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Holiday blues: quant’è duro il rientro dalle vacanze …

Sono finite le feste tra natale e capodanno e, chi ha potuto, è andato in vacanza. Buon per lui, direte voi. E invece molto male perché dalle vacanze prima o poi bisogna rientrare.

E quindi scatta la sindrome da ‘Holiday blues’, lo stress da rientro al lavoro dopo le ferie, che colpisce già durante gli ultimi giorni di ferie, quando si avvicina sempre di più il pensiero di dover tornare al solito lavoro.

Negli USA – dove sono più avanti – stimano che la sindrome da Holiday Blues si verifica nel 10-25% delle persone in vacanza, soprattutto in quelle naturalmente predisposti all’ansia e alla depressione, che manifestano cattivo umore, senso di disagio, negatività e spesso dei sensi di colpa di non aver sfruttato appieno il proprio periodo di ferie.

Sempre in America – dove sono sempre più avanti, soprattutto in queste cose un po’ idiote – hanno già anche inventato alcuni consigli di buon senso per affrontare questa sindrome, che vi riporto:

1. Pensare che le tue vacanze non sono state granché ti farà apparire migliore il lavoro. Il meccanismo è che pensare alle cose meno piacevoli della vita, rende le cose piacevoli ancora più piacevoli di come realmente sono. E’ una psicologia un po’ alla Tafazi, ma pare che funzioni.

2. Cerca di eliminare lo stress, soprattutto attraverso l’esercizio fisico. Ciò avrà anche un benefico effetto sulla tua forma, dandoti un generale miglioramento dell’umore. Puoi anche fare attività sociali e di aiuto al prossimo, se ciò ti fa sentir bene.

3. Ricorda che devi lavorare per guadagnarti da vivere. Ti pagano e comprano il tuo tempo, quindi a volte ti tocca per forza fare delle cose noiose o stressanti.

4. Appena ritorni al lavoro comincia già a pianificare la prossima vacanza. L’idea di passare anche soltanto un week end di vacanza è psicologicamente positiva. Anche se passeranno dei mesi prima della partenza il pensiero ti terrà vivo.

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La ricerca sul Tecnostress è stata chiusa.
A breve i risultati. Grazie per la partecipazione.

La ricerca sulla percezione del rischio tecnostress da parte dei lavoratori è stata chiusa oggi. Ora i dati verranno elaborati e presentati tra qualche giorno su queste pagine.

Grazie alle 424 persone che hanno espresso la loro opinione e le loro esperienze su questo tema e grazie a PuntoSicuro per la diffusione della notizia della ricerca.

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Lesioni da PC Stress: tecniche preventive

La Chartered Society of Physiotherapy britannica proclama allarmata che nel Regno Unito il numero di persone che soffrono di lesioni da stress ripetuti (RSI) lo scorso anno è aumentato di 50.000 unità e che è prevista una crescita costante anche per i prossimi anni. Anche negli altri paesi, Italia compresa, le lesioni da stress dovuto all’uso eccessivo di PC e telefonini sono in continua crescita.

Dal “pollice da Blackberry” al “gomito da eBay”, i nostri computer stanno cominciando a renderci disabili. Se anche tu passi tutto il giorno davanti a un computer o sei un messaggiatore incallito, fai questi esercizi anche per pochi minuti ma ogni giorno per salvarti muscoli e ossa.

Fai stretching prima di navigare

Per rilassare i muscoli dei polsi e ridurre il dolore sono molto utili due semplici esercizi di stretching per gli avambracci, da eseguire prima di cominciare a scrivere alla tastiera:

  1. Stendi il braccio sinistro in avanti, parallelo a terra e con il palmo in giù. Appoggia la mano destra sulle nocche della sinistra e premi delicatamente verso il basso. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.
  2. Poi, sempre con il braccio sinistro in avanti, afferra il palmo con la mano destra e tiralo delicatamente verso l’alto e verso di te. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.

Distanzia le chiamate

Il “pollice da BlackBerry” si caratterizza da un pulsare o da un intorpidimento della mano dovuti all’uso eccessivo di qualsiasi dispositivo e-mail portatile o dall’invio frequente di SMS. E’ un disturbo riconosciuto di recente come una vera e propria lesione sul lavoro dall’American Physical Therapy Association Per evitare problemi al pollice esegui questo stretching almeno una volta per ogni mezz’ora che dedichi a scrivere sul tuo cellulare: allarga le dita al massimo, tieni per 10 secondi, e ripeti 8 volte.

Sostituisci la scrivania con i manubri

Un’indagine canadese ha determinato che il 50% delle lesioni da stress ripetuto a polsi, mani, spalle e gomiti dipendono dal lavoro al PC. Gli impiegati moderatamente attivi, però, come quelli che camminano 30 minuti al giorno, possono diminuire il rischio. “L’attività fisica migliora la circolazione, che a sua volta facilita la guarigione, portando ai tessuti le sostanze nutritive”, dice il ricercatore Charles Ratzlaff. “Perfino gli sport che sollecitano polsi e braccia come tennis, golf o un workout con i manubri possono contribuire a prevenire la lesione”.

Fai riposare gli occhi

E’ soprattutto la vista e tutta la muscolatura dell’occhio che risente dell’affaticamento dovuto alla necessità di “guardare” lo schermo: è quindi consigliabile effettuare pause molto frequenti, ogni 15 o 20 minuti, per dare all’occhio la possibilità di “guardare lontano”. In queste pause effettua il palming in questo modo: davanti a un tavolo, copri gli occhi con le mani e appoggia tutto il peso del capo sui palmi delle mani. Occhi chiusi, osserva l´oscurità, o immagina scene naturali. Resta così per 2 o 3 minuti. Fallo spesso, molte volte al giorno, per riposare gli occhi.

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Lug 12, 2010

Tecnostress collabora con PuntoSicuro per la prima indagine sulla percezione del rischio Tecnostress

Tecnostress.it, in collaborazione con PuntoSicuro.it – il quotidiano di informazione sui temi della sicurezza sul lavoro, ha avviato una ricerca volta a disegnare la percezione del rischio tecnostress nei luoghi di lavoro.

Questa la pagina di PuntoSicuro che presentava la ricerca ai propri lettori e li invitava a partecipare al questionario.

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Mag 10, 2010

Rischi emergenti e nuove forme di prevenzione in un mondo del lavoro che cambia

In vista dell’entrata in vigore dal 1 agosto 2010 dell’obbligo di valutazione del rischio stress lavoro-correlato, la CGIL ha tradotto in italiano il testo “Emerging risks and new patterns of prevention in a changing world of work.” (Rischi emergenti e nuove forme di prevenzione in un mondo del lavoro che cambia), presentato il 28 aprile dall’ILO in occasione della giornata mondiale della sicurezza sul lavoro.

Di particolare attenzione per il tema del Tecnostress il punto dove si parla dei rischi derivanti dall’utilizzo di nuove tecnologie, che riporto testualmente:

Le nuove tecnologie

Esiste una preoccupazione a livello mondiale circa i rischi, precedentemente sconosciuti, causati dalle nuove tecnologie, dai nuovi processi operativi e dai cambiamenti strutturali. Di solito le nuove scoperte avvengono e vengono applicate all’industria prima che siano ben chiari i loro effetti sulla salute e la sicurezza. Con la diffusione internazionale della catena della fornitura e la crescita della produzione nei Paesi in via di sviluppo, i cambiamenti tecnologici interessano i Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo contemporaneamente. Ad esempio, i processi di produzione moderni che fanno uso di nanotecnologie e biotecnologie sono sempre più di diffusi in tutto il mondo.

Documento completo: “Rischi emergenti e nuove forme di prevenzione in un mondo del lavoro che cambia” (formato PDF, 106 kB).

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