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Dic 12, 2016

Telelavoro: come lavorare correttamente in movimento o da casa – VIDEO

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Per molti lavoratori l’utilizzo di computer, smartphone e tablet in situazioni di viaggio o a casa, è cosa oramai consueta. Alcuni, addirittura, lavorano esclusivamente in telelavoro dalla loro abitazione.

Tuttavia, anche se il lavoro da casa o in viaggio può offrire diversi vantaggi, spesso il posto di lavoro risulta improvvisato, o l’utilizzo dello strumento tecnologico scomodo e inadeguato.

In queste specifiche situazioni lavorative è molto probabile sentire dolori alla nuca, alle spalle, ai polsi oppure mal di testa.

Sono quindi necessari piccoli accorgimenti e misure di prevenzione per evitare mal di testa, tensioni alla nuca, bruciore agli occhi e dolori muscolo-scheletrici.

Per migliorare la prevenzione dei lavoratori che utilizzano dispositivi mobili o che lavorano tramite computer in viaggio o da casa segnalo questi bei video di Vodafone Spagna:

Usare il computer portatile in mobilità

El portátil en movilidad. Vodafone

El uso de dispositivos móviles para ocio o trabajo puede aportarte grandes beneficios siempre que adoptes hábitos saludables al utilizarlos, como una postura correcta, descansos regulares y un correcto ajuste del equipo. Siempre que te sea posible: √ Para aliviar la tensión muscular de la espalda: * Mantener la espalda recta y descansada sobre un respaldo.



Usare il computer portatile a casa

El portátil en casa. Vodafone

El uso de dispositivos móviles para ocio o trabajo puede aportarte grandes beneficios siempre que adoptes hábitos saludables al utilizarlos, como una postura correcta, descansos regulares y un correcto ajuste del equipo. Siempre que te sea posible, es aconsejable: √ Si usas el portátil en el sofá: * Hacer descansos más frecuentes porque no es la mejor postura para la espalda.

 Usare il telefono cellulare in movimento

El móvil o smartphone. Vodafone

El uso de dispositivos móviles para ocio o trabajo puede aportarte grandes beneficios siempre que adoptes hábitos saludables al utilizarlos, como una postura correcta, descansos regulares y un correcto ajuste del equipo. Siempre que te sea posible realiza las siguientes acciones para mejorar tu experiencia.

Articolo su Repubblica.it dei 1 luglio sui danni al gomito per uso eccessivo del cellulare

Usare il cellulare fa male al braccio. Parola di neurologo

Non c’è solo il gomito del tennista ma anche quello da uso del cellulare. Non è un’esagerazione ma il risultato dello studio dei ricercatori dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma.

Giu 11, 2016

Attenzione: siamo tutti a rischio di Computer Vision Syndrome (CVS)!

Computer-Vision-Syndrome

Nei giorni scorsi il New York Times ha pubblicato un lungo articolo dedicato alla Computer Vision Syndrome – in italiano tradotta come sindrome da pc – un problema che affligge chi per mestiere, o per altri motivi, rimane seduto davanti a uno schermo monitor per tante ore al giorno, con effetti a carico della vista (visione offuscata o doppia così come bruciore , prurito , secchezza e arrossamento), neurologici (mal di testa) e muscolo-scheletrici (mal di testa, dolori al collo e alla schiena).

Il dato di partenza è la potenziale diffusione di questo rischio a circa 70 milioni di persone nel mondo, un numero destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi anni, secondo lo studio “Impact of computer technology on health: Computer Vision Syndrome (CVS)” condotto da due specialisti degli occhi, Tope Raymond Akinbinu della Nigeria e Y. J. Mashalla del Botswana, e pubblicato nella sezione Medical Practice and Reviews dell’Academic Journal, di cui qui sotto trovare l’abstract (in inglese e con traduzione Google in italiano) e che potete scaricare integralmente cliccando qui.

In today’s society, the use of computer as a tool at workplaces, academic institutions, recreation facilities and homes has become very common. It is estimated that globally, about 45 to 70 million people spend hours staring into a video display terminal, popularly known as computer screen. Several studies, mainly in developed countries, have shown an association between computer use and visual health related symptoms (Computer Vision Syndrome, CVS) in both children and adults. In this report, a review of literature on CVS was undertaken to determine the prevalence of CVS and compare the prevalence between studies. The risk factors associated with the syndrome range from individual visual problems and poor ergonomics. The most common symptoms include headache, eye strain, double vision, dry eyes, eye fatigue and other symptoms of eye strain. The prevalence of the symptoms varied between studies. It is concluded that, as computer users are increasing rapidly, they are at risk of CVS. A better understanding of the pathophysiology underlying CVS is necessary to empower practitioners to accurately diagnose and treat patients with CVS; necessary precautions and care should be exercised to prevent serious impact of CVS on productivity and sustainable economic development of countries in Africa. In addition, special attention should be given to the young population including children and students in schools, colleges and universities.

Nella società di oggi, l’uso del computer come strumento nei luoghi di lavoro, istituzioni accademiche, strutture ricreative e abitazioni è diventato molto comune. Si stima che a livello globale, circa 45 a 70 milioni di persone passano ore a fissare un terminale video, popolarmente noto come schermo di un computer. Diversi studi, soprattutto nei paesi sviluppati, hanno dimostrato un’associazione tra l’uso del computer e sintomi correlati con la salute visiva (Computer Vision Syndrome, CVS) in bambini e adulti. In questo rapporto, una revisione della letteratura sul CVS è stato intrapreso per determinare la prevalenza di CVS e confrontare la prevalenza tra gli studi. I fattori di rischio associati con la gamma sindrome da singoli problemi visivi e l’ergonomia poveri. I sintomi più comuni sono mal di testa, affaticamento degli occhi, visione doppia, secchezza degli occhi, affaticamento della vista e altri sintomi di affaticamento degli occhi. La prevalenza dei sintomi varia tra gli studi. Si è concluso che, come gli utenti di computer sono in rapido aumento, che sono a rischio di CVS. Una migliore comprensione della fisiopatologia sottostante CVS è necessaria per consentire ai professionisti di diagnosticare con precisione e trattare i pazienti con CVS; le precauzioni e le cure necessarie devono essere esercitate per prevenire gravi impatto del CVS sulla produttività e lo sviluppo economico sostenibile dei paesi in Africa. Inoltre, particolare attenzione deve essere data alla giovane popolazione, compresi i bambini e gli studenti delle scuole, college e università.

Le categorie professionali più soggette a questo problema el CVS sono quelle tipicamente ‘computer based’: giornalisti, commercialisti, controllori di volo, pubblicitari, creativi digitali, studenti, segretarie, Net Worker in genere; ma anche i milioni di bambini che trascorrono molte ore con i videogame corrono dei forti rischi.

Per gli autori, le cause della CVS sono essenzialmente fisiche:

– La scarsa definizione dei pixel sul video obbliga gli occhi ad un’eccessivo sforzo di concentrazione; nel tentativo spontaneo di rilassarsi, gli occhi passano continuamente dal monitor ad un punto esterno, aumentando la fatica visiva;

– La fissità della visione a monitor produce una diminuzione del battito di ciglia (dalle consuete 17 volte al minuto a una media di 12 o massimo 15 battiti al munito) con la conseguente scarsa lubrificazione dell’occhio e la sensazione di occhio secco o irritato.

– La distanza della testa dallo schermo e la posizione rispetto ad esso non sono corrette: lo schermo dovrebbe essere a circa 50/70 centimetri di distanza dal viso e il centro del monitor dovrebbe essere da 10 a 20 centimetri inferiore agli occhi per ridurre la superficie di monitor esposta agli occhi e per permette al collo di rimanere in una posizione più rilassata.

Quindi le soluzioni sono quelle già note principalmente relative all’ergonomia del lavoro digitale (e ne ho parlato più volte in questo blog).

Una maggior attenzione delle impresa nella progettazione delle postazioni di lavoro, una scelta più ragionata delle tecnologie utilizzate, una maggior cura dell’illuminazione ambientale (insieme ad altri piccoli accorgimenti come l’utilizzo di font facilmente leggibili, la pulizia superficiale dei monitor, l’utilizzo di lenti bifocali o progressive, l’uso di gocce lubrificanti per gli occhi e di deumidificatori) possono consentire di prevenire in modo efficace il rischio CVS.

Per saperne di più sulla Computer Vision Syndrome (CVS)

Impact of computer technology on health: Computer Vision Syndrome (CVS), Akinbinu, T. R., & Mashalla, Y. J.* (2014). Impact of computer technology on health: Computer Vision Syndrome (CVS). Medical Practice and Reviews, 5(3), 20-30.

I consigli dell’American Academy of Ophthalmology sulla Computer Vision Syndrome

Il sito specifico Computer Vision Syndrome

Set 18, 2015

Tech-Neck – Text-Neck: non solo un brutto mal di collo che può rovinare la spina dorsale, ma anche dei precoci inestetismi causati dalla tecnologia.

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Come tutti sperimentiamo quotidianamente, la pessima postura che utilizziamo per guardare i monitor degli smartphone ci porta ad inclinare la testa e fissare la vista in basso, producendo tensioni muscolari su collo, spalle e schiena; un aumento di peso sulla colonna vertebrale cervicale e il rilassamento precoce dell’epidermide del collo.

D’altronde, se ci pensate un attimo e guardate le foto dell’articolo, il problema è abbastanza evidente e chiaro.

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Considerate che, a zero gradi, la testa umana pesa sul collo per circa 5/6 chili. Piegando il collo in avanti e verso il basso il peso sulla colonna vertebrale cervicale aumenta: a 15 gradi pesa oltre 12 chili, a 30 gradi pesa oltre 18 chili, a 45 gradi pesa oltre 22 chili e a 60 gradi pesa oltre 27 chili.

Sono questi i carichi che milioni di utilizzatori di smartphone applicano quotidianamente sul proprio collo, chini a leggere e-mail e testi o a controllare i social, con una media da due a quattro ore al giorno, per un totale tra le 700 e le 1.400 ore per anno e con punte di 5000 ore. Più tempo si mantiene la posizione innaturale, più si causa affaticamento muscolare e scheletrico e rilassamento della pelle. Più si è giovani nell’uso, più tempo si passerà in posizione innaturale con un maggiore rischio di sviluppare problemi nel corso del tempo.
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Questo è il Tech-Neck (anche noto come Text Neck): una nuova patologia dovuta all’errata postura nell’uso di smartphone che causa infiammazione e dolore a collo e spalle, pressione sulla spina dorsale e sui dischi vertebrali, modificazione della lunghezza dei muscoli del collo, strappi muscolari, nervi pizzicati, ernia del disco, fino alla precoce usura e lacerazione della colonna vertebrale.

Com’è da tempo previsto, a livello clinico, la patologia sta registrando in questi ultimi anni una vasta diffusione in tutto il mondo, con un elevato numero di giovani con sintomi diversi e con la necessità di cure specifiche per la colonna vertebrale.

Ma se il dolore non è un motivo valido per ridurre l’utilizzo degli smartphone, forse può riuscirci la paura di perdere la propria bellezza giovanile.

Infatti, secondo uno studio di un gruppo di dermatologi di The London Clinic, la flessione frequente porta a un rilassamento dei tessuti della zona Y, ossia dell’area compresa tra la parte inferiore del viso e la linea delle clavicole. “Il problema delle rughe sul collo e dei cedimenti delle guance è aumentato notevolmente negli ultimi dieci anni a causa di un eccessivo utilizzo di tablet e smartphone, diventando un inestetismo che colpisce soprattutto le donne più giovani“, ha detto Christopher Rowland Payne dermatologo presso The London Clinic al quotidiano inglese The Telegraph.

Fino a 10 anni fa, questi inestetismi tendevano a far capolino attorno ai quarant’anni, ma oggi, con l’utilizzo intensissimo di tablet e smartphone, l’età in cui questi segni diventano evidenti agli occhi altrui coinvolge soprattutto donne dai 18 ai 39 anni, ’tecno-dipendenti’ che controllano i propri dispositivi fino a 150 volte in 24 ore.

Per contrastare il ‘Teck Neck/Text-Neck’ esistono due strategie: una mirata a contrastare gli inestetismi della pelle basata su una serie di prodotti cosmetici specifici, e una mirata a contrastare il dolore muscolare con una serie di consigli e di semplici esercizi fisici per la muscolatura del collo.

Per gli inestetismi da tecnologia, i più importanti brand del settore beauty hanno messo a punto delle creme che contribuiscono ad antiossidare, idratare e ridensificare l’epidermide per dare un aspetto più elastico e tonico.

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Per il dolore muscolare può essere utile seguire questi semplici consigli:

Guardate in giù il telefono muovendo gli occhi, non il collo! Provare ad aumentare le dimensioni del testo sul telefono per rendere più facile leggere senza sforzare il collo.

Tenete il telefono di fronte a voi, appoggiavo sugli avambracci, per guardare avanti, invece di guardare in basso.

Evitate di scrivere lunghe e-mail o di leggere documenti lunghi (o giochi!) sullo smartphone. Meglio fare queste cose quando si è in grado di utilizzare il computer portatile o desktop.

Chiedete ad un amico o un collega di correggere la vostra postura quando ti vedono sforzare il collo. Assicuratevi di restituire il favore!

Se sapete già che starete al telefono per più di qualche minuto, ogni tanto sedetevi (o alzatevi) dritto, spostate di lato la testa e anche su e giù per contribuire a spezzare la tensione prolungata sul collo.

Esercitate di tanto in tanto il collo con una serie di esercizi che si possono fare semplicemente seduti alla propria scrivania per per ridare vitalità ai muscoli del collo e ridurre rigidità e dolori.
Neck Stretch # 1: Chin Tuck – Spostare il mento verso il petto, tenendo per 5 secondi, come si sente un comodo tratto dal collo alla base del cranio. Ripetete 10 volte.
Neck Stretch # 2: flessione laterale – Inclina la testa verso destra, portando l’orecchio vicino alla spalla. Si può usare la mano per tirare la testa più lontano nel tratto. Tenere 20 secondi. Portate la vostra testa indietro verso il centro, e quindi inclinarlo verso sinistra, ancora una volta in possesso di 20 secondi. Ripetere 3-5 volte su ogni lato.
Neck Stretch # 3: da lato a lato testa di rotazione – Ruotare il mento verso la spalla destra. Tenere 20 secondi. Si può usare la mano per spingere la testa più lontano nel tratto. Portate la vostra testa indietro verso il centro, e quindi ruotare verso sinistra, ancora una volta in possesso di 20 secondi. Ripetere 3-5 volte su ogni lato.

Avere una buona postura richiede muscoli forti, soprattutto nella schiena. Quindi fate dell’esercizio fisico e dello streaching (che fanno bene, in generale) per rafforzare la vostra muscolatura posteriore.

Assicuratevi una corretta idratazione. I dischi della colonna vertebrale sono costituiti principalmente di acqua, quindi è importante restare idratati durante il giorno per mantenerli flessibili e sani. Quindi bevete almeno i famosi otto bicchieri di acqua al giorno.

Se voi o dei vostri conoscenti avete dolore al collo, dolore a metà schiena, o mal di testa, e pensate che possa essere correlato alla postura INTERVENITE SUBITO per prevenire o trattare queste tipologie di dolori. Un intervento immediato può evitare un peggioramento dei sintomi.

Nov 15, 2014

Stress sul lavoro ed ergonomia del lavoro in Svizzera: documenti informativi

svizzera stress

Due notizie fresche dalla Svizzera riguardo allo stess sui luoghi di lavoro.

Prima notizia: Lo stress e la stanchezza dei lavoratori svizzeri costa alle aziende 5,6 miliardi di franchi.

Considerato che i lavorativi attivi in Svizzera sono 4,9 milioni, di questi, oltre un milione è eccessivamente stressato e due milioni di impiegati soffrono in varia misura di spossatezza. Lo afferma il primo studio Job Stress Index 2014 pubblicato da Promozione Salute Svizzera in collaborazione con l’Università di Berna e l’Università di Scienze applicate di Zurigo.

L’inchiesta si basa su un’indagine rappresentativa condotta online a febbraio di quest’anno: 3.884 lavorativi attivi appartenenti a diverse fasce d’età hanno risposto al questionario dal quale è emerso che la maggior parte dei lavoratori riesce a far fronte ai carichi che derivano dalla loro attività professionale quotidiana. Il 24% degli intervistati si dichiara “tra abbastanza e moltissimo spossato”, mentre il 16,1% afferma di soffrire lo stress in forma lieve.

La Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro della Confederazione Elvetica risponde con la campagna “Consigli pratici per una maggiore sicurezza sul lavoro e la tutela della salute in ufficio”. Questo è l’indice del documento:

– Ergonomia del posto di lavoro (Regolare sedia e scrivania in modo ottimale, Posizionare gli strumenti di lavoro in modo ottimale)
– Disposizione dell’ufficio (Scrivanie da ufficio, Sedie da ufficio, Luci da ufficio)
– Prevenzione infortuni (Fate in modo che il vostro ambiente di lavoro sia sicuro)
– Auto-management (Efficienza e conosci te stesso, Fissare obiettivi e gestione del tempo, Movimento alimentazione e equilibrio)
– Organizzazione del lavoro (Mansioni adeguate e carichi di lavoro realistici,  Cultura aziendale percepita e recepita e progettazione personalizzata del posto di lavoro, Collaborazione non conflittuale, Gestione competente e comunicazione improntata alla valorizzazione)
– Pianificazione dell’ufficio (Libertà di movimento, Illuminazione, rumore e microclima, Sale riunioni e apparecchiature, vie di fuga e vista sull’esterno)
– Manutenzione/Edifici (Porte e scale, Pavimenti e pulizia, Vie di fuga)

Clicca qui per leggere tutto il documento “Consigli pratici per una maggiore sicurezza sul lavoro e la tutela della salute in ufficio”, Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (Svizzera)


Seconda notizia: L’ergonomia del luogo di lavoro è fondamentale nella prevenzione dello stress fisico dovuto a dolori muscolo-scheletrici e osteo-articolari di origine posturale.

Sempre la Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro della Svizzera sta diffondendo in questo periodo un’altra campagna informativa per migliorare la sicurezza e la salute negli uffici, in particolare in riferimento all’ergonomia della postazione di lavoro (di cui abbiamo già parlato in numerosi articoli) che risulta essere una delle più diffuse cause fisiche di tecnostress.

Infatti, più sono i fattori di disturbo presenti sul posto e nell’ambiente di lavoro, più aumenta lo stress. Possono costituire un problema fattori come un’ illuminazione inadeguata, il rumore, un microclima non favorevole, ma anche difetti di vista non adeguatamente corretti ed elementi di natura psicofisica. Il lavoro d’ufficio, inoltre, viene svolto prevalentemente stando seduti e la tensione statica della muscolatura favorisce l’insorgere di vari disturbi, specie se si assumono posture forzate a causa di postazioni di lavoro non disposte in maniera corretta. Si tratta quasi sempre di problemi muscolari e alla schiena di natura cronica, che eventuali tensioni psicologiche possono ulteriormente incrementare.

Questa campagna informativa è veicolata attraverso lo specifico sito Box CFSL, in modo multimediale e con poche semplici ed essenziali informazioni. Partendo da una specfica checklist denominata “Le 10 domande più frequenti sul tema della postazione di lavoro in ufficio” il sito svizzero propone informazioni e  utili suggerimenti su come regolare sedia e scrivania in modo ottimale, su come posizionare gli strumenti di lavoro e altri utili consigli sulle scrivanie da ufficio. Ecco le dieci domande:

1. Quando e perché il lavoro in ufficio può diventare stressante?
2. Quali sono le principali cause di infortunio e come si possono prevenire?
3. Come regolare sedia e scrivania?
4. Qual è la disposizione migliore di un posto di lavoro al videoterminale?
5. Quali sono i requisiti di una corretta illuminazione?
6. Quanto spazio deve mettermi a disposizione il datore di lavoro?
7. Quali sono le condizioni climatiche più adeguate di un ufficio?
8. Come si può evitare lo stress in ufficio?
9. Quali sono i fattori di disturbo da evitare in ufficio?
10. Quali sono i diritti e i doveri di datori di lavoro e lavoratori?

Clicca qui per scaricare il documento completo e leggere le risposte a “ Le 10 domande più frequenti sul tema della postazione di lavoro in ufficio”, Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (Svizzera)

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