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Dieta Digitale e Multitasking: dalla ricerca universitaria alla cura degli e-besi

Furoreggia in questi giorni fra gli articoli più letti di repubblica online questo articolo intitolato “Vivi tra smartphone e laptop? Calcola la tua dieta digitale“, firmato da Angelo Aquaro, che suggestiona il pubblico dei lettori sui rischi del multitasking e suggerisce una strategia di e-alimentazione che consente di spezzare la dipendenza dai gadget elettronici e riguadagnare equilibrio nella vita.

L’idea è di Daniel Sieberg, la tecnofirma più famosa d’America, che ha recentemente pubblicato il libro “La dieta digitale: come spezzare la vostra dipendenza digitale e riguadagnare equilibrio nella vostra vita” dove propone una sorta di e-dieta per combattere la e-besità dovuta all’e-peso della tecnologia che ci portiamo costantemente addosso.

Si parte quindi con un questionario in undici punti – pubblicato addirittura dal Washington Post – che consente di verificare la propria dipendenza dalla tecnologia, di misurare il proprio e-peso e di identificare una strategia di e-dieta valida per il nostro specifico caso di intossicazione da tecnologia. Idea molto americana, basata su un metodo semplice ed efficace: bisogna assegnare tot punti a ogni oggetto tecnologico che si possiede, identificare in quale categoria di e-peso si rientra (bassa, media o alta) e adottare la conseguente e-dieta di disintossicazione tecnologica consigliata dall’e-dietologo.

Il ‘metodo’ di Sieberg promette una distintossicazione completa con un percorso in quattro step, che consente pian piano di allungare l’astinenza dal week end a tutta la settimana. Solo quando perfettamente disintossicati si potrà ricominciare a intossicarsi un po’ (ma solo un po’, non più di un’ora al giorno) con le tecnologie.

Di seguito un abstract dalla presentazione del volume (in inglese):

Have you ever felt that something hasn’t really happened until you post it on Facebook or Twitter? Does a flashing red light on your BlackBerry make your heart flutter? Do you know you shouldn’t be texting and driving—but still do it? If you said “yes” to any of these questions then you’re not alone; you’re among the millions of people who can relate to being overwhelmed by technology.

Fear not—from leading technology reporter Daniel Sieberg comes the first self-help book to address America’s newest addiction: THE DIGITAL DIET: The 4-Step Plan to Break Your Tech Addiction and Regain Balance in Your Life (Three Rivers Press; On Sale: May 3, 2011; Trade Paperback Original; $13.00), a four-step, dietary-style approach to help you slim down on everything from gadgets to social networks to video games.

The Digital Diet is a 28-day plan that’s meant to reawaken our awareness of technology in our lives, provide tools and gadgets to improve life, and instill the right motivational/practical formula for managing it in the future. It can be tailored based on age, profession, hobbies, and a person’s particular electronic poison and includes a self-assessment, a detox phase, and a week-by-week guide to building time for technology back into your routine.

1. Avoid tech turds.
Don’t just dump your smart phone on the table at a restaurant or at home. Keep it in your pocket or purse unless it’s critical to have it out. If you must have it out, acknowledge its presence and inform your companions that you’ll check it only in an emergency. It’s a courtesy that you’d appreciate, too.

2. Live your life in the real world.
If you must post a status update or tweet or blog about something in your life, then make sure it’s something you’d be willing to announce to anyone you know face to face.

3. Ask yourself whether you really need that gadget.
There are tons of cool stuff in the techworld, and some of it might even improve youror your family’s life, but don’t feel compelled tobuy every new toy that comes out. Before youmake a digital purchase, question its necessity.

4. Seek tech support.
Navigating the wilds of the wired world can sometimes be too much to handle alone. It’s okay to ask for help and it’s also okay to use technology to help “outsource self control” when needed. Check out the many programs that can assist with budgeting your time online.

5. Detox Regularly.
Once you’ve completed the Digital Diet, return to the detox phase one day a month. You can do this as a family, too. Use that day as a touchstone to remember what life can be like without technology.

6. Sleep device-free.
Move your chargers out of the bedroom to another room in the house, and let your devices live there overnight. They need a break from you, too.

7. It’s either the human or the device.
Work toward choosing people over the device. Yes, there’ll be times when it’s tricky or nearly impossible to choose between your smart phone or laptop and paying attention to your child or your loved one or your friend, but try to use your devices more on your own time rather than during the time you share with others.

8. Remember the “if /then” principle.
Choices that you make in the virtual world can have an impact in the real one. For example, if you don’t find the time to put down the gadgets and log out once in a while, then you might lose the ability to appreciate the finer moments in life.

9. Structure your e-day.
Work toward a finite beginning and end to your connectedness. In other words, dive into the gadgets and the e-mail and the texts only when you’ve composed yourself in the morning. When you’re ready to unplug in the evening, do it without reservation and focus on what—and who—is immediately around you.

10. Trust your instincts.
If you think you might be spending too much time being a voyeur on social networks or playing online games or endlessly texting, then you probably are. That little voice knows when it’s all become too much. Listen to it. Pursue the ultimate goal of balance and awareness.

Per chi vuole provare questa dieta eccovi il questionario e-alimentare al quale dovete rispondere:

COME CALCOLARE LA DIETA DIGITALE

  1. Per ogni telefono non fisso che avete segnate 3 punti
  2. Per ogni laptop che possedete segnate 1 punto
  3. Per ogni tablet che possedete segnate 2 punti
  4. Per ogni e-reader che possedete segnate 1 punto
  5. Per ogni servizio di sms che utilizzate segnate 5 punti
  6. Per ogni identità che avete online, e che vi richiede un login diverso, segnate 5 punti
  7. Per ogni computer da tavolo che possedete segnate 1 punto
  8. Per ogni account di posta che utilizzare segnate 2 punti
  9. Per ogni macchina digitale che avete segnate 1 punto
  10. Per ogni altro gadget che non rientra in queste categorie ma ha bisogno di un caricatore aggiungete 1 punto
  11. Per ogni blog che scrivete o su cui commentate aggiungete 2 punti

I RISULTATI

LIVELLO BASSO
Punteggio ottenuto: 24 punti o meno
Una dieta digitale può aiutare a ridurre un po’ di stress

LIVELLO MEDIO
Punteggio ottenuto: 25-35 punti
Una dieta digitale può aiutare a organizzarvi meglio e stare leggermente più in salute

LIVELLO ALTO
Punteggio ottenuto: 36 punti o più
Cambiare il livello della vostra dipendenza può davvero cambiare la vostra qualità della vita

Più interessante la seconda fonte utilizzata nell’articolo a supporto delle ragioni dell’e-dieta, che riguarda uno studio del 2009 dell’autorevolissima Stanford University pubblicato nelle Stanford News con l’eloquente titolo “Media multitaskers pay mental price, Stanford study shows”.

In questo studio gli autori dimostrano non solo che il multitasking non consente a chi ne fa troppo uso di districarsi tra le informazioni importanti e quelle senza importanza, ma addirittura che – alla lunga – comporti delle vere e proprie modificazioni nell’organizzazione delle informazioni da parte del cervello e nel controllo cognitivo.

Eccovi il video di presentazione di questa ricerca.

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