Dic 19, 2009

Indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo

Pochi giorni fa la Regione Lombardia ha pubblicato gli “Indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo alla luce dell’accordo europeo 8.10.2004 (Art. 28 comma 1 D.Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni)”, con Decreto 13559 del 10 dicembre 2009 della Direzione Generale Sanità.

Si tratta di documento di grande interesse, che invito gli interessati a leggere, che illustra i significati, i contenuti e criteri generali e operativi necessari per realizzare l’integrazione del documento di valutazione dei rischi per la parte relativa allo stress lavoro-correlato.

– nel primo capitolo è presente una analisi dell’Accordo Europeo, così come recepito dall‘Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008, che viene rappresentato come una vera e propria “linea guida” in riferimento al processo di valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato.

– Nel secondo capitolo si indicano schematicamente i fattori stressogeni correlati al contesto ed al contenuto lavorativo e si presentano due modelli che aiutano ad identificare  i principali fattori di rischio stress lavoro-correlati:

  • Il primo modello presentato è quello elaborato nel 2000 dall’Agenzia Europea per la salute e sicurezza sul lavoro
  • Il secondo modello è quello elaborato dalla Società di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale (SIMLII)

– Nel terzo capitolo si fa chiarezza su criteri, metodi e strumenti sullo stress lavorativo e il processo di valutazione e gestione del rischio specifico. Particolare attenzione viene riservata al fatto che la natura del rischio stress richiede “l’applicazione di metodi condivisi di approccio al problema con la stima/valutazione del rischio specifico attraverso strumenti differenti articolati fra loro, e la gestione degli interventi di prevenzione e correzione con il concorso di tutti gli attori del sistema di prevenzione e protezione interna (Datore di Lavoro, Dirigenti/Preposti, RSPP, Medico Competente, RLS, Lavoratori)”.

Il problema attuale che viene infatti ravvisato dai ricercatori – e che già ho più volte evidenziato in diversi articoli presenti nel sito Tecnostress.it – è che “si sta creando un circolo vizioso ‘domanda/offerta’: dalle imprese emerge (specie da parte degli RSPP) una pressante richiesta di “strumenti” semplici, economici, validi. Il mercato risponde offrendo prodotti apparentemente efficaci, per lo più in forma di software / check-list, certamente economici, ma che se utilizzati in via esclusiva, possono risultare inadeguati, se non addirittura controproducenti o dannosi”.

Secondo i ricercatori per risolvere questo problema “bisogna fare chiarezza su come un processo di valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato debba percorrere alcuni stadi irrinunciabili:

  • “la definizione di criteri generali di qualità
  • l’individuazione di metodi appropriati”

Nel quarto capitolo si indica un’ipotesi di percorso applicativo di valutazione, gestione e prevenzione del rischio stress-lavoro-correlato, attivabile nei luoghi di lavoro.

– Nel quinto capitolo si affronta il ruolo dei Servizi Territoriali e della Regione Lombardia e con alcuni allegati estremamente interessanti:

  • allegato 1 – Alcuni indicatori aziendali “sintomatici” di condizioni di atress lavororo-correlati
  • allegato 2 – Soggetti interni/consulenziali e loro responsabilità
  • allegato 3 – Alcuni criteri e cautele consigliati nella somministrazione di interviste/questionari

Per scaricare il Decreto cliccare qui.

Sfoga il tuo tecnostress!
Distruggi tutto con cubicle freakout!

Il gioco perfetto per i tecnostressati.

Basta aprire una finestra in più nel browser e andare su cubicle freakout, fare start e ci si rotrova in un ufficio con la scrivania ingombra di cose e un bel PC acceso.

Bene, lo scopo del gioco è spaccare tutto quello che c’è in giro il più velocemente possibile per raggiungere il massimo livello di stress. A questo punto scardinate il monitor e correte più veloci possibile per il corridoio e, alla fine, scagliate il monitor dalla vetrata e lo vedete schiantarsi in cortile. Avrete così i risultati: punteggio per la distruzione, punteggio per la corsa e punteggio totale che potrete immediatamente migliorare con un’altra partita.

Fantastico.
Sotto vi metto qualche schermata che vi fa capire il ‘senso’ di questo gioco.

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Nov 30, 2009

Yoga antistress con Ateeka

Ateeka_yoga_antistressCon oltre 20 anni di esperienza nello studio e nella pratica dello yoga, Ateeka è un’istruttrice certificata a livello internazionale. È insegnante di yoga presso l’Istituto Yoga Alliance, nonché membro dell’Associazione Internazionale Yoga-Therapists.

Inoltre Ateeka è una mia amica e quando le ho parlato di Tecnostress mi ha detto di aver appena terminato di girare un nuovo video sullo Yoga Antistress.

Si tratta di nuovo concetto di video sullo Yoga, che unisce benessere, natura e arte. Yoga Antistress con Ateeka è un DVD che in 50 minuti ti presenta una serie completa di posizioni yoga, riposanti e ricostituenti, oltre a esercizi di respirazione e un percorso guidato di rilassamento. È l’ideale per rilasciare le tensioni e per imparare a ridurre e controllare meglio gli effetti dello stress nella vita quotidiana.

Le sequenze di asana presenti nel video sono state ideate da Ateeka e il programma è stato girato nell’incantevole scenario della Villa del Balbianello a Bellagio, sul Lago di Como, di film come Star Wars e 007 Casino Royale.

Per acquistare il DVD a 12,90 euro cliccare qui

Nov 28, 2009

Mal di collo e mal di lombi? Leggi qui.

Ecco alcune delle misure di prevenzione consigliate riguardo alla testa e alla colonna cervicale riportate nel documento Inail “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate” a cura di Antonino Mele (formato PDF, 4.06 MB).

  • evitare movimenti sempre nella stessa direzione per erronea posizione del documento o del monitor
  • evitare lo scivolamento sulla sedia che oltre a favorire un eccesivo carico sul disco intervertebrale a livello lombare, lo accentua maggiormente a livello cervicale
  • evitare la lettura su una superficie orizzontale o comunque che costringa il capo in flessione
  • evitare di tenere il telefono tra spalla e capo spingendo in su la spalla o inclinando il capo

E i consigli:

  • assumere per qualche minuto, ogni tanto, la posizione di flessione del tronco, con movimento a livello delle anche
  • eseguire la retrazione del mento (spingere il mento indietro)
  • eseguire con la testa movimenti in diagonale: dall’alto a destra verso il basso a sinistra e viceversa, alternando
  • eseguire movimenti in diagonale: dall’alto a sinistra verso il basso a destra e viceversa alternando con l’esercizio precedente
  • solo occasionalmente eseguire la rotazione completa del capo a destra e sinistra. Eseguire con andamento lento e progressivo
  • abbassare e sollevare le spalle
  • eseguire la rotazione delle spalle, ripetere più volte
  • eseguire l’estensione del capo e il ritorno, ma senza fare la flessione

Nello stesso documento sono presentate anche le principali raccomandazioni per la prevenzione dei dolori a livello lombare, dove si manifestano la maggior parte delle problematiche invalidanti legate alla posizione seduta

  • evitare la posizione seduta per lungo tempo
  • camminare o stare nelle posizioni riportate nel documento se compatibili con l’attività svolta utilizzando calzature adatte sia alla deambulazione che al lavoro sedentario
  • evitare il prolungarsi della posizione con il bacino scivolato in avanti
  • evitare le posizioni che richiedono troppa attenzione per essere mantenute
  • evitare di accavallare le ‘gambe’ o perlomeno variare spesso l’arto
  • evitare le sedie che impongono una posizione obbligata per lungo tempo come ad esempio le sedie sagomate
  • modificare spesso la posizione da seduti” (nel documento sono proposte tre varianti)
  • posizionare una spinta lombare (rotolo 8-12 cm di diametro)
  • utilizzare spesso i braccioli o un appoggio sul piano di lavoro
  • utilizzare spesso il piano di lettura come superficie di appoggio e almeno durante la lettura ricercare il movimento dell’anca
  • modificare spesso posizione e se possibile assumerne alcune che simulano la stazione eretta

Nov 21, 2009

Computer e mal di schiena. Che fare?

Tutti coloro che lavorano per la maggior parte del tempo in ‘posizione seduta’ di fronte a un videoterminale sottopongono il loro corpo – muscolatura, articolazioni, nervi e tendini – in posizioni posturali sbagliate  che portano allo sviluppo di dolori muscoloscheletrici, in particolare a livello della bassa schiena e del collo. Questi problemi posturali hanno un grande peso anche nell’accentuare il livello globale di stress nel lavoratore, riducendone le capacità operative.

In questi giorni l’INAIL Sardegna ha pubblicato un “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate”, che partendo da un’indagine sui problemi muscoloscheletrici dei lavoratori di un call center, individua le patologie più frequenti e e ci mostra con tante immagini le “misure idonee a prevenire condizioni di disagio lavorativo legate a posture incongrue e movimenti ripetuti che possono interferire con lo stato di benessere dei lavoratori che operano al videoterminale”.

A mio parere, il documento è molto interessante, soprattutto nella parte che illustra con numerose immagini le sequenze di esercizi pratici che possono essere facilmente svolti in pochi minuti sul posto di lavoro e che sono oggi l’unico atto certo in grado di prevenire i dolori dovuti a posizioni di lavoro rigide.

Per scaricarlo clicca qui (pdf, 4.06 MB).