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Tecnostress lavoro-correlato:
Voi cosa ne pensate?

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Una nuova forma di stress poco conosciuta, ma molto diffusa: il tecnostress. Compila il questionario anonimo per esprimere la tua opinione sullo stress dovuto all’uso della tecnologia.

C’è un nuovo rischio che mina la salute dei lavoratori e i costi delle imprese. Si tratta del tecnostress – una sindrome causata dall’uso continuativo e contemporaneo di apparecchi informatici e digitali, dalla gestione di un flusso continuo di informazioni provenienti dalle tecnologie e dalla mancata ergonomia dei luoghi e delle attività di lavoro.

Gli effetti di questa sindrome colpiscono le persone sul piano fisico e sul piano psichico, e contemporaneamente producono anche gravi danni produttivi, organizzativi ed economici alle imprese.

Per definire meglio questo rischio abbiamo realizzato, in collaborazione con PuntoSicuro, la prima ricerca sul rischio tecnostress nei luoghi di lavoro.

Potrete esprimere la vostra opinione sullo stress sul lavoro dovuto alla tecnologia compilando il questionario anonimo.

COMPILA ORA IL QUESTIONARIO

Più risposte ci saranno, più i risultati saranno attendibili e indicativi. Vi chiediamo quindi di far circolare il link a questa ricerca verso colleghi di lavoro e di condividerlo con i vostri contatti nei social network. Raccolto un sufficiente numero di questionari i risultati saranno resi pubblici sia su PuntoSicuro, sia su Tecnostress.it

Grazie per la partecipazione.

Ricerca CEB “Combating Computer Stress Syndrome”

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Il Customer Experience Board è una nuova iniziativa dell’associazione Chief Marketing Officer (CMO), un’organizzazione che raggruppa i direttori marketing di 70 paesi. Il Customer Experience è un centro dedicato alla conoscenza globale dei clienti, in grado di raccogliere la comprensione globale dei clienti e promuovere l’adozione delle migliori pratiche.

Il lavoro del Customer Experience è focalizzato sulle ricerche e sugli studi, sull’aggregazione di contenuti, sullo sviluppo di buone prassi, sull’analisi dei dati del settore verticale e dei modelli globali per la gestione integrata delle esperienza del cliente.

Recentemente, Il Customer Experience ha duffuso “Combating computer stress syndrome. Barriers and best practices in tech support“, una ricerca per individuare le maggiori cause di disservizio nell’uso dei personal computer da parte degli utenti di differenti tipologie e proporre i rimedi più convenienti. L’indagine è stata realizzata tra l’ultimo quadrimestre del 2009 e il primo del 2010, con un panel di 1.000 utilizzatori del Nord America. Riporto una traduzione (automatica) dall’introduzione della ricerca:

“Oggi i consumatori sono sempre più dipendenti riguardo ai difetti tecnici e ai problemi che i computer pongono nella nella loro vita quotidiana. La fonte del loro frustrazione sono i computer e dispositivi complessi,i  guasti tecnici, le infezioni virali e le lunghe attese per risolvere i problemi che inficiano il flusso del proprio lavoro e vita personale. Questi utenti vivono in un continuo stato di ansia e di sfida tecnica – come la creazione di prodotti nuovo computer, tenere il passo con gli aggiornamenti software e la migrazione a nuovi applicazioni e sistemi operativi, oltre alle infezioni da malware, siti web minacce, furto di identità e oltre.

Secondo il Pew Research Center, 4 su 10 utenti di computer soffrono di un sistema fallimento almeno una volta in un periodo di 12 mesi, e più della metà necessitano di un sostegno a risolvere i loro problemi tecnici. Più del 60 per cento degli utenti dicono di sentirsi impaziente, scoraggiati e confusi da questi problemi tecnici e la conseguente interruzione di la loro vita digitale. Milioni di computer sono stati compromessi da gravi rallentamenti e le vulnerabilità che minacciano la sicurezza e la produttività.
Mentre le minacce e le complicazioni con i computer sono in aumento, il servizio tecnico non ha tenuto il passo per rispondere alle esigenze di una popolazione crescente di computer utenti che sono altamente dipendenti dal loro dispositivo come parte della loro vita quotidiana. …

Ciò che serve è una nuova “Risoluzione Revolution” per contrastare il problema crescente di “Stress Sindrome del computer” affrontato dagli utenti.

La ricerca è molto interessante, per scaricarla e leggerla clicca qui.

Stress in ufficio? E’ ora di cambiare microclima!

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La questione microclima è particolarmente significativa negli ambienti di lavoro che contengono tecnologie e macchine da ufficio, soprattutto per gli aspetti relativi alla cosiddetta “aria indoor” e al controllo della temperatura. Ci siamo già occupati di microclima in questo articolo, dove veniva presentato

L’attenzione al tema microclima sui luoghi di lavoro è anche al centro della ricerca “Microclima”, a cura di Giovanni Proietti Simonetti, dell’Azienda Sanitaria Locale Roma H – dipartimento di prevenzione (S.Pre.S.A.L.).

In questo documento – che potete scaricare cliccando qui – si affrontano diverse questioni relative al microclima negli ambienti di lavoro: aspetti normativi, sbalzi termici, qualità dell’aria, areazione naturale, ventilazione forzata, filtrazione e ricircolo.

Consiglio la lettura a tutti coloro che si occupano di questi argomenti.