I disturbi muscolo-scheletrici lavorativi. La causa, l’insorgenza, la prevenzione, la tutela assicurativa – Nuova pubblicazione INAIL
I disturbi muscoloscheletrici da sovraccarico biomeccanico (DMS) sono un insieme di patologie fisiche che riguardano almeno 1 lavoratore su 4 – specialmente quelli che svolgono lavori pesanti o mansioni d’ufficio.
Come abbiamo visto in altri articoli di questo sito (Computer e mal di schiena. Che fare?; Ergonomia e Tecnostress; Videoterminali: effetti sulla salute e misure di prevenzione; Principali effetti sulla salute connessi con il lavoro al VDT) l’ergonomia del posto di lavoro per i lavoratori digitali, ha una grandissima importanza nella prevenzione e nell’insorgenza di queste patologie.
Questi disturbi – oltre a produrre nei soggetti affetti dei dolori di varia natua e intensità, anche cronici – genera un enorme numero di giorni di assenza dal lavoro, e di conseguenza un grande costo sia per le singole imprese, sia per l’intero sistema assicurativo degli infortuni sul lavoro.
Quindi l’INAIL , visti i costi legati a questi disturbi che è annualmente costretto a sborsare, è da tempo attento al problema e già nel 2007 aveva pubblicato un fascicolo di allerta e indicazioni per la prevenzione relativo ai disturbi muscolo-scheletrici.
E’ uscita in questi giorni una versione aggiornata del documento, intitolata “I disturbi muscoloscheletrici lavorativi. La causa, l’insorgenza, la prevenzione, la tutela assicurativa”.
Si tratta di una pubblicazione di grande interesse, suddivisa in tre principali argomenti:
- le possibili alterazioni a carico della colonna vertebrale, quindi i fattori di rischio e di prevenzione delle patologie a carico del rachide correlate all’attività lavorativa: alterazioni più comuni, movimentazione manuale, elementi da considerare per la prevenzione e attività a maggior rischio.
- le posture adeguate per le attività lavorative, quindi le corrette posture da adottare nei luoghi di lavoro per il travaso di prodotti liquidi, il trasporto con carriola, i lavori a terra, le impugnature, l’uso di attrezzi, i ritmi di lavoro e la postura fissa in piedi e seduta.
- un ampio repertorio di suggerimenti per la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici, con le corrette prassi lavorative e gli stili di vita e esercizi idonei alla prevenzione.
Chiude la pubblicazione una parte relativa alle norme assicurative per l’infortunio sul lavoro, alle malattie professionali e alle relative prestazioni dell’INAIL per infortuni e malattie professionali.
Clicca qui per scaricare la pubblicazione INAIL “I disturbi muscoloscheletrici lavorativi. La causa, l’insorgenza, la prevenzione, la tutela assicurativa” – edizione 2012 – realizzata con la collaborazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dell’ISFOL, del Ministero del Lavoro, del Ministero della Salute e delle organizzazioni sindacali e datoriali.
A scuola di ergonomia con l’INAIL

Da qualche giorno è reperibile online il volume educativo dell’ISPESL sull’ergonomia scolastica intitolato “Ergonomia a scuola” rivolto ai bambini della scuola primaria.
Nel volume è proposto un programma educativo sull’ergonomia nelle scuole, con l’obiettivo di fornire agli insegnanti degli strumenti didattici semplici e coinvolgenti che siano in grado di sensibilizzare gli alunni sui problemi derivati da posture scorrette e da comportamenti a rischio per la salute.
Nel volume si parla di:
- il mal di schiena e la colonna vertebrale,
- lo zainetto,
- il banco di scuola,
- il videoterminale.
Inoltre c’è una sezione conclusiva con esercizi ginnici da poter eseguire in classe e alcune proposte operative impostate in forma di gioco per la valutazione finale dell’intero programma educativo.
Clicca qui per scaricare il volume (formato PDF, 2.84 MB).
Convegno INAIL “Strumenti per la gestione e implementazione della valutazione dello stress lavoro correlato”

Il 12 ottobre 2011 l’INAIL ha realizzato nel suo Auditorium INAIL di Roma il convegno “Strumenti per la gestione e l’implementazione della valutazione dello stress lavoro correlato”
Dalla presentazione stampa:
Il convegno ha l’obiettivo di presentare le attività sviluppate da INAIL, anche in considerazione del suo rinnovato ruolo di Polo Unico della Salute e Sicurezza sul Lavoro, per la promozione della gestione e valutazione del rischio stress lavoro correlato e di offrire, altresì, un’occasione di incontro e confronto tra le istituzioni, le parti sociali e la comunità scientifica su un tema di grande attualità e rilievo.
Destinatari del convegno erano datori di lavoro, RLS, RSPP, tecnici della prevenzione, medici competenti, psicologi e in generale operatori della prevenzione. Il programma del convegno è stato il seguente:
Apertura dei lavori
Saluto di M. F. Sartori, Presidente dell’INAIL
Saluto di F. Lotito, Presidente del CIV INAIL
I SESSIONE – Moderatori: F. Galli, S. Iavicoli
- La Piattaforma Europea PRIMA-eT nella valutazione dei rischi psicosociali: raggiungere le imprese con la formazione a distanza – S. Leka
- La valutazione dello stress lavoro-correlato nella normativa italiana – L. Fantini
- La metodologia INAIL per la valutazione del rischio da stress lavoro- correlato – S. Iavicoli
- Le esperienze regionali nello sviluppo e nella sperimentazione del modello valutativo – A. Ballottin
- Il ruolo della vigilanza nella valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato – F. D’Orsi
II SESSIONE – Moderatori: G. Bonifaci, P. Apostoli
- Tavola rotonda – Partecipanti: F. Pontrandolfi (Confindustria), C. Frascheri (CISL), L. Fantini (Min. Lavoro), G. Cesana (Univ. Milano), M. Tiraboschi (Univ. Modena e Reggio Emilia), L. Borgogni (Univ. La Sapienza Roma), S. Iavicoli (INAIL).
- Considerazioni finali – G. Lucibello, Direttore Generale dell’INAIL
PuntoSicuro ha fatto un bell’articolo riassuntivo dei principali contributi presentati nel convegno in questo articolo.
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