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Mag 31, 2010

Valutazione Stress dal 1° agosto 2010

Come tutti sapete dal 1 agosto 2010 diventa obbligatoria la valutazione all’interno della valutazione di tutti i rischi aziendali del rischio stress lavoro-correlato.

In queste settimane cresce quindi l’interesse delle aziende, o perlomeno dei soggetti che all’interno delle aziende sono deputati ai ruoli della sicurezza, sulle modalità e le conoscenze per svolgere questa parte di valutazione.

In alcuni post precedenti ho raccolto le linee guida e le metodologie che alcuni soggetti, in vista di tale data, si sono apprestati a sviluppare e rendere pubbliche sul web. In questo post ricapitolo brevemente questi punti salienti che ogni soggetto interessato deve prendere in considerazione per affrontare questo aspetto della valutazione dei rischi:

• Leggete l’accordo quadro europeo recepito nel Giugno 2008 dalle parti sociali, che si configura come il pilastro concettuale per l’identificazione e la valutazione del ischio stress lavoro-correlato;

• Approfondite la conoscenza sullo stress: cos’è, come si manifesta, che sintomi provoca a medio e lungo termine, eccetera.

• Studiare una delle Guide operative o delle Linee guida per la “Valutazione e Gestione del rischio da stress lavoro correlato” che diversi enti hanno realizzato e proposto in questi ultimi mesi (Regione Lombardia; Ispesl; Ispesl-HSE).

• Immaginare come applicare operativamente in azienda la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, ovvero identificare il modo tecnicamente migliore e normativamente più corretto per svolgere la valutazione di questa tipologia di rischio.

La data si avvicina, preparatevi …

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Mag 24, 2010

Segnali di stress in agguato

Una recente ricerca pubblicata dall’ ISPESL (l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) evidenzia i più comuni sintomi dello stress negativo in ambiente di lavoro che vanno riconosciuti ed evidenziati come segnali di una situazione di disequilibrio.

Se la maggior parte dei sintomi elencati qui sotto si ripete da più di un mese e tende ad aumentare, senza alcuna giustificazione di patologie organiche, è opportuno riconoscere di avere una situazione di ‘sovraccarico’ psicologico che va affrontata.

Ecco i sintomi che l’ ISPESL consiglia di tenere in considerazione per poter riconoscere, e quindi curare lo stress da lavoro:

  • Gola stretta o bocca secca
  • Viso contratto, corrugato o teso; mascelle serrate
  • Lineamenti tirati, occhiaie
  • Difficoltà a digerire, dolori allo stomaco
  • Diarrea, crampi intestinali; stitichezza
  • Dolori alla schiena, testa, collo
  • Eccessiva sudorazione, soprattutto alle mani
  • Battiti veloci e/o irregolari del cuore
  • Rigidità, tensioni e tremori muscolari
  • Respirazione corta, a scatti, limitata, rapida
  • Sensazione di mancanza di tempo
  • Movimenti accellerati, irrequietezza
  • Minor pazienza e maggior irritabilità
  • Stanchezza cronica
  • Maggiore aggressività
  • Maggiore confusione
  • Ansia e preoccupazione
  • Maggior pessimismo
  • Crisi di pianto frequenti
  • Disturbi del sonno
  • Maggiore distrazione e memoria più debole
  • Cattivo controllo delle proprie reazioni, dell’umore e del comportamento
  • Frequenti atti maldestri (inciampare, fare gaffes, perdere oggetti, etc.)
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Mag 24, 2010

Altro che Tecnostress, nel call center c’è la frusta …

Riporto la notizia che come fatto di cronaca ha destato molto interesse e che, in un certo senso, dimostra come certe situazioni di lavoro non solo siano lontane dalla consapevolezza di rischi specifici relativi agli strumenti di lavoro e alla pressione informativa, ma addirittura regrediscono la gestione del lavoro e dei dipendenti ad un’epoca pre-sindacale, o a una condizione di laboratorio cinese.

Altro che tecnostress, qui c’è la frusta se produci poco !

A Firenze, una decina di ex centraliniste e ex venditori del call center Italcarone hanno fatto denuncia per maltrattamenti.

I maltrattamenti dichiarati consistono in:

  • divieto di alzarsi per andare in bagno se non avevano già fatto un certo numero di chiamate e trovato gli appuntamenti ai venditori
  • umilianti richiami davanti a tutti per chi non raggiungeva gli obiettivi stabiliti
  • frustino picchiato sulle gambe a qualche telefonista che nel call center batteva la fiacca

Da notare anche alcune incredibili ‘abitudini’ da osservare sul posto di lavoro:

  • La mattina dei dipendenti cominciava sulle note dell’inno nazionale tenendosi per mano o intonando slogan motivazionali.
  • veniva consigliato di ‘puntare’ all’inizio a parenti e amici, persone più facili da convincere all’acquisto
  • i turni di lavoro erano massacranti (fino a 14 ore al giorno nella postazione telefonica)
  • i dipendenti venivano sottoposti a vessazioni psicologiche e fisiche

L’inchiesta aperta dalla Procura sulla base delle denunce dei dipendenti ha portato all’arresto di cinque persone ai vertici della Italcaronec con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla frode fiscale per vendite in nero per quasi quattro milioni e mezzo di euro.

Per leggere tutta la notizia clicca qui.

leggere i commenti per avere uno spaccato di queste situazioni di lavoro reale!

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Mag 16, 2010

Ispesl: Indicazioni operative per la valutazione del rischio stress

Sempre dall’Ispesl – a cura del Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro – sempre in dirittura per l’avvio di legge della valutazione di rischio stress lavoro-correlato prevista per il 1 agosto 2010, eccovi la loro “Proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato”.

Si tratta di una metodologia il cui obiettivo principale è quello di creare una rete informativa per supportare le imprese, affinché la info-formazione di tutti i soggetti coinvolti (lavoratori, dirigenti, preposti) possa creare un clima di ”interesse comune” per affrontare la “tematica” con la consapevolezza che una buona valutazione rappresenta un valore aggiunto per l’impresa in termini di migliore clima organizzativo, di sana competitività, di qualità dei prodotti o servizi erogati.

Per scaricare gratuitamente la proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato occorre registrarsi.

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Mag 11, 2010

Metodologia Ispesl-HSE per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Mentre ci avviciniamo al termine previsto per l’entrata in vigore dell’obbligo di valutazione del rischio stress lavoro correlato – e sempre in attesa che la Commissione Consultiva permanente per la salute sicurezza del lavoro elabori le indicazioni necessarie alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato” – succede che ognuno dei grandi soggetti istituzionali coinvolti su questo tema si porta avanti e si fa il suo modello di valutazione.

E’ di questi giorni la pubblicazione da parte dell’Ispesl – L’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro del documento “La valutazione e la gestione dello stress lavoro-correlato”, una monografia che propone un approccio integrato secondo il modello Management standard HSE e alla luce del D.Lgs. 81/2008 alla gestione e valutazione dello stress lavoro-correlato.

Ricordiamo che il modello Management Standards è approntato dall’Health and Safety Executive ed è validato nel Regno Unito e nella Repubblica Irlandese su più di 26.000 lavoratori, mentre il nuovo modello proposto (metodologia ISPESL- HSE) “è in corso di validazione in Italia (termine previsto entro il 2010) su circa 6.000 lavoratori di aziende afferenti ai diversi settori produttivi”.

Il modello ISPEL-HSE è un documento molto interessante, che consiste in un approccio per fasi al processo di valutazione basato su sei dimensioni organizzative chiave, che sono aree di potenziali fattori di rischio stress lavoro-correlato, e nella metodologia per la valutazione e gestione del rischio di stress lavoro-correlato.

Scarica il documento: Ispesl – Dipartimento di Medicina del Lavoro, “La valutazione e la gestione dello stress lavoro-correlato: approccio integrato secondo il modello Management standard HSE” (formato PDF, 256 kB).

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