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Ott 31, 2010

L’orsacchiotto

Storie e riflessioni su lavoro e sentimenti

“Sono andato a visitare il nostro call center del Veneto. Quando sono entrato non potevo credere ai miei occhi. Il direttore aveva fatto sistemare in un angolo un gigantesco orso di peluche. A cosa serve? Gli ho chiesto. Quando le persone non ce la fanno più, possono andare ad abbracciare l’orso, mi ha detto. Ma funziona? E lui: guardi. Ero allibito, ma effettivamente ogni tanto qualcuno si alzava e andava ad abbracciare l’orso.”

Lorenzo G., responsabile clienti di una società di trasporti

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Ott 31, 2010

Nuove idee e nuove pratiche per la prevenzione e la gestione dello stess in ufficio

Come sappiamo da questo sito, lo sviluppo delle tecnologie nei luoghi di lavoro e il loro utilizzo – spesso in modo continuo da parte dei lavoratori – ha promosso lo sviluppo di nuovi dolori, principalmente a carico dell’apparato scheletrico. Inoltre l’abitudine a utilizzare più strumenti elettronici contemporaneamente trasforma a livello psicologico questo utilizzo multitasking in un vero e proprio overtasking, con una perdita di efficienza, di autostima e la tendenza a somatizzare il malessere sul piano fisico.

Le conseguenze sono formicolii alle dita della mano, ‘scrosci’ delle articolazioni, dolori fissi e continui alle articolazioni delle spalle che sono oggi nuove patologie come il ‘pollice da Blackberry’, il gomito da cellulare (cellbow, contrazione di cell phone elbow), la spalla reggi-telefono (shoulder phone crunch) e la schiena da laptop, tanto per citare le più in auge in questo momento.

Indubbiamente, il rispetto delle principali regole ergonomiche relative al posto di lavoro, unite ad una buona forma fisica con una muscolatura tonica sono già ‘metodi di prevenzione’ in grado di limitare l’ insorgenza dei dolori da ufficio. Recentemente, sulla scia dell’avanguardia americana in tema di benessere sui luoghi di lavoro cominciano ad apparire anche in Italia le prime offerte di servizi e di ‘idee terapeutiche’ che, con diverse tecniche, cercano di portare un sollievo a questi diversi mali da ufficio.

Mi piace quindi segnalarvi tre soluzioni che ho trovato recentemente disponibili su Internet:

La prima è proposta arriva da io-è, società di consulenza e formazione di Rimini, che offre alle aziende dei corsi di coaching esperienziale, rivolti a portare le persone coinvolte nel progetto formativo ad approfondire la conoscenza reciproca, sciogliendo i nodi relazionali e affrontando e risolvendo le problematiche nate in conseguenza di un mal funzionamento del processo comunicativo. Nei loro per-corsi esperenziali, realizzati direttamente nelle aziende o in location particolari, vengono ampiamente utilizzate tecniche di meditazione utili a scaricare le tensioni e liberarsi dallo stress. Inoltre sono ampiamente utilizzate pratiche di bodywork di gruppo (come la bioenergetica, lo stretching, il massaggio e il watsu, l’innovativo massaggio in acqua) per favorire i processi empatici agendo contemporaneamente sulla percezione che l’individuo ha di sé e del suo corpo e sulla perdita di controllo a favore dello sviluppo di un moto spontaneo fiducia nei confronti “dell’altro”.

La seconda proposta – decisamente più orientata ad un rapido sollievo dallo stess sul lavoro – di chiama “Office Massage” e si tratta di un team di professionisti che operanti nell’area del Benessere che si è specializzato in interventi aziendali mettendo la propria esperienza a disposizione delle imprese con lo scopo di portare anche all’interno delle organizzazioni gli effetti positivi di uno stato di benessere individuale.

Il loro lavoro è semplice ed efficace: nello spazio di una pausa caffè, allestisce in ufficio un angolo massaggi con una speciale sedia ergonomica e propone 15 minuti di massaggio stimolando 170 punti meridiani dell’ agopuntura e agendo sulle zone di maggior tensione: collo, spalle e schiena. Oltre al massaggio, offrono anche delle sessioni di Yoga da ufficio e anche un programma specificamente dedicato alla gestione dello stress, in cui ad azioni formative, informative e organizzative si aggiungono specifici trattamenti e tecniche antistress offerti a manager e dipendenti al fine di migliorare il loro stato di benessere personale. I servizi sono acquistabili singolarmente, o all’interno di programmi Corporate Wellness Plan basati su yoga, meditazione e massaggi.

La terza proposta percorre due strade differenti:

da un lato abbandona il luogo dell’ufficio e porta i manager nel bosco per fare “Brainwalking”, una specie di brainstorming camminando nella natura della Val di Fiemme. In questi corsi vengono applicati i principi del nordic walking, la camminata con le bacchette, alla formazione dei team di lavoro con un indubbio effetto rilassante ed antistress. Fanno anche camminate in trasferta.

Dall’altro lato preleva i manager dagli uffici e li porta in un insolito contesto creativo per affrontare lo stress che si genera in azienda e per agire con incisività sulle sue conseguenze. Si tratta di un corso diretto soprattutto al Top Management di aziende dalle dimensioni medio-grandi e al personale con mansioni direttive che spiega come potenziare le capacità di gestione dello stress al fine di ridurne drasticamente gli effetti più deleteri, fino a eliminarli, e come trasformare lo stress in una nuova risorsa, una fonte di energia su cui far leva, una volta che si è imparato a conoscerlo e a controllarlo.

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Ott 25, 2010

Tecnostress: video di prevenzione Netdipendenza Onlus

L’associazione Netdipendenza Onlus da anni svolge opera di sostegno sociale alle persone colpite da sindrome di IAD (internet addiction disorder), videodipendenza, netdipendenza, tecnostress, information overload, multitasking e patologie correlate.

Fra le attività di ricerca sui temi riguardanti internet, tv e nuovi media, e con particolare attenzione agli effetti sulla salute psicofisica correlate alle sindromi suddette, l’associazione ha promosso un paio di anni fa la realizzazione di uno spot di prevenzione del Tecnostress che potete vedere su youtube a questo indirizzo.

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Ott 19, 2010

Da Confindustria le indicazioni metodologiche per valutare i rischi collegati allo stress

In attesa di leggere le linee di indirizzo della Commissione Consultiva Permanente continuano a essere realizzati molti documenti con indicazioni metodologiche per supportare i datori di lavoro nella valutazione dei rischi stress lavoro-correlati.

Il documento che presentiamo oggi “Indicazioni metodologiche per la valutazione dei rischi collegati allo stress lavoro-correlato (articolo 28, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008)” è stato realizzato dalla Confindustria di Udine “allo scopo di individuare un percorso di massima per la redazione di un documento di valutazione, comunque idoneo all’assolvimento dell’obbligo di legge, salvo necessità di eventuali successive integrazioni in ragione delle indicazioni che verranno emanate”.

Il documento, che si sviluppa con il solito percorso comune anche ad altri documenti ed oramai abbastanza noto, si esprime con un modo semplice e di facile applicazione. Per scaricarlo cliccate qui. (pdf, 72 Kb)

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Ott 11, 2010

Video-anticipazioni sulle linee guida per la valutazione del rischio stress.

Si è svolta in questi giorni a Roma l’ottava Conferenza internazionale IOHA su “Salute, sicurezza ambientale e lavoro”. In questa sede Lorenzo Fantini, dirigente delle divisioni Salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, ha preannunciato il prossimo arrivo, entro dicembre, delle linee guida della Commissione consultiva in tema di valutazione stress lavoro correlato.

Queste linee guida devono essere realizzate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro e servono a fare chiarezza sulle metodologie e i criteri per assolvere all’obbligo di valutare i rischi da stress posto dal Decreto Legislativo 81/2008. Ma queste linee guida sono finora assenti con le conseguenti, continue proroghe all’entrata in vigore dell’obbligo stesso (l’ultimo rinvio è al prossimo 31 dicembre).

L’attesa è grande grande, le indiscrezioni sono continue, il riserbo è massimo.
Cosa contengono queste indicazioni? Quali sono gli strumenti corretti per svolgere la valutazione?

Nella cornice della Convention “Ambiente Lavoro” 2010 PuntoSicuro, nota rivista online dedicata all’informazione sulla sicurezza sul lavoro, è riuscita ad avere alcune anticipazioni su questo tema intervistando la D.ssa Cinzia Frascheri, Responsabile nazionale CISL, salute e sicurezza sul lavoro e della Responsabilità Sociale delle Imprese, una dei componenti del Comitato 6, il comitato della Commissione consultiva che ha il compito effettivo di elaborare le indicazioni sul rischio stress lavoro-correlato.

Bravi, ottimo lavoro di video-giornalismo.
Vedetelo di seguito suddiviso in due parti.

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