Ricerche

Scuola offline contro il tecnostress

Nel giugno 2025 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disposto, con la circolare n. 3392, il divieto di utilizzo degli smartphone nelle scuole secondarie di secondo grado durante l’intero orario scolastico. La decisione nasce dalla crescente preoccupazione per gli effetti dell’iperconnessione sul benessere degli studenti, sempre più esposti al… Leggi tutto »Scuola offline contro il tecnostress

Profumi contro il tecnostress

Il tecnostress nasce dall’eccesso di connessioni digitali e provoca tensione mentale costante. La memoria olfattiva, che lega odori a emozioni e ricordi, può modulare questa risposta: profumi calmanti come lavanda riducono l’ansia da notifiche, mentre aromi energizzanti come agrumi favoriscono concentrazione. Ambienti di lavoro o momenti di pausa con aromi selezionati aiutano a interrompere il ciclo digitale e promuovono micro-recuperi cognitivi. In questo modo, profumo, mente e tecnologia diventano strumenti combinati per gestire lo stress digitale.

Eustress digitale: stimolo o logorio?

L’eustress digitale è la forma di stress funzionale generata dalla tecnologia quando questa sostiene autonomia, chiarezza e competenza. Si manifesta quando gli strumenti semplificano i processi, offrono feedback chiari e aumentano il controllo percepito sul lavoro. Non dipende dalla tecnologia in sé, ma dal contesto organizzativo: obiettivi realistici, confini temporali e assenza di controllo invasivo. In queste condizioni il digitale stimola apprendimento e motivazione; in caso contrario, produce tecnostress e logoramento.

Deep Work: spazi contro il tecnostress

In un mondo del lavoro dominato da email, chat istantanee e riunioni continue, la capacità di concentrarsi in profondità sta diventando una risorsa rara e preziosa. Cal Newport, informatico e autore del saggio Deep Work, definisce questa abilità come “l’attività professionale svolta in uno stato di concentrazione senza distrazioni, che… Leggi tutto »Deep Work: spazi contro il tecnostress

Inquinamento cognitivo e degrado ambientale

Il concetto di “inquinamento cognitivo” offre una chiave di lettura efficace per comprendere il sovraccarico digitale contemporaneo. Esattamente come accade negli ecosistemi naturali, anche il nostro ambiente mentale può essere saturato, compromesso e reso meno resiliente da un eccesso di stimoli, informazioni e processi non filtrati. Il parallelismo con il… Leggi tutto »Inquinamento cognitivo e degrado ambientale

Lavoro post-Covid: l’era del tecnostress

La pandemia e l’attuale congiuntura economica hanno imposto una profonda e rapida trasformazione nelle aziende italiane. Un’indagine condotta da PIESSEPI e Nomisma sul periodo dopo la pandemia ha rilevato che il 61% delle imprese ha introdotto revisioni sull’organigramma e sui ruoli organizzativi. Questa spinta al cambiamento, intercettata più rapidamente dal… Leggi tutto »Lavoro post-Covid: l’era del tecnostress

Tecnostress: meno creatività?

La tecnologia è un alleato indispensabile per le aziende: accelera i processi, semplifica la comunicazione e offre strumenti di collaborazione che fino a pochi anni fa erano impensabili. Tuttavia, c’è un aspetto meno evidente ma cruciale che oggi merita attenzione: l’impatto del tecnostress sulla creatività. Essere costantemente immersi tra notifiche,… Leggi tutto »Tecnostress: meno creatività?

Il tecnostress ha un impatto fisico

Immagina di dover passare la tua intera giornata lavorativa a contare all’indietro a intervalli di 17, sotto lo sguardo di un supervisore. Un esperimento scientifico ha dimostrato che un compito del genere provoca una reazione fisica immediata e misurabile: un calo della temperatura del naso, segno inequivocabile di stress acuto.… Leggi tutto »Il tecnostress ha un impatto fisico