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Lug 30, 2010

E’ UFFICIALE: VALUTAZIONE RISCHIO STRESS RINVIATA AL 31 DICEMBRE 2010.

La valutazione del rischio stress lavoro-correlato è stata rinviata al 31 dicembre 2010, ma solo per le imprese private. La Pubblica Amministrazione e tutto l’apparato statale rinviano la valutazione di tre anni.

Come previsto, dopo l’approvazione del Senato, la manovra è stata approvata anche alla Camera con 329 voti a favore e 275 contrari. Il governo ha posto la fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, del disegno di legge di conversione della manovra nel testo della Commissione identico a quello approvato dal Senato.

Quello approvato dal Senato – il 15 luglio scorso con 170 voti favorevoli e 136 contrari sempre con fodo di fiducia – era il maxiemendamento, interamente sostitutivo del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.

Ecco il nuovo punto normativo, per quanto attiene alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato:

– Conferma del rinvio al 31 dicembre 2010 dell’obbligo di valutazione del rischio stress lavoro correlato. Il comma 12 dell’art. 8 del decreto legge 78/2010 è stato modificato in questo modo:

“D.Lgs. 78/2010, Art. 8 – Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche
12. Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all’at. 1, comma 2 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001 e dei datori di lavoro del settore privato, il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato , è differito al 31 dicembre 2010 e quello di cui all’articolo 3, comma 2, primo periodo, del medesimo decreto legislativo è differito di 12 mesi”.

– Differimento di 12 mesi del termine di applicazione di cui all’art. 3, comma 2, primo periodo del D.lgs. 81/08 , che consiste nel differire al 15 maggio 2011 le disposizioni del D.lgs. 81/08 nei riguardi di Forze armate, Università, scuole, eccetera. Ora quindi i “ventiquattro mesi” sono diventati 36. Ecco come è stato modificato l’art. 3:

“D.Lgs. 81/2008, Art. 3, comma 2
Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalla Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonchè dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché, relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali.”

Per le prime interessanti riflessioni su questo rinvio annunciato e realizzato e sul suo significato rimando all’articolo di Alessandro Claudio Orefice pubblicato su PuntoSicuro.

Per scaricare il Maxiemendamento cliccare qui (pdf 2.72 MB)

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Lug 29, 2010

Stress in ufficio? E’ ora di cambiare microclima!

La questione microclima è particolarmente significativa negli ambienti di lavoro che contengono tecnologie e macchine da ufficio, soprattutto per gli aspetti relativi alla cosiddetta “aria indoor” e al controllo della temperatura. Ci siamo già occupati di microclima in questo articolo, dove veniva presentato

L’attenzione al tema microclima sui luoghi di lavoro è anche al centro della ricerca “Microclima”, a cura di Giovanni Proietti Simonetti, dell’Azienda Sanitaria Locale Roma H – dipartimento di prevenzione (S.Pre.S.A.L.).

In questo documento – che potete scaricare cliccando qui – si affrontano diverse questioni relative al microclima negli ambienti di lavoro: aspetti normativi, sbalzi termici, qualità dell’aria, areazione naturale, ventilazione forzata, filtrazione e ricircolo.

Consiglio la lettura a tutti coloro che si occupano di questi argomenti.

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Lug 15, 2010

Rischio Stress? Vedremo …

Che senso ha rinviare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato?

Rinviare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato al 31 dicembre 2010 (cioè quello che sta succedendo in queste settimane) che senso ha? Lo spiega in modo non semplice ed estremamente completo un bell’articolo di Alessandro Claudio Orefice pubblicato in questo articolo di PuntoSicuro, ricco di considerazioni sul quadro di adempimenti vigenti per la tutela della salute dei lavoratori in azienda e l’introduzione dell’obbligo del TUsic 81/08 per la valutazione del rischio stress lavoro- correlato.

L’articolo prende spunto proprio dal fatto che “Nei giorni scorsi si è data notizia di un emendamento afferente alla sicurezza e salute sul lavoro, che potrebbe portare alla modifica del testo definitivo di conversione del Decreto legge 31 maggio 2010 n. 78/2010 [recante “ Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, entrato in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2010].

Da più parti si è avuto modo di sottolineare che tale emendamento modificherebbe i commi 8 e 12 del suddetto D.L, perseguendo lo scopo di estendere anche ai datori di lavoro del settore privato gli effetti della dilazione già prevista con riguardo alle aziende della Pubblica Amministrazione afferenti al termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, concernenti l’obbligo di valutazione del rischio stress lavoro-correlato.
In conseguenza di ciò, ne deriverebbe la modifica del disposto del D.L 78/2010 e del vigente comma 1- bis dell’art. 28 del TUsic 81/08 per tutte le aziende e i datori di lavoro pubblici e privati con l’effetto di generalizzare lo spostamento di detto adempimento di valutazione in data posteriore a quella già oggetto di dilazione da parte del D.Lgs. n. 106/2009, scadenza che attualmente coincide per il solo settore privato con la data del 1 agosto 2010.”.

Detto questo – con uno stringente e perfetto punto normativo – l’articolo entra nel merito dei possibili significati e ragioni di un rinvio della valutazione del rischio stress.

In questo momento d’incertezza e di incognite la lettura di questo articolo (dal sito originale) può svelarvi nuovi e interessanti punti di vista sull’argomento.

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Lug 12, 2010

Tecnostress collabora con PuntoSicuro per la prima indagine sulla percezione del rischio Tecnostress

Tecnostress.it, in collaborazione con PuntoSicuro.it – il quotidiano di informazione sui temi della sicurezza sul lavoro, ha avviato una ricerca volta a disegnare la percezione del rischio tecnostress nei luoghi di lavoro.

Questa la pagina di PuntoSicuro che presentava la ricerca ai propri lettori e li invitava a partecipare al questionario.

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ULTIMAORA: in arrivo il rinvio della valutazione del rischio stress per tutte le tipologie di aziende?

Come già segnalato in un altro post di questo blog, il Governo ha collocato all’interno del decreto legge 78/2010 (manovra economica) il seguente articolo che rinvia al 31.12.2010 della valutazione del rischio stress lavoro correlato per le Amministrazioni Pubbliche:

“Art. 8 – Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche
12. Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001, il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, è differito al 31 dicembre 2010.“

La grande novità è che qualche giorno fa, in data 24 giugno 2010, la Commissione Bilancio del Senato della Repubblica ha approvato i l’Emendamento n. 8.67 che potrebbe modificare questo articolo estendendo il rinvio a tutte le tipologie di aziende.

Tecnicamente, l’Emendamento n. 8.67 propone un modifica al comma 12, dove dopo le parole: «decreto legislativo n. 165 del 2001» sono aggiunte le seguenti: «e dei datori di lavoro del settore privato». La modifica dell’articolo 8 sarebbe quindi la seguente:

“Art. 8 – Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche
12. Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all’at. 1, comma 2 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001 e dei datori di lavoro del settore privato, il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, è differito al 31 dicembre 2010.

Dal quel che si capisce (ma è abbastanza chiaro), verrà creato un catalogo imprese che rispettano o meno queste normative e, se il disegno di legge contenente l’emendamento sarà approvato in questa forma dall’Aula del Senato e della Camera dei Deputati sarà esteso a tutte le tipologie di aziende il differimento al 31 dicembre 2010 dell’obbligo di valutazione del rischio stress lavoro correlato.

Stiamo a vedere cosa succede …

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