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Ott 18, 2011

Convegno INAIL “Strumenti per la gestione e implementazione della valutazione dello stress lavoro correlato”

Il 12 ottobre 2011 l’INAIL ha realizzato nel suo Auditorium INAIL di Roma il convegno “Strumenti per la gestione e l’implementazione della valutazione dello stress lavoro correlato

Dalla presentazione stampa:

Il convegno ha l’obiettivo di presentare le attività sviluppate da INAIL, anche in considerazione del suo rinnovato ruolo di Polo Unico della Salute e Sicurezza sul Lavoro, per la promozione della gestione e valutazione del rischio stress lavoro correlato e di offrire, altresì, un’occasione di incontro e confronto tra le istituzioni, le parti sociali e la comunità scientifica su un tema di grande attualità e rilievo.

Destinatari del convegno erano datori di lavoro, RLS, RSPP, tecnici della prevenzione, medici competenti, psicologi e in generale operatori della prevenzione. Il programma del convegno è stato il seguente:

Apertura dei lavori
Saluto di M. F. Sartori, Presidente dell’INAIL
Saluto di F. Lotito, Presidente del CIV INAIL

I SESSIONE – Moderatori: F. Galli, S. Iavicoli

  • La Piattaforma Europea PRIMA-eT nella valutazione dei rischi psicosociali: raggiungere le imprese con la formazione a distanza – S. Leka
  • La valutazione dello stress lavoro-correlato nella normativa italiana – L. Fantini
  • La metodologia INAIL per la valutazione del rischio da stress lavoro- correlato – S. Iavicoli
  • Le esperienze regionali nello sviluppo e nella sperimentazione del modello valutativo – A. Ballottin
  • Il ruolo della vigilanza nella valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato – F. D’Orsi

II SESSIONE – Moderatori: G. Bonifaci, P. Apostoli

  • Tavola rotonda – Partecipanti: F. Pontrandolfi (Confindustria), C. Frascheri (CISL), L. Fantini (Min. Lavoro), G. Cesana (Univ. Milano), M. Tiraboschi (Univ. Modena e Reggio Emilia), L. Borgogni (Univ. La Sapienza Roma), S. Iavicoli (INAIL).
  • Considerazioni finali – G. Lucibello, Direttore Generale dell’INAIL

PuntoSicuro ha fatto un bell’articolo riassuntivo dei principali contributi presentati nel convegno in questo articolo.

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Mag 20, 2011

Rischio stress: un nuovo portale INAIL per le aziende e un manuale per la valutazione

Dal 18 maggio nel sito web dell’INAIL è attiva la piattaforma “Focus stress lavoro-correlato” che contiene una serie di risorse e strumenti finalizzata a supportare, con strumenti scientificamente validati,  le aziende nella valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato secondo quanto indicato dal Decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Per le aziende che si registrano alla piattaforma sono disponibili strumenti per effettuare, in linea con le indicazioni della norma, la valutazione e la conseguente gestione del rischio da stress lavoro-correlato. Con la registrazione nel portale e usufruendo degli strumenti valutativi disponibili, l’azienda non solo parteciperà all’implementazione di una specifica banca dati utile al monitoraggio nel tempo delle attività valutative, ma avrà anche a disposizione, in area riservata, tutti i dati inseriti per le varie fasi della valutazione, utili anche per successivi confronti.

Insieme a questa piattaforma, INAIL ha rilasciato il manuale “ Valutazione e Gestione del rischio da Stress lavoro-correlato. Manuale ad uso delle aziende in attuazione del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.” che potete scaricare cliccando qui (formato pdf, 6.68 Mb).

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Set 15, 2010

Documenti Ispesl sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato.

In questo clima di lento naufragare, dopo il rinvio dell’avvio della valutazione del rischio stress lavoro-correlato – ho messo ho messo un po’ a posto le cose nel computer. Fra le cartelle sparse ho trovato questo documento Ispesl (pure lui naufragato, e quasi morto) che completa il quadro presente nel sito di strumenti e metodologie per la valutazione di questa tipologia di rischio.

Si chiama “a “Indicazioni operative per la valutazione del rischio stress” ed è una “proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato con i requisiti minimi necessari per una valutazione affidabile”. Il documento – che sul sito Ispesl è possibile scaricare solo dopo la registrazione obbligatoria, ma che qui potete scaricare direttamente – è costituito da una documento vero e proprio e da un documento excel che contabilizza tutti i valori immessi. che potete scaricare cliccando qui.

Inoltre ho trovato un interessante articolo di N. Magnavita sugli “Strumenti per la valutazione dei rischi psicosociali sul lavoro“, pubblicato dal Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia Supplemento A, Psicologia dell’Istituto di Medicina del Lavoro, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma 2008.

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Stress nella Pubblica Amministrazione? No grazie, fino al 1 gennaio 2011

All’interno del Decreto Legge pubblicato il 31 maggio 2010, n. 78, titolato “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” e relativo alla finanziaria attualmente in approvazione al Parlamento ci sono due articoli interessanti.

L’articolo 8 – Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche – al comma 12 dice testualmente:

“Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 del Decreto Legislativo n.  165 del 2001, il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, è differito al 31 dicembre 2010.”

Mica male come mossa! Il Governo, sotto l’ombrello di presunte ‘misure organizzative’ e con la scusa di ‘razionalizzazione e risparmi di spesa’ rinvia con tre righe a dicembre la valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle amministrazioni pubbliche. Così, come in altre cose, la legge non è più uguale per tutti. Avanti prima le aziende private a camminare sul campo minato dello stress da lavoro …

E non è finita qui. Appena un articolo prima, al 7, si parla di ‘Soppressione ed incorporazione di enti ed organismi pubblici; riduzione dei contributi a favore di enti.”. Bellissimo tema, c’è un sacco da tagliare. Solo che l’articolo è scritto così:

“1. Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e il coordinamento stabile delle attività delle attività previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ottimizzando le risorse ed evitando duplicazioni di attività, l’IPSEMA e l’ISPESL sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’INAIL, sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute; l’INAIL succede in tutti i rapporti attivi e passivi.”

Quindi, via l’ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, un istituto che svolge ricerche e studi molto significativi nel suo settore e che spesso ho utilizzato come fonte in questo blog.

Naturalmente, l’ISPESL fa notare che Paese europeo le ragioni della crisi hanno portato allo scioglimento degli enti di ricerca che si occupano di salute e sicurezza sul lavoro e della riduzione delle tutele sociali, ha sospeso le attività istituzionali ed è in stato di agitazione permanente. Ha anche aperto una pagina web per sottoscrivere un appello a sostegno dell’Istituto.

Ricordo che il Decreto Legge che comprende queste norme è in vigore dal 31 maggio, ma non è ancora definitivo perché dovrà essere convertito in Legge entro 60 giorni dalla pubblicazione. Altrimenti decadrà, cioè perderà efficacia sin dall’inizio. Ma lo convertiranno … vedrete che lo convertiranno alla svelta …

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Mag 16, 2010

Ispesl: Indicazioni operative per la valutazione del rischio stress

Sempre dall’Ispesl – a cura del Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro – sempre in dirittura per l’avvio di legge della valutazione di rischio stress lavoro-correlato prevista per il 1 agosto 2010, eccovi la loro “Proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato”.

Si tratta di una metodologia il cui obiettivo principale è quello di creare una rete informativa per supportare le imprese, affinché la info-formazione di tutti i soggetti coinvolti (lavoratori, dirigenti, preposti) possa creare un clima di ”interesse comune” per affrontare la “tematica” con la consapevolezza che una buona valutazione rappresenta un valore aggiunto per l’impresa in termini di migliore clima organizzativo, di sana competitività, di qualità dei prodotti o servizi erogati.

Per scaricare gratuitamente la proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato occorre registrarsi.

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