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Mag 10, 2013

Lavorare con gli smartphones e il tablets: il sindacato olandese FNV pubblica una ricerca sui rischi per i lavoratori di smartphones e tablets.

smartphone-cellulare-al lavoro

Come ben sappiamo, l’utilizzo di smartphones e tablet aziendali per lo svolgimento di attività lavorative comporta sia la presenza di rischi ben noti per la salute (prevalentemente rischi psicosociali e rischi muscolo-scheletrici e osteo-articolari), sia la dilatazione dei tempi di lavoro all’interno dei tempi di vita privata, con un significativo aumento delle attività lavorative – quasi mai retribuite oltre al nrmale stipendio – e una contrazione del tempo libero individuale.

Su questo tema sta ragionando il FNV, un sindacato olandese che ha commissionato all’Università di Amsterdam una ricerca sui rischi per i lavoratori di smartphones e tablets. La ricerca è in in lingua olandese e potete scaricarla integralmente al termine di questo articolo, il comunicato stampa di presentazione della ricerca è presente a questa pagina ed è in inglese. L’ho tradotta per voi e potete leggerla di seguito.

Smartphone sul lavoro: sindacati olandesi sollevano timori per la salute (ricerca)

Più di 800.000 smartphone e tablet sono stati venduti nel 2012 – non tutti per uso privato. Un numero crescente di datori di lavoro hanno fornito al loro personale queste tecnologie, specialmente nel “knowledge business”. La Confederazione Sindacale Olandese FNV – preoccupata per l’impatto potenziale sulla salute dei lavoratori di un uso eccessivo di questi nuovi strumenti di lavoro,  ha commissionato un rapporto all’Università di Amsterdam che è stato pubblicato a fine dicembre 2012.

Il rapporto si intitola “Techno-Stress” e fa il punto su rischi emergenti da uso eccessivo di smartphone e tablet passando in rassegna la letteratura scientifica sulle minacce per la salute – principalmente rischi psicosociali  e disturbi muscoloscheletrici.

Dato che non è ancorara stata fatta nessun lavoro di indagine epidemiologica, l’autore del rapporto Jan Popma si basa principalmente sui dati di una ricerca svolta tra giovani utenti ancora in formazione, arricchita dai risultati di un sondaggio online a cui hanno preso parte 250 membri FNV.

La relazione si concentra principalmente sui rischi psicosociali derivanti dall’uso sul lavoro di smartphone e tablet in termini di “tecno-stress” (“ogni impatto negativo sugli atteggiamenti, pensieri, comportamenti o fisiologia del corpo che è causato direttamente o indirettamente dalla tecnologia”) , “tecno-dipendenza” (uso compulsivo continuo, anche quando l’attività è manifestamente dannosa) e “techno-invasione” (situazioni in cui il confine tra lavoro e vita privata è eliminato).

L’autore cita un sondaggio 2011 fatto tra 3.700 dipendenti. Uno su otto dei partecipanti di età compresa tra 22 e i 34 anni controllano il proprio cellulare più di dieci volte all’ora durante il loro tempo libero (“tempi morti”), e uno su tre controlla la propria e-mail subito dopo il risveglio, anche prima di vestirsi o la prima colazione, mentre il 29% dei “lavoratori mobili” che hanno preso parte (in tutte le categorie di età) ammette che il loro utilizzo della tecnologia mobile ha creato tensioni nelle loro relazioni personali, soprattutto con il partner.

Questo rapporto evidenzia anche alcuni risultati ‘controintuitivi’ presenti nell’uso di lavoro delle nuove tecnologie di comunicazione. Anche se lo scopo della presenza tecnologica è di aumentare l’efficienza e la produttività, la possibilità di azione incontrollata sulle tecnologie stesse favorisce un distrubo continuo dello svolgimento del lavoro. Ad esempio le interruzioni per rispondere alle email in arrivo comportano una significativa rottura nella concentrazione del lavoro in corso e compromettono la qualità stessa del lavoro.

Dove la salute fisica è interessato, il rapporto individua il rischio di problemi alle dita, ai polsi, al collo e alle spalle. Il famoso “Blackberry Thumb”, il pollice da Blackberry (un cenno al precursore dello smartphone) è diventato stenografia comune. “Le condizioni ergonomiche in cui i lavoratori mobili lavorano probabilmente non raggiungono  i requisiti delle leggi dell’ambiente di lavoro”, avverte l’autore.

Le raccomandazioni dell’autore includono la limitazione delle e-mail al di fuori degli orari di ufficio. Egli indica la recente decisione di Volkswagen Germania di vietare e-mail a un dipendente di telefonia mobile  oltre i 30 minuti dopo aver terminato il lavoro.

“E ‘tempo per i sindacati di avviare negoziati per identificare chiaramente qual è il ‘tempo di lavoro effettivo‘ considerando i continui ‘start and stop’ dovuti all’utilizzo delle comunicazioni mobili.Non bisogna pensare di aspettarsi che i dipendenti siano disponibili per lavoro per tutte le ore dei giorno senza nessun guadagn extra” dice l’esperto di salute e sicurezza sul lavoro FNV Wim Van Veelen.

Scarica questa ricerca (in lingua olandese!) “Popma J. (2012) Techno-stress. Verkenning van een risico in opkomst (pdf 855 Kb)
, Universiteit van Amsterdam- Hugo Sinzheimer Instituut” cliccando qui

Nov 10, 2012

Arriva FitDesk™: la cyclette con il porta computer che lavori pedali e dimagrisci!

Per prevenire lo sviluppo di patologie muscolo-scheletriche presso i lavoratori digitali che trascorrono moltissimo tempo seduti alle loro scrivanie esistono moltissime soluzioni che abbiamo già visto in altri articoli di questo sito: sistemare le altezze di mobili e attrezzature;  utilizzare sedie e poltrone con particolari caratteristiche tecniche e con alcuni accorgimenti pratici; fare delle pause almeno ogni due ore di lavoro e – magari – fare dei semplici esercizi fisici; eccetera.

Ancora nessuno, però, si erò preoccupato di cercare una soluzione per prevenire il problema dell’aumento di peso e di sviluppo del grasso corporeo che il lavoro totalmente sedentario dei lavoratori digitali comporta.

Niente paura! Se siete stufi di ingrassare lentamente, giorno dopo giorno, mentre lavorate alla scrivania, da oggi c’è FitDesk ™: un’invenzione unica che permette all’utente di esercitarsi comodamente durante il lavoro con il portatile o la navigazione sul web.

Praticamente, si tratta di una cylette sul cui manubio è montato un sopporto molto solido sul quale collocare il computer portatile e sul quale appoggiarsi durante il lavoro. A sentire i produttori, FitDesk™ è unico:

Il design (in attesa di brevetto) consente di appoggiare i gomiti comodamente su una superficie morbida, mentre si pedala. Questo  permette di sostenere il vostro corpo in movimento, liberando le mani per la digitazione su un computer portatile o per giocare con una consolle come nessun altra cyclette sa fare!

FitDesk è compatto è robusto, ma si ripiega velocemente e facilmente in modo da poter stare in un angolo  di casa o ufficio. Con FitDesk non è necessario costruire un’altra stanza sulla tua casa! Lo pieghi e lo metti via in pochi secondi.

Ecco il video promozionale:

Che dire? Sicuramente un’idea interessante, anche se di design non particolarmente innovativo.

Mi immagino già delle lezioni in palestra, verso le 10 del mattino, piene di manager che mentre fanno spinning, navigano il web, scrivono progetti o relazioni per il consiglio d’amministrazione. Al quale arriveranno in splendida forma fisica …

Qual è il tuo stress quotidiano in ufficio?
Risultati della ricerca de ‘Il sole 24 Ore”

Qualche mese fa il sole 24 ore ha svolto un sondaggio on-line fra i propri visitatori per identificare quale condizione o situazione provoca più stress durante la giornata lavorativa. Di seguito, potete vedere il grafico con i risultati, di cui riassumo brevemente i risultati.

Al vertice dell’insofferenza e delle cause di stress quotidiano c’è l’open space, il grande ufficio comune, che non piace per la confusione che può generare, il continuo contatto con i colleghi, il fatto di doversi misurare in continuazione con la pressante giornata lavorativa.

Segue al secondo posto, ma con la metà delle segnalazioni del primo, l’aria condizionata direzionata male, con contorno di cervicali e di mal di testa, e al terzo posto troviamo le riunioni troppo lunghe che obbligano a dover poi recuperare in fretta il lavoro accantonato.

Ai posti quattro, cinque e sei della classifica dello stress lavorativo ecco alcune situazioni riferibili al tecnostress – come il fastidio per le suonerie personalizzate dei cellulari, per le telefonate personali dei colleghi, per la stampante inceppata o a cui manca la carta.

Più avanti, in ordine, troviamo situazioni che attengono l’organizzazione del lavoro, come la reperibilità, e  la contrattazione del piano ferie con i colleghi, e questioni alimentari, come i colleghi che mangiano alla scrivania o la fila alle macchinette del caffè.

Set 20, 2010

Buone pratiche nel lavoro al videoterminale

Come sapete, lo stress tecnologico è causato anche dalle posizioni che assumiamo lavorando davanti al computer. Già tempo fa, l’Inail realizzò una guida di istruzioni e consiglio sull’utilizzo del videoterminale.

Recentemente l’Inail ha aggiornato questo documento con numerose integrazioni riguardo alle misure di prevenzione e arrichendolo di suggerimenti relativi a software, schermo e postazione di lavoro. In più  alcuni esempi di esercizi di rilassamento e una lista di controllo che consente di valutare il posto di lavoro al videoterminale.

Riporto l’indice del documento:

1. Come evitare i disturbi associati all’uso del videoterminale
2. Videoterminale, tastiera e mouse
3. Condizioni ambientali
4. Il corretto posizionamento del videoterminale
5. Piano di lavoro, sedia, poggiapiedi
6. La postazione di lavoro
7. Uso dei computer portatili
8. I disturbi alla vista
9. Affaticamento mentale
10. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioni
11. Lista di controllo

Per scaricare “Il lavoro al videoterminale” – Inail, aggiornamento a cura di Barbara Manfredi cliccare qui (formato pdf, 2 MB).

Lesioni da PC Stress: tecniche preventive

La Chartered Society of Physiotherapy britannica proclama allarmata che nel Regno Unito il numero di persone che soffrono di lesioni da stress ripetuti (RSI) lo scorso anno è aumentato di 50.000 unità e che è prevista una crescita costante anche per i prossimi anni. Anche negli altri paesi, Italia compresa, le lesioni da stress dovuto all’uso eccessivo di PC e telefonini sono in continua crescita.

Dal “pollice da Blackberry” al “gomito da eBay”, i nostri computer stanno cominciando a renderci disabili. Se anche tu passi tutto il giorno davanti a un computer o sei un messaggiatore incallito, fai questi esercizi anche per pochi minuti ma ogni giorno per salvarti muscoli e ossa.

Fai stretching prima di navigare

Per rilassare i muscoli dei polsi e ridurre il dolore sono molto utili due semplici esercizi di stretching per gli avambracci, da eseguire prima di cominciare a scrivere alla tastiera:

  1. Stendi il braccio sinistro in avanti, parallelo a terra e con il palmo in giù. Appoggia la mano destra sulle nocche della sinistra e premi delicatamente verso il basso. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.
  2. Poi, sempre con il braccio sinistro in avanti, afferra il palmo con la mano destra e tiralo delicatamente verso l’alto e verso di te. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.

Distanzia le chiamate

Il “pollice da BlackBerry” si caratterizza da un pulsare o da un intorpidimento della mano dovuti all’uso eccessivo di qualsiasi dispositivo e-mail portatile o dall’invio frequente di SMS. E’ un disturbo riconosciuto di recente come una vera e propria lesione sul lavoro dall’American Physical Therapy Association Per evitare problemi al pollice esegui questo stretching almeno una volta per ogni mezz’ora che dedichi a scrivere sul tuo cellulare: allarga le dita al massimo, tieni per 10 secondi, e ripeti 8 volte.

Sostituisci la scrivania con i manubri

Un’indagine canadese ha determinato che il 50% delle lesioni da stress ripetuto a polsi, mani, spalle e gomiti dipendono dal lavoro al PC. Gli impiegati moderatamente attivi, però, come quelli che camminano 30 minuti al giorno, possono diminuire il rischio. “L’attività fisica migliora la circolazione, che a sua volta facilita la guarigione, portando ai tessuti le sostanze nutritive”, dice il ricercatore Charles Ratzlaff. “Perfino gli sport che sollecitano polsi e braccia come tennis, golf o un workout con i manubri possono contribuire a prevenire la lesione”.

Fai riposare gli occhi

E’ soprattutto la vista e tutta la muscolatura dell’occhio che risente dell’affaticamento dovuto alla necessità di “guardare” lo schermo: è quindi consigliabile effettuare pause molto frequenti, ogni 15 o 20 minuti, per dare all’occhio la possibilità di “guardare lontano”. In queste pause effettua il palming in questo modo: davanti a un tavolo, copri gli occhi con le mani e appoggia tutto il peso del capo sui palmi delle mani. Occhi chiusi, osserva l´oscurità, o immagina scene naturali. Resta così per 2 o 3 minuti. Fallo spesso, molte volte al giorno, per riposare gli occhi.

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