Browsing articles from "gennaio, 2011"
Gen 14, 2011

Stress da computer? Dimostrami l’evento causativo! Lo dice il TAR del Lazio.

Il Tar del Lazio, con la sentenza numero 35028 del 2 dicembre 2010, ha risposto ad alcuni dipendenti pubblici che affermavano di essere stati sottoposti ad un’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche del computer.

Da tale esposizione i lavoratori dichiaravano di aver ricevuto dei danni irreversibili alla vista, al sistema nervoso e delle alterazioni psicosomatiche.

Tuttavia i giudici del TAR hanno respinto il ricorso presentato dai lavoratori sostenendo che, nonostante i loro legali avessero presentato studi e documentazioni riguardanti le conseguenze provocate dall’esposizione prolungata davanti al computer, i documenti da loro presentati:

“non appaiono sufficienti a provare il danno che ciascun ricorrente possa avere tratto dalla adibizione a videoterminali e PC, dal momento che affronta la problematica in generale, laddove la prova del danno passa, secondo i principi civilistici in materia, per la dimostrazione anzitutto dell’evento causativo, del nesso di causa e dell’elemento soggettivo presente in chi tale danno avrebbe prodotto”.

Condividi l'articolo nei tuoi Social

Holiday blues: quant’è duro il rientro dalle vacanze …

Sono finite le feste tra natale e capodanno e, chi ha potuto, è andato in vacanza. Buon per lui, direte voi. E invece molto male perché dalle vacanze prima o poi bisogna rientrare.

E quindi scatta la sindrome da ‘Holiday blues’, lo stress da rientro al lavoro dopo le ferie, che colpisce già durante gli ultimi giorni di ferie, quando si avvicina sempre di più il pensiero di dover tornare al solito lavoro.

Negli USA – dove sono più avanti – stimano che la sindrome da Holiday Blues si verifica nel 10-25% delle persone in vacanza, soprattutto in quelle naturalmente predisposti all’ansia e alla depressione, che manifestano cattivo umore, senso di disagio, negatività e spesso dei sensi di colpa di non aver sfruttato appieno il proprio periodo di ferie.

Sempre in America – dove sono sempre più avanti, soprattutto in queste cose un po’ idiote – hanno già anche inventato alcuni consigli di buon senso per affrontare questa sindrome, che vi riporto:

1. Pensare che le tue vacanze non sono state granché ti farà apparire migliore il lavoro. Il meccanismo è che pensare alle cose meno piacevoli della vita, rende le cose piacevoli ancora più piacevoli di come realmente sono. E’ una psicologia un po’ alla Tafazi, ma pare che funzioni.

2. Cerca di eliminare lo stress, soprattutto attraverso l’esercizio fisico. Ciò avrà anche un benefico effetto sulla tua forma, dandoti un generale miglioramento dell’umore. Puoi anche fare attività sociali e di aiuto al prossimo, se ciò ti fa sentir bene.

3. Ricorda che devi lavorare per guadagnarti da vivere. Ti pagano e comprano il tuo tempo, quindi a volte ti tocca per forza fare delle cose noiose o stressanti.

4. Appena ritorni al lavoro comincia già a pianificare la prossima vacanza. L’idea di passare anche soltanto un week end di vacanza è psicologicamente positiva. Anche se passeranno dei mesi prima della partenza il pensiero ti terrà vivo.

Condividi l'articolo nei tuoi Social