Valutazione
Il punto centrale del rischio tecnostress nelle aziende è relativo al fatto di poter identificare la presenza di questo specifico rischio all’interno dell’area dello stress lavoro-correlato fra i possibili rischi relativi alla salute e sicurezza sul lavoro ai quali sono esposti i lavoratori.
Si tratta di una identificazione di rischio molto difficile, se non oggi addirittura impossibile da effettuare, in quanto gli strumenti di identificazione e valutazione attualmente utilizzati per i rischi da stress lavoro correlato non prendono in considerazione – in modo diretto – lo stress prodotto dalle tecnologie nel loro uso e nella gestione dei loro contenuti.
All’uso pratico, solo alcuni di questi modelli consentono di identificare la presenza del rischio tecnostress in modo indiretto, valutando il rischio stress derivante da ritmi di lavoro e/o carichi di lavoro eccessivi e/o l’uso continuativo del videoterminale.
E’ però questa un’identificazione incerta, una sorta di ombra di rischio che appare percepibile, ma non chiaramente determinata, più a livello di patologie riscontrate sui lavoratori dal medico competente attraverso una vasta gamma di effetti e sintomi, che attraverso l’indagine diretta presso i lavoratori e l’ambiente e il metodo di lavoro.
E’ ovvio che la difficoltà di identificazione attuale del rischio tecnostress genera conseguentemente una scarsa capacità di valutazione di questa tipologia di rischio, sia a livello di matrice di determinazione del grado di rischio, sia a livello di messa in atto delle necessarie misure di informazione e formazione riguardo a questa tipologia di rischio.
Ricordo che l’attuale normativa – il decreto 81/08 all’articolo 28, Oggetto della valutazione dei rischi – impone che la valutazione dei rischi “deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato”.
Appare evidente che il tecnostress – per come è oggi identificato e definito – è indubbiamente un rischio presente e attivo in numerose aziende, di diversi settori.
Il primo passo da compiere è quindi cercare di capire, soprattutto confrontandosi con il medico competente, se nella propria organizzazione aziendale sono presenti i sintomi di tecnostress.
In caso positivo è opportuno all’allargare l’indagine ai ruoli professionali coinvolti, alle lavorazioni svolte e ai loro modi e procedure, e agli ambienti di lavoro. Strumenti metodologici per interrogare e misurare questo stato di rischio ancora non ne esistono, è quindi necessario costruirsi da soli un modello di identificazione e valutazione che sia corretto ed oggettivo.
A questo punto, il secondo passo da compiere è di attivare un serio discorso di prevenzione del rischio tecnostress all’interno dell’azienda, sia attraverso azioni di informazione generale sul tema e di formazione all’uso specifico delle nuove tecnologie e alla gestione dello stress; sia con la creazione di momenti/luoghi/iniziative finalizzate a alleviare il grado di stress dei lavoratori.
Per saperne di più sulla valutazione del rischio Tecnostress leggi gli articoli con il tag ‘’valutazione‘.