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Nov 23, 2016

Disponibile la CheckList TecnoStress per i professionisti della Sicurezza sul Lavoro.

valutazione-tsDella (mancata) valutazione del rischio Tecnostress da parte delle aziende italiane – vuoi per leggerezza culturale sul tema, vuoi per la mancanza di strumenti operativi per svolgerla, vuoi perché la tecnologia si evolve continuamente e altrattanto rapidamente cambiano i suoi modi d’uso e si sviluppano nuove dipendenze – ho parlato in questa pagina.

Ma, dato che il rischio esiste in modo certo in numerose attività moderne, e visto che la normativa impone la valutazione di tutti i rischi, è indubbia l’obbligatorietà della valutazione.

Quindi, praticamente, come fare?

A questa domanda – fatta da RSPP, professionisti e formatori della Sicurezza sul lavoro – risponde una nuova pubblicazione di Enzo di Frenna intitolata “Check List Tecnostress”, disponibile da oggi  a questa pagina.

La pubblicazione è ricchissima. Non solo una sua collaudata e premiata Check List specifica (con i Fattori Critici che segnalano il rischio TecnoStress, i 32 Nuovi Indicatori del rischio TecnoStress Digitale e Touch, i passi da seguire per Valutare il rischio TecnoStress e numerosi altri strumenti), ma anche delle pubblicazioni ‘bonus‘ su temi specifici (come i campi elettromagnetici, e la normativa vigente).

Di seguito, pubblico il comunicato stampa che mi ha inviato Enzo. Visitate questa pagina per leggere la presentazione del prodotto e per acquistarlo.



TecnoStress, arriva il metodo per valutarlo nelle aziende e difendere la salute dei lavoratori.

cover-metodo-valutazioneLa valutazione del rischio TecnoStress nel lavoro digitale è obbligatoria. Lo dice chiaramente il Decreto legislativo 81 del 2008 (tutela della salute e sicurezza dei lavoratori) e quindi informatici, giornalisti, analisti finanziari, infomarketer, grafici, operatori di call center, e decine di altre professioni che utilizzano le nuove tecnologie connesse a Internet, devono rivolgersi al proprio datore di lavoro (imprenditore) e pretendere la valutazione del TecnoStress, poiché può provocare numerosi sintomi: mal di testa, stanchezza cronica, ansia, ipertensione, attacchi di panico, disturbi al cuore, gastrite, fino alla depressione nei casi gravi.

Sono migliaia le aziende che oggi valutano lo stress lavoro correlato (così lo definisce la normativa italiana), anche perché esiste una Check List approvata a riconosciuta. Ma nel caso del TecnoStress, invece, esiste un vuoto metodologico poiché il Decreto Legislativo 81 è uscito nel 2008 e la tecnologia “touch” non esisteva all’epoca in modo così diffuso.

Questo vuoto è stato colmato da Netdipendenza Onlus, che ha effettuato il primo progetto di valutazione del TecnoStress in una società per azioni nel campo informatico, creando un metodo di valutazione e una apposita “Check List TecnoStress” che è stato premiato dall’Inail nel 2015, all’interno della Campagna europea Eu-Osha per la prevenzione dello stress lavoro correlato.

Dal 23 novembre questo metodo è disponibile on line alla pagina valutazionetecnostress.it

Gli imprenditori non hanno più scuse: se non valutano il rischio TecnoStress per la tutela della salute dei loro dirigenti e lavoratori, rischiano la violazione della normativa e – come scrive l’ex giudice Raffaele Guariniello (autore della prima sentenza sul TecnoStress) – rischiamo di pagare multe salate e addirittura l’arresto, qualora il lavoratore provasse in tribunale che il TecnoStress ha danneggiato gravemente la sua salute e la vita personale.

«In Italia una sentenza della Procura di Torino ha dichiarato che il TecnoStress è una nuova malattia professionale – spiega Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus e ideatore del metodo di valutazione del rischio – e nel 2014 l’INAIL, durante un congresso di medici del lavoro a Rimini, ha preso una posizione netta: il TecnoStress è una malattia professionale “non tabellata” (onere della prova a carico del lavoratore), ma è un rischio concreto nel lavoro moderno, in cui tutti usano il computer, il telefono cellulare, il tablet, Internet e flussi enormi di informazioni digitali».

Regione Lombardia: Valutazione del rischio stress lavoro-correlato. Indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati

Il laboratorio “Stress lavoro correlato” della Regione Lombardia ha elaborato nel corso del triennio 2008-2011 il documento “Valutazione del rischio stress lavoro-correlato. Indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati”.

Lo scopo del documento è consentire l’effettuazione di un buon percorso di valutazione del rischio stress, sulla base delle esperienze pratiche di valutazione fatte dalle aziende nel corso di questo primo anno con specifico riferimento alle indicazioni per la valutazione dello stress lavoro-correlato della Commissione Consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

Il documento ha anche altri obiettivi:

  • accompagnare il percorso valutativo in atto presso le imprese chiarendo in particolare le caratteristiche intrinseche della fase di valutazione preliminare e, qualora necessaria, della fase di valutazione approfondita prevista dagli indirizzi della Commissione Consultiva;
  • dare indicazioni per l’applicazione di metodi e strumenti opportuni per il percorso di Valutazione del rischio Stress Lavoro Correlato, evitando quelli che potrebbero risultare inadeguati;
  • fornire utili suggerimenti per un percorso di valutazione e gestione del rischio SLC praticabile e fattibile anche da parte delle piccole imprese;
  • valorizzare il contributo delle Linee di Indirizzo della Regione Lombardia come utile riferimento in termini di ‘metodi’ e ‘criteri’ di approccio al percorso valutativo.

Questo documento è stato approvato dalla Regione il 15 novembre 2011 con Decreto n. 10611 per “ricondurre i riferimenti normativi e le indicazioni metodologiche ad un quadro articolato e quindi non semplicistico, ma sicuramente armonico ed integrato”.

Per scaricare il documento completo “Regione Lombardia – Direzione Generale Sanità – Decreto n. 10611 del 15 novembre 2011 –  Documento Valutazione del rischio stress lavoro-correlato. Indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati” clicca qui.

 

Ott 18, 2011

Convegno INAIL “Strumenti per la gestione e implementazione della valutazione dello stress lavoro correlato”

Il 12 ottobre 2011 l’INAIL ha realizzato nel suo Auditorium INAIL di Roma il convegno “Strumenti per la gestione e l’implementazione della valutazione dello stress lavoro correlato

Dalla presentazione stampa:

Il convegno ha l’obiettivo di presentare le attività sviluppate da INAIL, anche in considerazione del suo rinnovato ruolo di Polo Unico della Salute e Sicurezza sul Lavoro, per la promozione della gestione e valutazione del rischio stress lavoro correlato e di offrire, altresì, un’occasione di incontro e confronto tra le istituzioni, le parti sociali e la comunità scientifica su un tema di grande attualità e rilievo.

Destinatari del convegno erano datori di lavoro, RLS, RSPP, tecnici della prevenzione, medici competenti, psicologi e in generale operatori della prevenzione. Il programma del convegno è stato il seguente:

Apertura dei lavori
Saluto di M. F. Sartori, Presidente dell’INAIL
Saluto di F. Lotito, Presidente del CIV INAIL

I SESSIONE – Moderatori: F. Galli, S. Iavicoli

  • La Piattaforma Europea PRIMA-eT nella valutazione dei rischi psicosociali: raggiungere le imprese con la formazione a distanza – S. Leka
  • La valutazione dello stress lavoro-correlato nella normativa italiana – L. Fantini
  • La metodologia INAIL per la valutazione del rischio da stress lavoro- correlato – S. Iavicoli
  • Le esperienze regionali nello sviluppo e nella sperimentazione del modello valutativo – A. Ballottin
  • Il ruolo della vigilanza nella valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato – F. D’Orsi

II SESSIONE – Moderatori: G. Bonifaci, P. Apostoli

  • Tavola rotonda – Partecipanti: F. Pontrandolfi (Confindustria), C. Frascheri (CISL), L. Fantini (Min. Lavoro), G. Cesana (Univ. Milano), M. Tiraboschi (Univ. Modena e Reggio Emilia), L. Borgogni (Univ. La Sapienza Roma), S. Iavicoli (INAIL).
  • Considerazioni finali – G. Lucibello, Direttore Generale dell’INAIL

PuntoSicuro ha fatto un bell’articolo riassuntivo dei principali contributi presentati nel convegno in questo articolo.

Giu 27, 2011

Guida Europea ‘PRIMA-IF’ per la gestione del rischio psicosociale

PRIMA-EF (Psychosocial RIsk MAnagement – European Framework) è un progetto a livello europeo che si pone l’obiettivo di sviluppare un modello a livello europeo per la gestione dei rischi psicosociali, con particolare attenzione allo stress lavoro correlato, alla violenza e al mobbing sul luogo di lavoro.

In questo progetto è stata recentemente pubblicata dall’OMS e curata dall’Ispesl una “Guida al contesto europeo per la gestione del rischio psicosociale: una risorsa per i datori di lavoro e per i rappresentanti dei lavoratori”.

La Guida si occupa di valutazione del rischio, dialogo con gli attori sociali, partecipazione dei lavoratori, indicatori fondamentali, interventi di buone pratiche e responsabilità sociale e si rivolge principalmente ai datori di lavoro ed ai rappresentanti dei lavoratori, tuttavia può uno strumento utile per tutti i professionisti nell’ambito della medicina del lavoro e per coloro che lavorano nell’ambito della sicurezza.

L’indice del Guida:

  • gestione del rischio psicosociale: definizioni, aspetti chiave e scopi;
  • modello del PRIMA-EF;
  • aspetti chiave della gestione del rischio psicosociale (PRIMA);
  • fasi del progetto PRIMA;
  • indicatori del modello PRIMA;
  • dialogo Sociale: consultazione degli attori sociali e partecipazione dei dipendenti;
  • approcci alla prevenzione e alla gestione dello stress lavoro correlato;
  • violenza sul luogo di lavoro e prevenzione del mobbing;
  • Responsabilità Sociale delle Imprese e il PRIMA;
  • gestione del rischio psicosociale: dalla politica organizzativa alla pratica efficace;
  • bibliografia ed ulteriori informazioni.

Le Appendici contenute:

  • Appendice 1 Gli standard (Standard che fanno direttamente riferimento ai concetti di rischio psicosociale, molestie e violenza; Standard chiave nel campo della salute e della sicurezza occupazionale che riguardano il concetto di rischio in generale; Standard che sono collegati in modo indiretto ai rischi psicosociali).
  • Appendice 2 “Sviluppare una politica per la gestione dei rischi psicosociali e la prevenzione dello stress lavoro-correlato”;
  • Appendice 3 “Sviluppare una politica e dei codici comportamentali per la gestione della violenza e del mobbing sui luoghi di lavoro”.

Scarica la “Guida al contesto europeo per la gestione del rischio psicosociale: una risorsa per i datori di lavoro e per i rappresentanti dei lavoratori”, OMS, PRIMA-EF, ISPESL (in pdf 1.47 MB)

Mag 20, 2011

Rischio stress: un nuovo portale INAIL per le aziende e un manuale per la valutazione

Dal 18 maggio nel sito web dell’INAIL è attiva la piattaforma “Focus stress lavoro-correlato” che contiene una serie di risorse e strumenti finalizzata a supportare, con strumenti scientificamente validati,  le aziende nella valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato secondo quanto indicato dal Decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Per le aziende che si registrano alla piattaforma sono disponibili strumenti per effettuare, in linea con le indicazioni della norma, la valutazione e la conseguente gestione del rischio da stress lavoro-correlato. Con la registrazione nel portale e usufruendo degli strumenti valutativi disponibili, l’azienda non solo parteciperà all’implementazione di una specifica banca dati utile al monitoraggio nel tempo delle attività valutative, ma avrà anche a disposizione, in area riservata, tutti i dati inseriti per le varie fasi della valutazione, utili anche per successivi confronti.

Insieme a questa piattaforma, INAIL ha rilasciato il manuale “ Valutazione e Gestione del rischio da Stress lavoro-correlato. Manuale ad uso delle aziende in attuazione del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.” che potete scaricare cliccando qui (formato pdf, 6.68 Mb).

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