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Gen 19, 2015

“Rischio TecnoStress lavoro-correlato per formatori” nuova edizione del corso per professionisti della sicurezza

aula formazione

Che differenza esiste tra il tecnostress e lo stress lavoro-correlato? Come si valuta questo nuovo rischio? Come si tutelano i lavoratori dal sovraccarico informativo?

Il 25 gennaio partirà il nuovo corso “Rischio TecnoStress lavoro-correlato per formatori” tenuto da Enzo Di Frenna, formatore e direttore tecnico del Centro di Formazione AiFOS Netdipendenza.

Nel corso, rivolto ai professionisti della sicurezza (RSPP, ASPP, RLS, Medici competenti e Psicologi), si risponderà a queste domande fornendo gli strumenti idonei alla valutazione e prevenzione del tecnostress lavoro-correlato, tenendo conto delle ultime indicazioni emanate da Ministeri e Regioni, nonché delle linee guida di Inail e altri organismi. In particolare si analizzeranno gli strumenti per la valutazione dello stress lavoro correlato e la compilazione del Documento di Valutazione del Rischio da stress lavoro torrelato.

Questa edizione del corso della durata di 32 ore (Roma) prevede un numero massimo di 15 partecipanti e si svolge in due step da 16 ore l’uno: il primo incontro sarà sabato 24 e domenica 25 gennaio 2015, il secondo incontro è in data da definirsi. Il corso vale come aggiornamento per RSPP/ASPP con 16 crediti formativi, il consto del corso è di 960 euro + IVA per i soci AIFOS e 1.100 euro + IVA per i non soci AIFOS.

I contenuti proposti dal corso sono i seguenti:

  • Che cos’è il tecnostress? Storia del rischio
  • Tecnostress e Testo Unico 81 08: aspetti normativi
  • L’uso eccessivo di nuove tecnologie: information overload, multitasking, email addiction, internet addiction, smartphone e tablet addiction, social addiction
  • Tecnostress e tecnologia touch screen: evoluzione del rischio
  • I principali fattori potenziali di stress lavoro correlati e tecnostress in azienda
  • Il corpo umano: connessione mente e spirito nella visione olistica
  • Le malattie del tecnostress: cause e prevenzione
  • Tecnostress, tensioni corporee e rischio patologie correlate
  • Tecnostress, micro-apnee respiratorie e rilascio emozionale
  • La fisiologia del soggetto a rischio tecnostress
  • Il ruolo della internet information nel tecnostress
  • Il sovraccarico informativo e cognitivo: cosa determina nell’individuo
  • La dipendenza psichica dai device digitali e la rete di connessione dati
  • Il multitasking come fattore di affaticamento mentale
  • L’email addiction e la gestione efficace della posta elettronica
  • Cellulare e tablet: l rischio dipendenza nel lavoro digitale
  • Tecnostress ed esposizione ai campi elettromagnetici: correlazioni dei sintomi
  • Internet addiction disorder (IAD): il percorso evolutivo del rischio
  • IAD, sintomi ed effetti sulla salute
  • Relazione tra IAD e tecnostress
  • Socialmedia: commistione tra lavoro e vita privata
  • Il ruolo della internet information nel tecnostress
  • Mappe mentali, memorie interne, gestione delle informazioni con la PNL
  • Onde cerebrali, internet information e alterazione del sonno
  • Tecnostress e il “fattore ipnotico” degli schermi
  • Tecnostress e nuove professioni digitali
  • Conoscenze informatiche per l’analisi del tecnostress
  • Il rapporto tra tempo e quantità dei device digitali
  • Organizzazione del lavoro e carico informativo
  • Il lavoro del domani: scenari touch screen e tecnostress
  • L’uso consapevole del telefono cellulare
  • Relazione tra corpo, psiche e telefono cellulare
  • Tecnostress e lavoro in modalità “mobile”
  • Misure organizzative atte a prevenire e/o ridurre il rischio da tecnostress lavoro correlato
  • Creare un ambiente lavorativo più rilassante, intervenendo sui fattori bio-architettonici

Per scaricare la scheda di iscrizione del corso clicca qui

Mag 14, 2012

Information Overload – Sovraccarico Informativo – OVERLOAD! il libro

Come sappiamo, moltissime attività professionali – non solo quelle di alcuni settori della finanza e del terziario avanzato – sono oggi caratterizzate dal continuo flusso informativo indirizzato verso il lavoratore, che deve elaborare queste informazioni e ‘scartarle’ o ‘lavorarle’ di conseguenza. Questo flusso è costituito da infinite e-mail, dai social media, dagli sms, da tutta una serie di servizi e di strumenti di ricerca che producono un drammatico aumento nella produzione di informazione.

Succede così gli stessi strumenti impiegati per rendere più efficienti i lavoratori della conoscenza li bombardano di così tante informazioni che offuscano i loro sensi e ostacolano la loro capacità di innovare e produrre. Le informazioni diventano ‘eccessive’ il lavoratore non è pià in grado di ‘interpretarle’ con lucidità e velocità; si trova in una condizione psicologica di sovraccarico informativo, una delle principali cause di tecnostress nei luoghi di lavoro.

Jonathan Spira, esperto del settore tecnologico, ha scritto ‘OVERLOAD!’, un libro dove racconta storia e manifestazioni del sovraccarico informativo sui luoghi di lavoro, e presenta consigli e strategie per limitare le conseguenze  e i costi. Ricco di utili, consigli pragmatici, OVERLOAD! fornisce informazioni, suggerimenti e strategie impiegati da importanti organizzazioni mondiali, tra cui IBM, Intel, Morgan Stanley, e US Air Force.

Ecco le statistiche impressionanti di tempo e denaro perso a causa del sovraccarico informativo, presentate da Spira:

  • Ci sono 78,6 milioni di lavoratori della conoscenza nei soli Stati Uniti
  • Il sovraccarico informativo costa all’economia americana quasi $ 1 trilione 2010
  • Un minimo di 28 miliardi di ore si perde ogni anno per sovraccarico informativo negli Stati Uniti.
  • La lettura e l’elaborazione di soli 100 messaggi di posta elettronica può occupare più della metà della giornata di un lavoratore.
  • Ci vogliono cinque minuti per tornare in pista dopo una interruzione di 30 secondi.
  • Per ogni 100 persone che sono inutilmente in copia su una e-mail, si sono perse otto ore.
  • Il 58 per cento dei lavoratori statali passa metà giornata lavorativa al deposito, l’eliminazione o la selezione delle informazioni, ad un costo di quasi 31 miliardi di dollari di dollari.
  • Il 66 per cento dei lavoratori della conoscenza sentono di non avere abbastanza tempo per svolgere tutto il ​​loro lavoro
  • Il 94 per cento degli intervistati si sono sentiti sopraffatti dalle informazioni al punto da non essere in grado di decidere.
  • Una delle principali compagni del Fortune 500 società stima che il sovraccarico informativo incide sui prori costi per la somma di 1 miliardo di dollari l’anno.

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