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Mag 31, 2010

Valutazione Stress dal 1° agosto 2010

Come tutti sapete dal 1 agosto 2010 diventa obbligatoria la valutazione all’interno della valutazione di tutti i rischi aziendali del rischio stress lavoro-correlato.

In queste settimane cresce quindi l’interesse delle aziende, o perlomeno dei soggetti che all’interno delle aziende sono deputati ai ruoli della sicurezza, sulle modalità e le conoscenze per svolgere questa parte di valutazione.

In alcuni post precedenti ho raccolto le linee guida e le metodologie che alcuni soggetti, in vista di tale data, si sono apprestati a sviluppare e rendere pubbliche sul web. In questo post ricapitolo brevemente questi punti salienti che ogni soggetto interessato deve prendere in considerazione per affrontare questo aspetto della valutazione dei rischi:

• Leggete l’accordo quadro europeo recepito nel Giugno 2008 dalle parti sociali, che si configura come il pilastro concettuale per l’identificazione e la valutazione del ischio stress lavoro-correlato;

• Approfondite la conoscenza sullo stress: cos’è, come si manifesta, che sintomi provoca a medio e lungo termine, eccetera.

• Studiare una delle Guide operative o delle Linee guida per la “Valutazione e Gestione del rischio da stress lavoro correlato” che diversi enti hanno realizzato e proposto in questi ultimi mesi (Regione Lombardia; Ispesl; Ispesl-HSE).

• Immaginare come applicare operativamente in azienda la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, ovvero identificare il modo tecnicamente migliore e normativamente più corretto per svolgere la valutazione di questa tipologia di rischio.

La data si avvicina, preparatevi …

9a Conferenza della European Academy of Occupational Health Psychology

logoRome2010 Si è svolta qualche giorno fa Roma la 9a Conferenza della European Academy of Occupational Health Psychology, un momento di incontro per riflettere sulla gestione dei rischi psicosociali dove si sono incontrati ricercatori, professionisti, formatori, specializzandi e dottorandi per discutere degli avanzamenti più rilevanti nel campo della psicologia del lavoro e della promozione della qualità della vita lavorativa.

La Conferenza è stata co-organizzata con il Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL).

All’interno della conferenza è prevista una sessione speciale organizzata dall’ISPEL  dedicata a “La gestione dei rischi psicosociali: buone pratiche e modelli di successo”

Il senso della presenza di ISPEL a questa conferenza e i dati di partenza della discussione della sessione sono stati presentati pubblicamente dall’ISPELS il 29 marzo 2010 in questo modo:

ISPESL: Stress da lavoro, secondo problema sanitario in Europa

Colpisce il 22% dei lavoratori dell’UE ovvero 40 milioni di persone. Allo lo stress sono da ricondurre quasi il 60% delle giornate lavorative perse. L’ISPESL ne discute nel corso della 9 conferenza dell’European Academy of Occupation Health Psycology.

Lo stress lavoro-correlato è tra le cause di malattia più comunemente riferite dai lavoratori (Fondazione Europea, 2007) e colpisce più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea, ovvero circa il 22% dei lavoratori. Dagli studi condotti emerge che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è riconducibile allo stress. È stato stimato che il costo relativo allo stress lavoro-correlato è di 20 miliardi di Euro annui, per perdita di lavoro e per costi sanitari, il 3-4% del GPN Europeo.

In un recente studio del European Heart Journal è stato stimato che solo il trattamento sanitario del disturbo depressivo collegato allo stress incide direttamente sull’economia europea con un dispendio pari a 44 miliardi di EUR e indirettamente, in termini di calo di produttività, con una perdita pari a 77 miliardi di EUR (Cooper, 2009).

I grandi cambiamenti nel mondo del lavoro, a partire dell’introduzione di nuove tecnologie fino alla diffusione di nuove forme contrattuali flessibili, oltre a portare un profondo mutamento dell’organizzazione del lavoro, hanno introdotto anche nuovi rischi lavorativi.  Le cause di insorgenza di stress sono da attribuire ad uno squilibrio cognitivamente percepito tra gli impegni che l’ambiente fisico e sociale impone di fronteggiare e la propria capacità (percepita) di affrontarli; quando si sperimenta una condizione di questo tipo nella realtà lavorativa si parla di stress- lavoro correlato.

La ricerca nel settore ha mostrato che le cause dello stress lavoro-correlato sono molteplici, ma riconducibili principalmente alla tipologia di professione, all’organizzazione del lavoro ed al modo in cui sono gestite le risorse umane nel contesto lavorativo.

Partendo da questi dati l’ISPESL, in collaborazione con l’Agenzia Europea per la Sicurezza e Salute sul Lavoro, l’Istituto ha organizzato la 9^Conferenza Europea dell’Accademia della Psicologia del Lavoro.

Dalla presentazione della Sessione:

“Oggi i problemi relativi ai rischi psicosociali hanno una rilevanza sempre maggiore per il mondo del lavoro. La Risoluzione del Consiglio Europeo del 25 giugno 2007, relativa ad una nuova strategia Comunitaria sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (2007-2012) ha ribadito, tra gli obiettivi prioritari da perseguire, il proseguimento del dialogo sociale sulla prevenzione della violenza e le molestie sul luogo di lavoro e la valutazione e l’implementazione dell’Accordo Europeo fra le parti sociali sullo stress lavoro-correlato.
In Italia molti aspetti dell’Accordo Europeo sono stati recepiti nel D.Lgs 81/08 con attribuzione di efficacia ai contenuti dello stesso, il quale esplicita come la valutazione dei rischi debba riguardare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, ivi compresi quelli relativi allo stress lavoro-correlato.
Nell’ambito della prima giornata della Conferenza si terrà una sessione speciale per presentare le iniziative nazionali e internazionali finalizzate alla prevenzione dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro. La sessione offrirà un importante forum di discussione e confronto tra gli esperti a livello nazionale e internazionale e sarà una sede opportuna per promuovere possibili strategie per la valutazione e la gestione dei fattori di rischio psicosociale nel mondo del lavoro in continuo cambiamento.”.

Mar 22, 2010

UK: Programma di riabilitazione
da internet per Screenager

baby_computersPunto Informatico di oggi riporta la notizia che in Inghilterra è stato avviato il primo programma dedicato alla riabilitazione dalla cosiddetta dipendenza da Internet rivolto ai ragazzi in una fascia d’età compresa tra i 12 e i 17 anni.

Il programma riguarda i cosiddetti screenager, termine utilizzato dal dottor Richard Graham – capo dell’istituto privato Capio Nightingale che svloge la terapia per conto del Governo inglese – per indicare quei ragazzini che rischierebbero la propria salute seduti davanti ad uno schermo, progressivamente inclini alla rabbia, all’isolamento e alla depressione che sviluppano una dipendenza molto simile a quella sperimentata dai giocatori d’azzardo.

Il programma prevede ore di riabilitazione attraverso sessioni di relazione faccia a faccia, e la riduzione del tempo passato sui telefoni cellulari e all’interno dei videogiochi.

Quello dei bambini e ragazzi web-addict è un problema particolarmente avvertito anche sul fronte orientale, a partire dal governo della Corea del Sud. Le autorità coreane sono visibilmente preoccupate per un trend allarmante: circa il 10 per cento delle utenze di Internet sarebbe affetto da dipendenza. Una tendenza da contrastare, da ridurre entro il 2012 attraverso il software Internet Fatigue, che chiude le sessioni di navigazione o di gioco dei ragazzi a seconda della volontà dei loro genitori.

Leggi tutta la notizia qui.

Mar 22, 2010

WARNING: Technostress is all over the world!

Latest News about Technostress worldwide diffusion:

Many Kenyan Professionals Suffering from Technostress in the Workplace
MBA students in classA study conducted by an MBA class at Strathmore Business School this year found out that many professionals in Kenya are now suffering from Technostress.

Office Workers Suffer Techno Stress
The development of computers and other technology have generally made our lives more comfortable, but it doesn’t always seem to be so. Over half of the nation’s workers are suffering from “techno stress,” a survey has shown.

Technostress making most Japanese ill
Have you ever gone to hospital due to technostress? graph of japanese statistics Computers and cell phones are making most of the respondents to this survey from iShare ill, with stiff shoulders and dry eye being the two most common symptoms of technostress.

Set 26, 2009

Nuova relazione OSH sullo stress occupazionale

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“Fra i problemi di salute occupazionale riferiti più di frequente lo stress si colloca al secondo posto, con il 22% di lavoratori colpiti nell’UE-27. Sulla base degli studi condotti risulta che il 50-60% del totale di giorni lavorativi persi è attribuibile allo stress. Tutto ciò comporta ingenti ripercussioni, tanto in termini di disagio umano quanto di pregiudizio del risultato economico.”

Ai primi si settembre l’agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro ha rilasciato una sua importante ricerca sullo stress lavoro-correlato nell’unione europea intitolata: OSH in figures: stress at work — facts and figures.

per scaricarla (in pdf, 3,8 Mb) cliccate qui

Ulteriori informazioni sui problemi psicosociali legati all’attività lavorativa da parte dell’agenzia, compreso lo stress e le vessazioni, sono disponibili a questo indirizzo.

“Stress at work is common throughout Europe. In surveys carried out every five years by the European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, respondents name it as the second most common threat posed by the working environment. Only musculoskeletal problems are seen as more likely to damage workers’ health. According to the fourth European Survey of Working Conditions, carried out in 2005 in all Member States, stress was experienced by an average 22% of working Europeans. In 2002, the annual economic cost of work-related stress in the EU15 was estimated at EUR 20,000 million.”

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