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Mar 30, 2013

Tecnostress: recenti ricerce internazionali – Technostress: recent international researches

Di seguito, trovate le ultime ricerche internazionali che ho recuperato sulla rete relative all’argomento Tecnostress. Segnalo un grande fermento sul tema in India, dl qualle arrivano due delle ricerche presentate. Come sempre, le ricerche sono disponibili in file pdf scaricabili.


Exploring Themes of Technostress for End Users Working with Hardware and Software Technology
Ronald Bradshaw and John A. Zelano, Ph.D. School for Advanced Studies University of Phoenix, Phoenix, Arizona, USA

Abstract
La tecnologia sul posto di lavoro è molto diffusa durante l’organizzazione e la condurre di operazioni commerciali di routine. La tecnologia consente all’utente finale di sperimentare il sovraccarico di lavoro, prendendosi in carico di molti progetti e di molte interruzione del lavoro da computer mal configurati, dispositivi obsoleti e interruzioni di rete. Il sovraccarico di lavoro (tecno-sovraccarico) e il blocco a causa della tecnologia hanno definito un nuovo termine nello stress lavoro-correlato, definito technostress.

Questo studio ha esplorato i sentimenti degli utenti finali durante il lavoro in un ambiente tecnologico e il conseguente technostress creato. Venticinque i partecipanti, tra cui cinque partecipanti al progetto pilota, hanno condiviso le esperienze vissute prodotte dal lavoro con sistemi tecnologici nei loro ambienti di lavoro, come i leader dell’organizzazione vangano aiutati dalle tecnologie nella realizzazione degli obiettivi dei progetti, e come le esigenze della tecnologia hanno influenzato la cultura del lavoro.

L’analisi dei dati delle interviste faccia a faccia è stata condotta utilizzando il software NVivo 9 con risultati in sei temi principali. Il tema “la leadership e la comunicazione” ha esplorato come gli utenti finali sentono il supporto leadership. Il tema “costruire utenti di computer in grado di gestire gli aggiornamenti semplici” ha esplorato come gli utenti finali sentono la mancanza di controllo sulla gestione delle tecnologie. Il tema “la cultura organizzativa e l’esperienza di lavoro” ha esplorato la cultura organizzativa nelle diverse imprese. Il tema “la dipendenza dalla tecnologia” ha esplorato la dipendenza dalla tecnologia rilevata dalla forza lavoro, un fattore inesistente alcuni decenni fa. Il tema “la sottomissione alle politiche in materia di tecnologie sul luogo di lavoro” ha esplorato come i rigorosi criteri del computer hanno effetti sui sentimenti degli utenti finali. Il tema “la dominanza creata dalla finalità del design della tecnologia” ha esplorato i sentimenti di accettazione dell’utente finale in ambienti di lavoro creati con l’esigenza di protezione dalle risorse tecnologiche.

La comprensione di questi temi è in grado di guidare gli sviluppatori di tecnologia leader e organizzative per creare e migliorare l’ambiente di lavoro organizzativo producendo un ambiente di lavoro più user-friendly che ispira i lavoratori e il lavoro aumenta l’efficienza. I risultati e le raccomandazioni di questo studio per quanto riguarda il technostress sugli utenti finali sono grado di guidare il futuro sviluppo organizzativo, la gestione della leadership per creare un ambiente di lavoro ottimale per gli utenti di tecnologia hardware e software.

Lo scopo di questo, studio qualitativo e fenomenologico è stato quello di sviluppare una comprensione degli effetti del technostress basati sulle tecnologie e il grado di soddisfazione degli utenti finali che ha usato i sistemi Hardware e Software per completare le attività di lavoro. Lo scopo dello studio è stato quello di cercare di comprendere il technostress corrente ulteriore composto di tecno-complessità, techno-insicurezza, techno-invasione, techno-sovraccarico, e techno-incertezza.

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Impact of Technology on Physical and Mental Health of Library Professionals in Engineering Colleges of Anna University, Tamilnadu
K.Mahalakshmi, Librarian, Faculty of Engineering , Avinashilingam University, Thadagam P.O., Coimbatore- 641108.Tamilnadu,India
S.Ally Sornam, Associate Prof., & Head, PG Dept of Lib.& Infn. Sc., Bishop Heber College,Tiruchy-620 017, Tamilnadu, India

Abstract
Studio è condotto per identificare l’impatto della tecnologia sui professionisti delle biblioteche impiegati nelle scuole di ingegneria di Anna University, Tamilnadu.

Un questionario è stato distribuito ai professionisti delle biblioteche e consiste di dati demografici, effetti fisici, fisici e sintomi psicologici della tecnologia sui professionisti delle biblioteche. Si è constatato che il 46,70% degli intervistati sono nella fascia di età 25-34, il 40,06% degli intervistati soffre di ipertensione e i professionisti delle biblioteche femminili sono soggetti a effetti fisici come l’obesità, il diabete mellito, le malattie cardiache, disturbi muscoloscheletrici e l’ipertensione.

Anche i dati demografici quali lo stato civile, l’esperienza e il reddito mensile degli intervistati hanno un’influenza significativa sugli effetti fisici.

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Psychological Character of Computer-related Technostress
Etienne Erasmus, Manpower Development Department Chemicals Business, Sasol Polymers Sasolburg RSA

Abstract
Lo sforzo sperimentato dagli utilizzatori di computer dovuti al rapido sviluppo dell’ambiente tecnologico, noto come technostress, viene spesso ignorato, dato che non è riconosciuto come un vero tipo di stress psicologico, come lo stress post-traumatico, eccetera.

Questo articolo si occupa di dimostrare che c’è una congruenza teorica tra technostress indotto dai computer e stress psicologico. Questo si ottiene esaminando l’insorgenza e la natura dello stress psicologico e confrontandola con le caratteristiche dei ‘technostressati’ favorito dai computer connessi la mano di un modello ben riconosciuto di stress psicologico. La constatazione derivante fatto è che la forte congruenza teorica esiste.

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Psychological Factors of Technostress: Empirical Evidence from Indian Organizations
Chandranshu Sinha D.Phil. in Psychology (Corresponding Author) . Assistant Professor, Amity Business School, Amity University Campus, F3 Block, Sector 125, Post Box – 503, Noida 201303
Ruchi Sinha . D.Phil. in Psychology – Assistant Professor, Galgotias Business School, 1, Knowledge Park, Phase II, Greater Noida 201306, Uttar Pradesh, India

Abstract
Lo studio esplora e cerca di identificare i fattori psicologici di technostress nelle organizzazioni. I dati sono stati raccolti da 100 dipendenti in possesso di medie posizioni manageriali in diverse organizzazioni IT, con sede in India.

La Cronbach’s alpha del questionario è risultata essere 0,786 e la correlazione di Pearson del 0,912 (p <0,001). L’analisi fattoriale della componente “fattori psicologici di technostress” ha portato all’estrazione di tre fattori indicati di seguito da varie organizzazioni.

I tre fattori emergenti sono rispettivamente: “tecno-cognitivo-task-preoccupazione”, “techno-invasiva-emozionali-differenze”, “techno-invasiva-task-disaccordo”. I risultati indicano che questi fattori sono fonte importante di problemi cognitivi, emotivi e interpersonali a livello psicologico che i dipendenti a medio livello manageriale percepiscono e sperimentano sul posto di lavoro nel contesto indiano a causa del technostress.

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The Effect of Private IT Use on Work Performance – Towards an IT Consumerization Theory
Björn Niehaves, Hertie School of Governance, E-Governance and Innovation, Berlin, Germany
Sebastian Köffer e Kevin Ortbach, University of Münster, European Research Center for Information Systems, Münster, Germany

Abstract
Consumerizzazione IT – definita come l’uso privato di tecnologie IT per per motivi di lavoro è in costante crescita, creando così nuove opportunità per le imprese. Mentre numerosi studi suggeriscono un effetto positivo di questa tendenza sulle prestazioni dei dipendenti di lavoro, la ricerca non ha ancora una comprensione sistematica delle forze alla base di questo rapporto.

Per colmare questo divario nella ricerca, deriviamo tre effetti principali della consumerizzazione IT nei dipendenti: 1) un maggiore carico di lavoro 2) l’elevata autonomia e 3) un più alto livello di competenza. Sulla base del modello di stress cognitivo e l’autodeterminazione teoria, sviluppiamo un modello innovativo teorico delle relazioni tra IT consumerizzazione e la prestazione lavorativa.

Abbiamo poi condurre una incorporato singolo caso di studio, al fine di valutare i costrutti e le relazioni del nostro modello strutturale per mezzo di ricerca qualitativa. Successivamente, sono affrontate le implicazioni per l’organizzazione e la pratica della consumerizzazione, e sono proposti dei suggerimenti su un ulteriore sviluppo di questo studio.

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The struggle for ‘appropriateness’ – new sources of (techno-)stress
Stefan Schellhammer, Westfaelische Wilhelms-Universitat Munster, Germany
Russell Haines, Old Dominion University, USA
Stefan Klein, University of Munster, Germany

Abstract
Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono impiegate in ogni aspetto della vita contemporanea. Facilitate dall’ICT, molte innovazioni nell’organizzazione del lavoro hanno preso piede. Gli effetti di questi sviluppi sulla qualità della vita sono controversi.

Con riferimento al fenomeno della technostress, gli studiosi mettono in guardia contro gli effetti potenzialmente nocivi delle ICT sulla salute dei lavoratori. Questa linea relativamente nuova di ricerca vede le fonti di stress per l’individuo nelle caratteristiche delle ICT.

Il presente lavoro è motivata dalla constatazione che le ICT si radicano nei rapporti sociali. Il modo in cui vengono utilizzate è fortemente influenzato dalle norme sociali e di creazione di senso. Sulla base di ciò, questo studio teorizza nuove fonti di stress provenienti dalla sfera sociale abilitata e facilitata dalle ICT. In particolare, il lavoro analizza la nozione di adeguatezza come blocco per la costruzione teorica di una comprensione più complessa dello stress nei luoghi di lavoro attuali.

In tal modo, il documento mira a stabilire un nuovo quadro teorico in grado di indagare nuove fonti di stress a livello teorico e empirico.

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Gen 16, 2013

Movimento Slow Communication: equilibrare il rapporto che abbiamo con la comunicazione sul web, gli strumenti del Web 2.0 e i social network

Segnalo con grande piacere l’esistenza di Slow Communication, un movimento che punta a equilibrare, per quanto a promuovere, il rapporto che abbiamo con la comunicazione sul web con gli strumenti del Web 2.0 e i social network.

Nato dall’intuizione e dal lavoro di Andrea Ferrazzi, (Giornalista, consulente politico, esperto di strategie di comunicazione), Slow Communication si ispira alla filosofia di Slow Food e Cittàslow e individua nei rapporti umani, nella conoscenza del mondo reale e nel mantenimento di uno spirito critico l’essenza stessa della convivenza civile.

Negli USA, l’idea di ‘slow communication” circola già dal 2009, quando il saggista John Freeman pubblicò nel sul Wall Street Journal l’articolo Not So Fast. Sending and receiving at breakneck speed can make life queasy; a manifesto for slow communication dove affermava:

«I nostri giorni sono limitati, le nostre ore sono preziose. Dobbiamo decidere che cosa vogliamo fare, che cosa vogliamo dire, di che cosa e di chi dobbiamo prenderci cura. Bisogna pensare come vogliamo ripartire il nostro tempo in base a queste domande. Dobbiamo rallentare».

ll Movimento “Slow Communication” riprende, amplia e contestualizza queste riflessioni per:

“diffondere anche in Italia una nuova cultura digitale, una nuova alfabetizzazione mediatica e una nuova etica intellettuale fondata sulla ricerca di un equilibrio sostenibile tra la velocità e l’immediatezza del web e il pensiero lento, lineare e approfondito che utilizziamo per seguire una lunga narrazione e un’argomentazione complessa oppure per riflettere sulle esperienze della nostra esistenza.

Slow Communication non intende affatto condannare la funzione e il ruolo di internet nelle società post-moderne (…) Mira, piuttosto, a promuovere una prospettiva diversa, evitando di cadere nel pessimismo culturale e partendo invece dalla necessità di imparare a utilizzare il web 2.0 con più moderazione e meno dipendenza. In modo più responsabile e consapevole. Senza ignorare le conseguenze che la rete esercita su ognuno di noi, sul nostro modo di essere e di pensare, sui nostri atteggiamenti e sui nostri comportamenti. Finanche sulle nostre menti.

Dobbiamo riappropriarci del tempo, sganciando la nostra idea di progresso dalla velocità, che non sempre porta a risultati soddisfacenti e a relazioni sostenibili. Dobbiamo abbandonare l’utopia dell’efficienza perfetta, per evitare di tornare ad essere dei meri decodificatori di informazioni, acritici e superficiali. Dobbiamo imparare a scollegare la nostra mente da internet per riconquistare lo spazio della riflessione. Dobbiamo, insomma, riscoprire la lentezza per acquistare una rinnovata sintonia con il mondo reale che ci circonda.

Il Movimento Slow Communication si propone di promuovere un consumo responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione”.

Visita il sito di Slow Communication per maggiori informazioni.

Cos’è Slow Communication? Lo racconta Andrea Ferrazzi in questa intervista.

Mar 24, 2012

Mendeley: il social network accademico con una ricca bibliografia sul Tecnostress

Girando sul web alla ricerca di ricerca sul tecnostress ho scoperto “Mendeley“, il social network accademico che con lo slogan “E’ cambiato il modo di fare ricerca!” consente la pubblicazione di ricerche su argomenti specifici e la collaborazione online tra ricercatori.

Una rapida ricerca con il termine ‘Tecnostress’ ha evidenziato la presenza  di una ricca bibliografia sul tecnostress che vi propongo qui di seguito, co i link ai documenti originali.

The evolution of technostress
Much Of, What I Found, O U T About in Computers in Libraries (2005) The article focuses on the evolution of technostress. In the early 1980s, Craig Brod, a psychotherapist and consultant on integrating new technologies into the workplace, was one of the first to define technostress.…

Technostress and the Reference Librarian
John Kupersmith in Reference Services Review (1992) – Rapid technological change has become a fact of life in the libraries of the 1990s. While this change touches all parts of the library organization, nowhere is it more visible, or are its effects more keenly felt, than in reference departments.…

Technostress and Library Values.
Michael Gorman in Library Journal (2001) – Discusses information overload and society’s and libraries’ responses to technology. Considers eight values that libraries should focus on and how they relate to technology in libraries: democracy, stewardship, service, intellectual freedom,…

Technostress personality type Virginia Moreland in Online (1993)

The Impact of Technostress on Role Stress and Productivity

Monideepa Tarafdar, Qiang Tu, Bhanu S Ragu-Nathan, T S Ragu-Nathan in Journal of Management Information Systems (2007) -Based on empirical survey data, this paper uses concepts from sociotechnical theory and role theory to explore the effects of stress created by information and computer technology (ICT)-that is, “technostress”-on role stress and on…

Technostress: Technological antecedents and implications
Ramakrishna Ayyagari, Varun Grover, Russell Purvis in MIS Quarterly (2011) – are responsible for increased stress levels in individuals (known as technostress). However, despite the influence of stress on health costs and productivity, it is not very clear which characteristics of ICTs create stress. We…

Computer-related technostress in China
Qiang Tu, Kanliang Wang, Qin Shu in Communications of the ACM (2005)Technostress has been defined as any negative effect on human attitudes, thoughts, behavior, and psychology that directly or indirectly results from technology 8. With the recent widespread application of IT and the Internet…

Impact of Technostress on End-User Satisfaction and Performance
Monideepa Tarafdar, Qiang Tu, T S Ragu-Nathan in Journal of Management Information Systems (2010) – Organizational use of information and communications technologies (ICT) is increasingly resulting in negative cognitions in individuals, such as information overload and interruptions. Recent literature has encapsulated these cognitions in the…

Overcoming Technostress in Reference Services to Adult Learners
Brian Quinn in The Reference Librarian (2001) – One of the greatest challenges in delivering reference services to adult learners is technostress. This is a common syndrome among adults generally characterized by feelings of discomfort and unease around computers. Adult learners…

Technostress in the Workplace Managing Stress in the Electronic Workplace
Peter E Brillhart in Inform (2004)

Technostress ’’ information technology on library users
Lalitha K Sami, N B Pangannaiah in Group (2006)

Strategic management of technostress. The chaining of Prometheus.
D H Caro, A S Sethi in Journal of Medical Systems (1985) – The article proposes the concept of technostress and makes a strong recommendation for conducting research based on key researchable hypotheses. A conceptual framework of technostress is suggested to provide some…

IS `TECHNOSTRESS’ WHAT AILS US?
Koenenn Connie in Star Tribune (1990)

Technostress: old villain in new guise.

The Consequences of Technostress for End Users in Organizations: Conceptual Development and Empirical Validation

Social networking users’ views on technology and the determination of technostress levels

Technostress under different organizational environments: An empirical investigation

The Impact of Technostress on Organisational Commitment among Malaysian Academic Librarians

Technostress” A literature survey on the effect of information technology on library users

Virtual Libraries–Real Threats: Technostress and Virtual Reference

Gender and age in technostress: effects on white collar productivity
V B Elder, E P Gardner, S R Ruth in Government Finance Review (1987)

Managing technostress: optimizing the use of computer technology.
C Brod in The Personnel journal (1982)

What Factors Do Really Influence the Level of Technostress in Organizations ?: An Empirical Study
Chulmo Koo, Yulia Wati in Challenges (2011)

Crossing to the Dark Side: Examining Creators, Outcomes, and Inhibitors of Technostress
Monideepa Tarafdar, Qiang Tu, T S Ragu-Nathan, Bhanu S Ragu-Nathan in Communications of the ACM (2011) – Exploring the factors that may lead to the inability of professionals to adapt or cope with emerging IS in a healthy manner.

PSYCHOLOGY OF COMPUTER USE: VII. MEASURING TECHNOSTRESS: COMPUTER-RELATED STRESS
Richard A Hudiburg in Psychological Reports (1989) – The Computer Technology Hassles Scale was developed to measure technostress or computer-related stress. The Computer technology Hassles Scale was based on the idea that certain interactions with computer technology are perceived by…

Pandora’ s box revisited ? On information technology, technostress, virtual addiction and the effects of information overload
Roland S Persson in Perspectives on humancomputer interactions A multidisciplinary approach (2001)

A case of autonomic nervous dysfunction caused by technostress who was effectively treated with psychosomatic therapy and long rest from work
E Uchida, F Okajima, H Oike, S Ikuma, M Yamaoka, M Murakami in Sangyo eiseigaku zasshi Journal of occupational health (1997)

Investigating teacher stress when using technology
Mohammed al-Fudail, Harvey Mellar in Computers & Education (2008) – that teachers do suffer stress associated with the use of technology in the classroom (i.e. technostress) (b) the identification of causes, symptoms and coping strategies associated with technostress in the…

A virtual therapeutic environment with user projective agents.
S Y Ookita, H Tokuda in Cyberpsychology and Behavior (2001) – ranging from netaddiction to technostress, as well as online personality disorders and conflicts in multiple identities that exist in the virtual world. Presently, there are no standard therapy models for the virtual environment.…

The incidence of technological stress among baccalaureate nurse educators using technology during course preparation and delivery.
Mary S Burke in Nurse Education Today (2009) – A researcher-developed questionnaire, the nurse educator technostress scale (NETS) was administered to a census sample of 311 baccalaureate nurse educators in Louisiana. Findings revealed that Louisiana baccalaureate nurse…

Technology and the Family: An Overview From the 1980s to the Present
Lynn Blinn-Pike in Marriage Family Review (2009)technostress, a modern disease affecting individuals who were unable to use new computers in a healthy way, in 1984. It also discusses the social and psychological impact of the Internet and implication of two-way interaction in…

The evolving psychology of online use: from computerphobia to Internet addiction
Brian Quinn, Martha E Williams in Proceedings of the National Online Meeting (2000) – and technostress, to the emergence of the Web and more recent psychological adaptations-including obsessive compulsive disorders, addiction, and surrogate companionship. The reasons for this transformation-both technological and…

Technostressed out? How to cope in the digital age.
Katie Clark, Sally Kalin in Library Journal (1996)

Psychosomatic aspects of stress
Fatores de risco do tecnoestresse em trabalhadores que utilizam tecnologias de informação e comunicação – Mary Sandra Carlotto in Estudos de Psicologia (2010)

 

Gen 28, 2012

Nuova ricerca internazionale: Impact of Technostress in Enhancing Human Productivity

Nei giorni scorsi ho recuperato una fresca e interessante ricerca su: “Impact of Technostress in Enhancing Human Productivity: An Econometric Study” (L’impatto del tecnostress per migliorare la produttività umana) di Namita Rajput, Monika Gupta, Sanyukta Kesharwani, Neha Chhabra nee ralli e pubblicata sul Global Journal of Enterprise Information System, Vol 3, No 3 (2011).

Abstract

Information Technology in the corporate world, effects of the continuing developments in information technology (IT) on business activities. In the enterprise, information technology has made significant changes on production design, management control, decision-making and organizational design and is becoming increasingly indispensable part of many aspects of business and everyday life.

Easy worldwide communication provides instant access to a vast array of data, challenging assimilation and assessment skills. At the same time, there is a need for specialized staff support, training for managers and employees, and a redefinition of jobs.
It has also made employees work under greater mental pressure and sense of anxiety and pessimism as they have to keep up with the fast advancing pace of the new ICTs, employees have to constantly renew their technical skills as well as enduring pressure from a more complex system and higher expectations for productivity.

Managers need to consider the effects of various new problems aroused by information technology, including overcoming resistance to the use of computers, mental pressure and security of information. Studies have found technostress to have significant negative impact on employee productivity.

The paper concludes that results are evident which verified that there is a negatively influences of IT usability on the workforce which specifically has interacting with IT innovations regularly on productivity. This will provide a foundation for organizations to comprehend and alleviate technostress, thus improving employee performance and productivity.

Estratto (traduzione automatica in italiano)

L’Information Technology nel mondo aziendale, gli effetti dei continui sviluppi nella tecnologia dell’informazione (IT) sulle attività di business. In ambito aziendale la tecnologia dell’informazione ha apportato modifiche significative sulla progettazione, produzione, controllo di gestione, decisione e progettazione organizzativa e sta diventando parte sempre più indispensabile di molti aspetti del business e la vita quotidiana.

Facilità di comunicazione a livello mondiale consente l’accesso immediato a una vasta gamma di dati, sfidando l’assimilazione e la capacità di valutazione. Allo stesso tempo, vi è la necessità di supporto per il personale specializzato e la formazione per dirigenti e dipendenti, e una ridefinizione dei posti di lavoro.

L’Information Technology ha anche fatto si che i dipendenti lavorino sotto una maggiore pressione mentale e con senso di ansia e pessimismo in quanto devono tenere il passo con il ritmo veloce di avanzamento delle nuove TLC; i dipendenti devoo rinnovare costantemente le proprie competenze tecniche, nonché la pressione durevole da un sistema più complesso e le aspettative per la produttività più alta.

I manager devono prendere in considerazione gli effetti dei vari problemi nuovi suscitati dalla tecnologia dell’informazione, in particolare il superamento resistenza all’uso dei computer, la pressione mentale e la sicurezza delle informazioni. Gli studi hanno trovato che il tecnostress ha un impatto negativo significativo sulla produttività dei dipendenti.

Il documento conclude con dei risultati evidenti del fatto che vi è una influenza negativa dell’usabilità dell’Information Technology sulla forza lavoro che in particolare, deve interagire con le innovazioni regolarmente per migliorare la produttività. Ciò fornirà una base per le organizzazioni per comprendere e alleviare il tecnostress, migliorando così le prestazioni dei dipendenti e la produttività.

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Gen 27, 2012

Tecnostress è una parola in italiano. Lo dice l’edizione 2012 del vocabolario Zingarelli.

 

 

 

Per la gioia di tutti gli amanti delle nuove parole della lingua italiana segnalo che ‘Tecnostress’ è uno dei 1.500 lemmi nuovi aggiunti nell’edizione 2012 del vocabolario Zingarelli. La data di creazione del lemma è il 1984, l’ano in cui Craig Brod lo utilizzo per la prima volta nel sul libro “Technostress: The Human Cost of Computer Revolution” (guarda un abstract).

 

Tecnostrèss [comp. di tecno- e stress 1984] s. m. inv.: Stress indotto dall’uso prolungato di strumenti e tecnologie informatiche.

 

 

 

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