Nov 16, 2010

REPORT DEI RISULTATI DELLA RICERCA “La percezione del rischio Tecnostress sui luoghi di lavoro: cosa ne pensate?”

Nel mese di luglio Tecnostress.it ha realizzato una ricerca sulla percezione da parte dei lavoratori del rischio tecnostress nei luoghi di lavoro. Le aree di ricerca hanno riguardato:

• le abitudini di consumo delle tecnologie sui luoghi di lavoro;
• la percezione degli effetti individuali a seguito dell’uso continuativo di tecnologie;
• la percezione della presenza del rischio tecnostress fra i lavoratori;
• la formazione/informazione ricevuta per l’uso di macchine, hardware e software.

La ricerca è stata avviata l’8 luglio 2010 utilizzando un questionario con 24 domande a risposte chiuse somministrato a mezzo on-line ed è stata promossa da PuntoSicuro.

Alla ricerca hanno partecipato in tre mesi 424 persone – il più alto campione per una ricerca su questo tema svolta in Italia – che hanno compilato anonimamente il questionario online. La ricerca è stata chiusa il 9 ottobre 2010 e i risultati della ricerca sono oggi sono disponibili in un report che potete scaricare cliccando qui.

Brevemente, i risultati della ricerca sono i seguenti:

Riguardo alle abitudini di consumo delle tecnologie sui luoghi di lavoro
Il computer è lo strumento fondamentale del sistema di lavoro del nostro campione e ne assorbe la maggior parte del tempo lavorativo. L’uso dell’email e del telefono cellulare occupa una modesta frazione del tempo giornaliero di lavoro, sovrapponendosi spesso o a volte con l’utilizzo del computer o di altre tecnologie. Gli apparecchi elettronici utilizzati nel luogo di lavoro sono vissuti come strumenti di lavoro ben conosciuti e praticati sui quali è importante essere aggiornati e verso i quali non si prova imbarazzo.

Riguardo alla percezione degli effetti individuali a seguito dell’uso continuativo di tecnologie
Per i lavoratori che si sono espressi in questa ricerca, un uso continuativo e contemporaneo di più apparecchi tecnologici riduce sicuramente, anche di molto, la concentrazione, con conseguenze certe ma non eccessive sulla capacità di prendere decisioni e una parziale influenza negativa sul rendimento del lavoro. Con una diffusa sensazione di essere sopraffatto dalle informazioni provenienti dalla tecnologia e l’esperienza quotidiana che i malfunzionamenti tecnologici causano una grande perdita di tempo sul lavoro, il campione è ben consapevole dell’alterazione alla qualità della vita causato dall’uso continuativo e contemporaneo di tecnologie.

Riguardo alla percezione della presenza del rischio tecnostress fra i lavoratori
Il rischio per la salute insito nell’utilizzo continuo e contemporaneo di tecnologie è ben presente ai lavoratori che hanno partecipato a questa ricerca che lo considerano di media e leggera gravità. Questa consapevolezza esprime maggiori preoccupazioni per il fatto che quest’uso può creare un notevole stato di stress e anche discreti e gravi problemi fisici di diversa tipologia. Negli ambienti i lavoro è abbastanza comune sentire colleghi che si lamentano
dello stress dovuto all’uso eccessivo di tecnologie, e il costo di questo stress per le aziende è indicato dal campione come rilevante.

Riguardo alla formazione/informazione ricevuta per l’uso di macchine in generale, di hardware e di software
Una buona parte dei lavoratori ritengono di aver ricevuto tutte le informazioni necessarie per poter utilizzare al meglio gli strumenti tecnologici disponibili sul luogo di lavoro, perlomeno degli apparecchi che utilizzano con più frequenza. La formazione e informazione sull’utilizzo generale delle macchine presenti sul luogo di lavoro e quella più specifica sull’hardware e sui software è stata svolta dalla maggioranza del campione, prevalentemente in modo sufficiente o discreto. E’ presente un’ampia e significativa area di lavoratori che dichiarano di aver ricevuto una formazione insufficiente o di non aver ricevuto nessuna formazione per l’uso di macchine, tecnologie informatiche e software utilizzati sul luogo di lavoro.

Nasce l’Osservatorio Permanente sul rischio Tecnostress

I dati ottenuti, oltre a costituire materiale di riflessione, rendono evidente la necessità di attivare un monitoraggio permanente su questa tipologia di rischio. Viene quindi creato un Osservatorio Permanente sul rischio Tecnostress il cui primo impegno è di attivare una nuova ricerca sul tema che sia continuativa (sempre attiva nel tempo), modulare (con ricerche figlie di aspetti particolari) e trasparente (con dati sempre pubblicamente visibili online).

CLICCA QUI PER PARTECIPARE ALLA NUOVA RICERCA

Dedica tre minuti del tuo tempo e partecipa ora a questa nuova ricerca sulla percerzione del rischio tecnostress da parte dei lavoratori. Ti chiediamo anche la cortesia di condividere questo articolo con i tuoi contatti professionali che possono essere interessati a partecipare a questa ricerca.

Grazie per la partecipazione.

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