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Corsie pedonali dedicate a chi usa il cellulare: le hanno a Bangkok, Tailandia.

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Mentre in alcuni stati vietano l’utilizzo di cellulare e lo scatti di selfie in numerose situazioni pubbliche (di cui abbiamo parlato in questo articolo), un’iniziativa in senso opposto è stata realizzata dall’università Kasetart di Bangkok (Thailandia), che ha costruito le prime corsie pedonali dedicate a chi usa il cellulare, in modo da impedire alle persone che camminano guardando il cellulare di scontrarsi le une contro le altre.

Si tratta di una corsia lunga 300 metri divide chi usa gli smartphone camminando da chi non li usa. L’idea è stata proposta da un gruppo di studenti di marketing del terzo anno della Facoltà.

Vedremo se questa bizzarra idea si diffonderà in altri posti, su queste cose dall’Asia ci si aspetta di tutto; ma come fare per coloro che usano il cellulare guidando? Creiamo anche per loro una corsia privilegiata?

Set 18, 2015

Tech-Neck – Text-Neck: non solo un brutto mal di collo che può rovinare la spina dorsale, ma anche dei precoci inestetismi causati dalla tecnologia.

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Come tutti sperimentiamo quotidianamente, la pessima postura che utilizziamo per guardare i monitor degli smartphone ci porta ad inclinare la testa e fissare la vista in basso, producendo tensioni muscolari su collo, spalle e schiena; un aumento di peso sulla colonna vertebrale cervicale e il rilassamento precoce dell’epidermide del collo.

D’altronde, se ci pensate un attimo e guardate le foto dell’articolo, il problema è abbastanza evidente e chiaro.

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Considerate che, a zero gradi, la testa umana pesa sul collo per circa 5/6 chili. Piegando il collo in avanti e verso il basso il peso sulla colonna vertebrale cervicale aumenta: a 15 gradi pesa oltre 12 chili, a 30 gradi pesa oltre 18 chili, a 45 gradi pesa oltre 22 chili e a 60 gradi pesa oltre 27 chili.

Sono questi i carichi che milioni di utilizzatori di smartphone applicano quotidianamente sul proprio collo, chini a leggere e-mail e testi o a controllare i social, con una media da due a quattro ore al giorno, per un totale tra le 700 e le 1.400 ore per anno e con punte di 5000 ore. Più tempo si mantiene la posizione innaturale, più si causa affaticamento muscolare e scheletrico e rilassamento della pelle. Più si è giovani nell’uso, più tempo si passerà in posizione innaturale con un maggiore rischio di sviluppare problemi nel corso del tempo.
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Questo è il Tech-Neck (anche noto come Text Neck): una nuova patologia dovuta all’errata postura nell’uso di smartphone che causa infiammazione e dolore a collo e spalle, pressione sulla spina dorsale e sui dischi vertebrali, modificazione della lunghezza dei muscoli del collo, strappi muscolari, nervi pizzicati, ernia del disco, fino alla precoce usura e lacerazione della colonna vertebrale.

Com’è da tempo previsto, a livello clinico, la patologia sta registrando in questi ultimi anni una vasta diffusione in tutto il mondo, con un elevato numero di giovani con sintomi diversi e con la necessità di cure specifiche per la colonna vertebrale.

Ma se il dolore non è un motivo valido per ridurre l’utilizzo degli smartphone, forse può riuscirci la paura di perdere la propria bellezza giovanile.

Infatti, secondo uno studio di un gruppo di dermatologi di The London Clinic, la flessione frequente porta a un rilassamento dei tessuti della zona Y, ossia dell’area compresa tra la parte inferiore del viso e la linea delle clavicole. “Il problema delle rughe sul collo e dei cedimenti delle guance è aumentato notevolmente negli ultimi dieci anni a causa di un eccessivo utilizzo di tablet e smartphone, diventando un inestetismo che colpisce soprattutto le donne più giovani“, ha detto Christopher Rowland Payne dermatologo presso The London Clinic al quotidiano inglese The Telegraph.

Fino a 10 anni fa, questi inestetismi tendevano a far capolino attorno ai quarant’anni, ma oggi, con l’utilizzo intensissimo di tablet e smartphone, l’età in cui questi segni diventano evidenti agli occhi altrui coinvolge soprattutto donne dai 18 ai 39 anni, ’tecno-dipendenti’ che controllano i propri dispositivi fino a 150 volte in 24 ore.

Per contrastare il ‘Teck Neck/Text-Neck’ esistono due strategie: una mirata a contrastare gli inestetismi della pelle basata su una serie di prodotti cosmetici specifici, e una mirata a contrastare il dolore muscolare con una serie di consigli e di semplici esercizi fisici per la muscolatura del collo.

Per gli inestetismi da tecnologia, i più importanti brand del settore beauty hanno messo a punto delle creme che contribuiscono ad antiossidare, idratare e ridensificare l’epidermide per dare un aspetto più elastico e tonico.

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Per il dolore muscolare può essere utile seguire questi semplici consigli:

Guardate in giù il telefono muovendo gli occhi, non il collo! Provare ad aumentare le dimensioni del testo sul telefono per rendere più facile leggere senza sforzare il collo.

Tenete il telefono di fronte a voi, appoggiavo sugli avambracci, per guardare avanti, invece di guardare in basso.

Evitate di scrivere lunghe e-mail o di leggere documenti lunghi (o giochi!) sullo smartphone. Meglio fare queste cose quando si è in grado di utilizzare il computer portatile o desktop.

Chiedete ad un amico o un collega di correggere la vostra postura quando ti vedono sforzare il collo. Assicuratevi di restituire il favore!

Se sapete già che starete al telefono per più di qualche minuto, ogni tanto sedetevi (o alzatevi) dritto, spostate di lato la testa e anche su e giù per contribuire a spezzare la tensione prolungata sul collo.

Esercitate di tanto in tanto il collo con una serie di esercizi che si possono fare semplicemente seduti alla propria scrivania per per ridare vitalità ai muscoli del collo e ridurre rigidità e dolori.
Neck Stretch # 1: Chin Tuck – Spostare il mento verso il petto, tenendo per 5 secondi, come si sente un comodo tratto dal collo alla base del cranio. Ripetete 10 volte.
Neck Stretch # 2: flessione laterale – Inclina la testa verso destra, portando l’orecchio vicino alla spalla. Si può usare la mano per tirare la testa più lontano nel tratto. Tenere 20 secondi. Portate la vostra testa indietro verso il centro, e quindi inclinarlo verso sinistra, ancora una volta in possesso di 20 secondi. Ripetere 3-5 volte su ogni lato.
Neck Stretch # 3: da lato a lato testa di rotazione – Ruotare il mento verso la spalla destra. Tenere 20 secondi. Si può usare la mano per spingere la testa più lontano nel tratto. Portate la vostra testa indietro verso il centro, e quindi ruotare verso sinistra, ancora una volta in possesso di 20 secondi. Ripetere 3-5 volte su ogni lato.

Avere una buona postura richiede muscoli forti, soprattutto nella schiena. Quindi fate dell’esercizio fisico e dello streaching (che fanno bene, in generale) per rafforzare la vostra muscolatura posteriore.

Assicuratevi una corretta idratazione. I dischi della colonna vertebrale sono costituiti principalmente di acqua, quindi è importante restare idratati durante il giorno per mantenerli flessibili e sani. Quindi bevete almeno i famosi otto bicchieri di acqua al giorno.

Se voi o dei vostri conoscenti avete dolore al collo, dolore a metà schiena, o mal di testa, e pensate che possa essere correlato alla postura INTERVENITE SUBITO per prevenire o trattare queste tipologie di dolori. Un intervento immediato può evitare un peggioramento dei sintomi.

L’uso di smartphone provoca allergie e dermatiti (in particolare ai bambini).

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In questo mese di agosto rilancio alcuni articoli rlevati dalla stampa nei mesi scorsi, conservati nelle bozze e mai pubblicati sul sito. Questi articoli sono rilanciati con i testi originali, parzialmente ridotti.

Questo articolo riporta di una ricerca che dimostra che l’uso di smartphone provoca allergie e dermatiti, in modo particolare ai bambini.

Secondo i risultati di uno studio pubblicato di recente sulla rivista Pediatric Allergy, Immunology, and Pulmonology, molti smartphone in commercio rilascerebbero dosi – piccole ma non trascurabili – di metallo, nickel e cromo, cause principali di allergie da contatto e dermatiti allergiche.

Jacob Thyssen dell’università di Copenaghen e dell’ospedale Gentofte – tra gli autori del lavoro svolto – ha spiegato che questo tipo di sintomatologie allergiche si sta diffondendo soprattutto tra i più piccoli: circa il 33 per cento dei cosiddetti nativi digitali sarebbe vittima della stessa tecnologia. E dall’analisi è emersa proprio l’evidente associazione tra le dermatiti e l’uso di cellulari.

Secondo la ricerca The net children go mobile, oggigiorno quasi la metà di bambini e teenager possiede uno smartphone e lo usa quotidianamente per navigare in internet e quasi 3 giovani su 4 se sono dipendenti. Facile dunque intuire quanto proprio i minori siano i soggetti più a rischio.

I pediatri hanno diagnosticato l’aumento di sfoghi sulle mani, sul collo e anche sul viso – tutte parti maggiormente a contatto con il cellulare – e hanno evidenziato la possibilità che tali reazioni siano dovute proprio alle fibre metalliche contenute negli apparecchi di ultima generazione.

Mag 10, 2013

Lavorare con gli smartphones e il tablets: il sindacato olandese FNV pubblica una ricerca sui rischi per i lavoratori di smartphones e tablets.

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Come ben sappiamo, l’utilizzo di smartphones e tablet aziendali per lo svolgimento di attività lavorative comporta sia la presenza di rischi ben noti per la salute (prevalentemente rischi psicosociali e rischi muscolo-scheletrici e osteo-articolari), sia la dilatazione dei tempi di lavoro all’interno dei tempi di vita privata, con un significativo aumento delle attività lavorative – quasi mai retribuite oltre al nrmale stipendio – e una contrazione del tempo libero individuale.

Su questo tema sta ragionando il FNV, un sindacato olandese che ha commissionato all’Università di Amsterdam una ricerca sui rischi per i lavoratori di smartphones e tablets. La ricerca è in in lingua olandese e potete scaricarla integralmente al termine di questo articolo, il comunicato stampa di presentazione della ricerca è presente a questa pagina ed è in inglese. L’ho tradotta per voi e potete leggerla di seguito.

Smartphone sul lavoro: sindacati olandesi sollevano timori per la salute (ricerca)

Più di 800.000 smartphone e tablet sono stati venduti nel 2012 – non tutti per uso privato. Un numero crescente di datori di lavoro hanno fornito al loro personale queste tecnologie, specialmente nel “knowledge business”. La Confederazione Sindacale Olandese FNV – preoccupata per l’impatto potenziale sulla salute dei lavoratori di un uso eccessivo di questi nuovi strumenti di lavoro,  ha commissionato un rapporto all’Università di Amsterdam che è stato pubblicato a fine dicembre 2012.

Il rapporto si intitola “Techno-Stress” e fa il punto su rischi emergenti da uso eccessivo di smartphone e tablet passando in rassegna la letteratura scientifica sulle minacce per la salute – principalmente rischi psicosociali  e disturbi muscoloscheletrici.

Dato che non è ancorara stata fatta nessun lavoro di indagine epidemiologica, l’autore del rapporto Jan Popma si basa principalmente sui dati di una ricerca svolta tra giovani utenti ancora in formazione, arricchita dai risultati di un sondaggio online a cui hanno preso parte 250 membri FNV.

La relazione si concentra principalmente sui rischi psicosociali derivanti dall’uso sul lavoro di smartphone e tablet in termini di “tecno-stress” (“ogni impatto negativo sugli atteggiamenti, pensieri, comportamenti o fisiologia del corpo che è causato direttamente o indirettamente dalla tecnologia”) , “tecno-dipendenza” (uso compulsivo continuo, anche quando l’attività è manifestamente dannosa) e “techno-invasione” (situazioni in cui il confine tra lavoro e vita privata è eliminato).

L’autore cita un sondaggio 2011 fatto tra 3.700 dipendenti. Uno su otto dei partecipanti di età compresa tra 22 e i 34 anni controllano il proprio cellulare più di dieci volte all’ora durante il loro tempo libero (“tempi morti”), e uno su tre controlla la propria e-mail subito dopo il risveglio, anche prima di vestirsi o la prima colazione, mentre il 29% dei “lavoratori mobili” che hanno preso parte (in tutte le categorie di età) ammette che il loro utilizzo della tecnologia mobile ha creato tensioni nelle loro relazioni personali, soprattutto con il partner.

Questo rapporto evidenzia anche alcuni risultati ‘controintuitivi’ presenti nell’uso di lavoro delle nuove tecnologie di comunicazione. Anche se lo scopo della presenza tecnologica è di aumentare l’efficienza e la produttività, la possibilità di azione incontrollata sulle tecnologie stesse favorisce un distrubo continuo dello svolgimento del lavoro. Ad esempio le interruzioni per rispondere alle email in arrivo comportano una significativa rottura nella concentrazione del lavoro in corso e compromettono la qualità stessa del lavoro.

Dove la salute fisica è interessato, il rapporto individua il rischio di problemi alle dita, ai polsi, al collo e alle spalle. Il famoso “Blackberry Thumb”, il pollice da Blackberry (un cenno al precursore dello smartphone) è diventato stenografia comune. “Le condizioni ergonomiche in cui i lavoratori mobili lavorano probabilmente non raggiungono  i requisiti delle leggi dell’ambiente di lavoro”, avverte l’autore.

Le raccomandazioni dell’autore includono la limitazione delle e-mail al di fuori degli orari di ufficio. Egli indica la recente decisione di Volkswagen Germania di vietare e-mail a un dipendente di telefonia mobile  oltre i 30 minuti dopo aver terminato il lavoro.

“E ‘tempo per i sindacati di avviare negoziati per identificare chiaramente qual è il ‘tempo di lavoro effettivo‘ considerando i continui ‘start and stop’ dovuti all’utilizzo delle comunicazioni mobili.Non bisogna pensare di aspettarsi che i dipendenti siano disponibili per lavoro per tutte le ore dei giorno senza nessun guadagn extra” dice l’esperto di salute e sicurezza sul lavoro FNV Wim Van Veelen.

Scarica questa ricerca (in lingua olandese!) “Popma J. (2012) Techno-stress. Verkenning van een risico in opkomst (pdf 855 Kb)
, Universiteit van Amsterdam- Hugo Sinzheimer Instituut” cliccando qui

​Effetti della dipendenza da Smartphone – Effects Of Smartphone Addiction – Infografica

L’infografica è un moderno e ottimo modo per rendere immediatamente compresibili dati e concetti.

Abbiamo già pubblicato alcuni articoli con infografiche sul tema ‘smartphone’ alle quali oggi aggiungiamo questa bella infografica che spiega per parole e immagini cause ed effetti della dipendenza dai moderni telefoni cellulari.

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