Tecnostress

Filter bubbles e gestione delle informazioni

Negli ultimi vent’anni Internet è diventato il principale strumento attraverso cui ci informiamo, comunichiamo e costruiamo opinioni. I social network, i motori di ricerca e le piattaforme di streaming ci permettono di accedere a una quantità enorme di contenuti in pochi secondi. Tuttavia, questa comodità ha anche un lato meno… Leggi tutto »Filter bubbles e gestione delle informazioni

Tecnostress e normativa di sicurezza sul lavoro

Il tecnostress — lo stress derivante dall’uso intensivo e prolungato delle tecnologie digitali — è oggi una componente sempre più rilevante del benessere lavorativo. Sebbene non sia esplicitamente nominato nel D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), rientra a pieno titolo tra i rischi da stress lavoro-correlato.… Leggi tutto »Tecnostress e normativa di sicurezza sul lavoro

Tecnostress: prevenire con gli accordi di team

Quando si parla di tecnostress, la soluzione viene spesso cercata a livello individuale. Ad esempio, gestire meglio le notifiche, organizzare il tempo, “staccare” quando possibile. Interventi utili, ma spesso insufficienti, che rischiano di spostare la responsabilità sulle persone, senza intervenire sulle reali cause del problema. Nella pratica organizzativa, infatti, una… Leggi tutto »Tecnostress: prevenire con gli accordi di team

Valutare il tecnostress in ottica sistemica

Parlare di tecnostress come rischio organizzativo significa inquadrarlo come fenomeno sistemico, che non riguarda esclusivamente il singolo lavoratore. Si tratta di evitare l’assunto riduttivo secondo cui il problema risieda in “chi non sa reggere la tecnologia”, ampliando invece la prospettiva a un insieme di condizioni di lavoro che, nel loro… Leggi tutto »Valutare il tecnostress in ottica sistemica

IA e tecnostress: un rischio di genere

L’articolo analizza il tecnostress come effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale nel lavoro. Questo tipo di stress nasce da sovraccarico informativo, iperconnessione e continua necessità di adattamento.
Il fenomeno incide in modo particolare sulle donne. Infatti, la gestione simultanea di più ruoli e la presenza di bias nei contesti tecnologici aumentano la pressione e il rischio di autoesclusione.
Tuttavia, l’IA non è solo un fattore di rischio. Può anche semplificare il lavoro, ridurre attività ripetitive e liberare tempo. Il suo impatto dipende da come viene utilizzata.
Per ridurre il tecnostress servono azioni su più livelli: maggiore consapevolezza individuale, regole organizzative chiare e un cambiamento culturale più inclusivo.
In sintesi, l’intelligenza artificiale può amplificare o ridurre le disuguaglianze. La differenza sta nelle scelte con cui viene integrata nei contesti di lavoro.

HR e benessere digitale in azienda

Il tecnostress non nasce solo dagli strumenti digitali, ma dal modo in cui li usiamo. Le risorse umane possono intervenire creando una cultura aziendale equilibrata, dove tecnologia e benessere convivono. Non basta fornire laptop o software avanzati: serve accompagnare i dipendenti a gestire l’uso degli strumenti digitali in modo consapevole.… Leggi tutto »HR e benessere digitale in azienda

Social network e l’effetto Dunning-Kruger

Nella vita quotidiana e soprattutto sui social, molte persone mostrano una sicurezza eccessiva su temi complessi pur avendo conoscenze limitate, un fenomeno spiegato dall’effetto Dunning-Kruger e rafforzato da bias cognitivi e dinamiche digitali.
Questo evidenzia l’importanza del pensiero critico e della consapevolezza dei propri limiti per orientarsi in un contesto informativo rapido e spesso distorto

Dai miti al tecnostress moderno

L’articolo esplora il tecnostress attraverso il mito di Prometeo, evidenziando come la tecnologia sia un dono potente ma ambivalente: amplifica le nostre capacità ma può generare sovraccarico mentale e frammentazione dell’attenzione. Il vero problema non è la tecnologia in sé, ma il modo in cui ci relazioniamo ad essa. Comprendere questa dinamica e sviluppare consapevolezza nell’uso quotidiano permette di trasformare lo stress digitale in gestione responsabile e controllo cognitivo.