umano e in particolare dell’organizzazione del lavoro sempre più improntata sulla ricerca della qualità, hanno prodotto profonde modificazioni nelle attività lavorative. Più generale e dal punto di vista della fisiologia del lavoro si sta passando progressivamente nel tempo da attività a carattere prevalentemente motorio ad attività a carattere prevalentemente cognitivo.

Per questo motivo l’interesse delle “discipline del lavoro” si sta focalizzando progressivamente sulle caratteristiche umane (percettive, cognitive, relazionali) implicate dall’introduzione di sistemi flessibili automatizzati e autocontrollati.

In questo contesto possiamo ipotizzare che la differenziazione del carico di lavoro conseguente all’introduzione delle nuove tecnologie, possa contemporaneamente provocare una maggior soddisfazione lavorativa come risultato di una risposta creativa che genera un maggior livello di controllo tra la persona e la realtà lavorativa, ma anche una sindrome da deprivazione o monotonia industriale dovuta all’automatizzazione di comportamenti di routine come conseguenza di risposte solite a richieste solite.

Gli studi psicologici sul carico di lavoro si sono concentrati essenzialmente sulla performance, cioè sulla prestazione che l’individuo può fornire in base alle sue capacità e al contesto lavorativo. E’ chiaro che un carico di lavoro “eccessivo“, ma anche una sottostimolazione possono rappresentare un fattore di rischio e quindi essere causa di situazioni stressanti per il lavoratore.

Gli studi effettuati nell’ambito della medicina del lavoro hanno invece riguardato la condizione di stress in quanto effetto e risultato: si sono concentrati quindi sulla fase conseguente la performance, intendendola come valutabile nei termini di patologia nel caso di un carico di lavoro discrepante con le capacità del soggetto.

Appare quindi, in questo contesto, di fondamentale importanza avere dei modelli teorici di riferimento e degli strumenti validi per la valutazione del carico di lavoro e dello “stress” in ogni situazione lavorativa.”

Potete leggere l’articolo per intero a questo indirizzo.

Set 26, 2009

Tutte le pubblicazioni OSHA sullo Stress

Di seguito, pubblico la lista di tutti i documenti relativi allo ‘Stress lavoro-correlato’ pubblicati dall’agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro. Naturalmente, dai link potete scaricare liberamente i report.

OSH in figures: stress at work — facts and figures
cover_image Stress at work is common throughout Europe. In surveys carried out every five years by the European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, respondents name it as the second most common threat posed by the working environment. Only musculoskeletal problems are seen as more likely to damage workers’ health. According to the fourth European Survey of Working Conditions, carried out in 2005 in all Member States, stress was experienced by an average 22% of working Europeans. In 2002, the annual economic cost of work-related stress in the EU15 was estimated at EUR 20,000 million.

E-fact 30 – Occupational safety and health in the textiles sector
cover_imageThe textiles industry employs more than 2 million people in Europe, the majority of whom are women. Significant hazards include manual handling, using machinery, being struck by an object, contact with chemical agents, noise and slips and trips. The resulting health problems include musculoskeletal disorders, hearing damage and occupational asthma and respiratory irritation. This E-fact outlines the hazards and risks and the general approach on managing occupational safety and health in the sector.

Factsheet 74 – Le previsioni degli esperti sui rischi psicosociali emergenti relativi alla sicurezza e alla salute sul lavoro
cover_image-1Il mondo del lavoro sta attraversando un periodo di grandi trasformazioni che sono all’origine dei rischi psico-sociali emergenti. Tali rischi, che sono legati al modo in cui l’attività lavorativa è strutturata, organizzata e gestita, oltre che al contesto economico e sociale del lavoro, hanno come conseguenza un maggiore livello di stress e possono provocare un grave deterioramento della salute mentale e fisica. Nel 2005 più del 20% dei lavoratori dell’UE riteneva che la propria salute fosse a rischio a causa dello stress legato all’attività lavorativa. Questa scheda informativa sintetizza i risultati delle previsioni degli esperti sui rischi psico-sociali emergenti, ed è accompagnata da un’analisi della ricerca scientifica sugli argomenti chiave individuati dagli esperti.

Relazione – Prevenzione pratica dei rischi psicosociali e dello stress sul lavoro
cover_image-2I rischi psicosociali, quali violenza e vessazione, possono generare stress sul lavoro. Il 4 % della popolazione lavorativa riferisce di essere stata vittima di violenza fisica da parte di persone al di fuori del posto di lavoro. Un numero superiore sostiene di aver subito minacce ed insulti. Il 9% dei lavoratori europei riferisce di essere stato oggetto di vessazioni. Statistiche come queste costituiscono un elemento sufficiente per prendere dei provvedimenti.

Factsheet 32 – Combattere la pressione psicosociale e ridurre lo stress legato al lavoro
cover_image-3Nell’Unione europea, più di un lavoratore su quattro è affetto da sintomi da stress derivante dal lavoro. I sintomi da stress connessi al lavoro e il loro impatto a livello psicologico costituiscono il tema centrale della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro 2002. E’ stata redatta una relazione a sostegno di questa iniziativa che descrive un certo numero di casi di programmi, misure ed esperienze negli Stati membri, tutte destinate alla lotta contro pressioni psicosociali e alla prevenzione di sintomi da stress connesso al lavoro. Il presente fact sheet riassume tale relazione e si rivolge a coloro che sono interessati allo sviluppo di strategie contro lo stress legato al lavoro a livello nazionale, regionale o locale. Alla fine del fact sheet, vi sono informazioni sulle modalità per ottenere la relazione e altri prodotti sul tema.

Factsheet 31 – Consigli pratici destinati ai lavoratori su come affrontare lo stress legato all’attività lavorativa e le sue cause
cover_image-4Più di un lavoratore su quattro nell’Unione europea soffre di stress legato all’attività lavorativa. Questa importante questione coinvolge tutti – datori di lavoro, lavoratori e società -, in quanto possono sorgere problemi di salute, può aumentare l’assenteismo e si rischia di ridurre la produttività e la competitività delle aziende. Per questo motivo l’argomento della settimana europea sulla sicurezza e la salute sul lavoro per il 2002 è “combattere lo stress”.

Factsheet 30 – Lo stress sul lavoro
Nell’Unione europea, più di un lavoratore su quattro è affetto da sintomi da stress legati al lavoro. L’Agenzia sta redigendo una serie di fact sheet a sostegno della lotta contro lo stress sul lavoro e contro alcune delle cause principali quali le intimidazioni e la violenza sul posto di lavoro. Il presente fact sheet mostra come accedere ad informazioni sul tema dal sito Web dell’Agenzia.

Factsheet 24 – La violenza sul lavoro
cover_image-6L’Agenzia ha in preparazione una serie di schede informative che intendono fornire un ausilio a chi si trova ad affrontare le problematiche dello stress legato alla vita lavorativa e alcune delle cause scatenanti di questo fenomeno. La presente scheda fornisce informazioni e indicazioni per affrontare concretamente la violenza sul lavoro, che rappresenta un’importante fonte di stress di tipo lavorativo. La sezione conclusiva fornisce ulteriori informazioni sugli strumenti di assistenza offerti dall’Agenzia, ivi comprese le altre schede informative disponibili sull’argomento. La prevenzione della violenza sul lavoro costituisce uno degli obiettivi della comunicazione della Commissione1 relativa alla nuova strategia per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Factsheet 23 – Il mobbing sul posto di lavoro
cover_image-7L’Agenzia pubblica una serie di schede informative volte a contribuire alla lotta contro lo stress legato all’attività lavorativa e alcuni dei suoi principali fattori scatenanti. Il mobbing è strettamente connesso allo stress legato all’attività lavorativa. La presente scheda informativa fornisce informazioni e suggerimenti destinati a coloro che intendono agire concretamente per affrontare il mobbing sul posto di lavoro. La sezione “altre informazioni”, alla fine della scheda, fornisce dettagli sulle fonti dell’Agenzia che possono essere di aiuto, fra cui altre schede informative di questa stessa serie. Il mobbing sul posto di lavoro rappresenta un problema rilevante per la manodopera europea. I costi sono considerevoli, sia per il lavoratore che per l’organizzazione. Il mobbing dovrebbe essere considerato inoltre un comportamento non etico, oppressivo e pertanto inaccettabile nell’ambiente di lavoro. La prevenzione del mobbing sul posto di lavoro è uno degli obiettivi contenuti nella comunicazione della Commissione europea riguardante una nuova strategia per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Factsheet 22 – Stress legato all’attività lavorativa
cover_image-8Nell’Unione Europea, lo stress legato all’attività lavorativa è il problema di salute più diffuso sul posto di lavoro, dopo il mal di schiena, il quale colpisce il 28% dei lavoratori dell’UE1. Lo stress legato all’attività lavorativa può essere provocato da rischi psicosociali, quali la progettazione, l’organizzazione e la gestione del lavoro (ad esempio, richieste eccessive e scarso controllo del proprio lavoro), nonché da problemi come le vessazioni e la violenza sul lavoro. Anche i rischi fisici, come la rumorosità e la temperatura, possono provocare questo tipo di stress. La prevenzione dello stress legato all’attività lavorativa è uno degli obiettivi riportati nella Comunicazione della Commissione europea in merito alla nuova strategia per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’Agenzia sta realizzando una serie di schede descrittive per aiutare ad affrontare lo stress legato all’attività lavorativa ed alcuni dei principali fattori scatenanti. Questa scheda descrittiva presenta una valutazione dei rischi ed un approccio preventivo che si possono applicare allo stress legato all’attività lavorativa e alle sue cause. È indirizzata a coloro che cercano di affrontare questo tipo di stress sul luogo di lavoro. La sezione finale ‘Ulteriori informazioni’ riporta alcuni dati sulle fonti informative dell’Agenzia, comprese altre schede descrittive.

Relazione – Ricerca sullo Stress correlato al Lavoro
cover_image-1Non è facile determinare l’entità dei problemi di salute correlati allo stress sul lavoro. In molti paesi vengono raccolti abitualmente dati sul pensionamento per cattiva salute, sui giorni di lavoro persi per malattia, sugli infortuni, l’invalidità, ecc. Tuttavia, questi dati non sono così precisi e affidabili per descrivere, ad esempio, le tendenze dovute ai cambiamenti dei metodi di rilevazione utilizzati.

La fonte è questa pagina dell’OSHA.

Set 26, 2009

Nuova relazione OSH sullo stress occupazionale

cover_image

“Fra i problemi di salute occupazionale riferiti più di frequente lo stress si colloca al secondo posto, con il 22% di lavoratori colpiti nell’UE-27. Sulla base degli studi condotti risulta che il 50-60% del totale di giorni lavorativi persi è attribuibile allo stress. Tutto ciò comporta ingenti ripercussioni, tanto in termini di disagio umano quanto di pregiudizio del risultato economico.”

Ai primi si settembre l’agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro ha rilasciato una sua importante ricerca sullo stress lavoro-correlato nell’unione europea intitolata: OSH in figures: stress at work — facts and figures.

per scaricarla (in pdf, 3,8 Mb) cliccate qui

Ulteriori informazioni sui problemi psicosociali legati all’attività lavorativa da parte dell’agenzia, compreso lo stress e le vessazioni, sono disponibili a questo indirizzo.

“Stress at work is common throughout Europe. In surveys carried out every five years by the European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, respondents name it as the second most common threat posed by the working environment. Only musculoskeletal problems are seen as more likely to damage workers’ health. According to the fourth European Survey of Working Conditions, carried out in 2005 in all Member States, stress was experienced by an average 22% of working Europeans. In 2002, the annual economic cost of work-related stress in the EU15 was estimated at EUR 20,000 million.”

Malattie da stress lavoro-correlato

Avete attacchi di ansia, paura, ossessione, ipocondria, isteria, paranoia, cinismo, depressione, aggressività, psico-astenia, bassa autostima?

Avete problemi di ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, gastrite, ulcera gastrica, discinesie colicistiche, colite ulcerosa?

Sulla pelle vi vengono eruzioni cutanee aspecifiche, dermatite seborroica, psoriasi, alopecia areata e perdita di capelli?

Avete dolori alla schiena e al collo, in particolare dolori del rachide, periartrite scapolo-omerale, tensioni muscolari del cingolo scapolo-omerale?

Bene, se avete risposto si ad almeno tre di queste aree di problemi fisici avete una sindrome da stress lavoro-correlato, con tutti i sintomi che ne conseguono.

Per saperne di più sulle malattie originate da stress lavoro correlato c’è questo articolo di PuntoSicuro realizzato da F. Gota e O. Righello, a cura della Direzione Sanità, Prevenzione Sanitaria ambienti di vita e di lavoro della Regione Piemonte.

Ago 16, 2009

FACTS 22 – Stress e lavoro

L’agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro sta realizzando una serie di schede descrittive per aiutare ad affrontare lo stress legato all’attività lavorativa ed alcuni dei principali fattori scatenanti.

In questi giorni è disponibile la scheda descrittiva numero 22, che presenta una valutazione dei rischi ed un approccio preventivo che si possono applicare allo stress legato all’attività lavorativa e alle sue cause ed è indirizzata a coloro che cercano di affrontare questo tipo di stress sul luogo di lavoro.

Potete scaricarla cliccando qui.

Ulteriori informazioni sui problemi psicosociali legati all’attività lavorativa da parte dell’agenzia, compreso lo stress e le vessazioni, sono disponibili a questo indirizzo.

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