Browsing articles tagged with "Prevenzione | TECNOSTRESS - Part 5"

Indicatori di benessere organizzativo

Fonte “Benessere Organizzativo – Per migliorare la qualità del lavoro nelle amministrazioni pubbliche” a cura di Francesco Avallone e Mauro Bonaretti, Rubbettino Editore, Roma 2003, aggiornato in “Salute Organizzativa”, Frncesco Avallone, Alessia Paplomatas, Raffello Cortina Editore, Milano, 2005

1    Soddisfazione per l’organizzazione
Gradimento per l’appartenenza a un’organizzazione ritenuta di valore

2    Voglia di impegnarsi per l’organizzazione
Desiderio di lavorare per l’organizzazione, anche oltre il richiesto

3    Sensazione di appartenenza a un team
Percezione di puntare, uniti, verso un obiettivo Percezione di una coesione emotiva nel gruppo

4   Voglia di andare al lavoro
Quotidiano piacere nel recarsi al lavoro

5    Elevato coinvolgimento
Sensazione che lavorando per l’organizzazione, siano soddisfatti anche bisogni personali

6   Speranza di poter cambiare le condizioni negative attuali
Fiducia nella possibilità che l’organizzazione abbia la capacita di superare gil aspetti negativi esistenti

7   Percezione di successo dell’organizzazione
Rappresentazione della propria organizzazione come vincente

8   Rapporto tra vita lavorativa e private
Percezione di un giusto equilibrio tra lavoro e lempo libero

9  Relazioni interpersonali
Soddisfazione per le relazioni interpersonali costruite sul posto di lavoro

10    Valori organizzativi
Condivisione dell’operato e dei valori espressi dall’organizzazione

11    Immagine del management
Fiducia nelle capacità gestionali e professionali della dirigenza (credibilità)

12    Stima del management
Apprezzamento delle qualita umane e morali della dirigenza (stima)

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Indicatori di malessere organizzativo

Fonte “Benessere Organizzativo – Per migliorare la qualità del lavoro nelle amministrazioni pubbliche” a cura di Francesco Avallone e Mauro Bonaretti, Rubbettino Editore, Roma 2003, aggiornato in “Salute Organizzativa”, Frncesco Avallone, Alessia Paplomatas, Raffello Cortina Editore, Milano, 2005

1    Insofferenza nell’andare al lavoro
Esistenza di una difficoltà quotidiana a recarsi al lavoro

2    Assenteismo
Assenze dal luogo di lavoro per periodi più o meno prolungati e comunque sistematici

3    Disinteresse per il lavoro
Scarsa motivazione che può o meno esprimersi anche attraverso comportamento di scarso rispetto di regole e procedure, e nella qualità del lavoro

4    Desiderio di cambiare lavoro
Desiderio chiaramente collegato all’insoddisfazione per il contesto lavorativo e/o professionale in cui si è inseriti

5     Alto livello di pettegolezzo
II pettegolezzo raggiunge livelli eccessivi, rendendolo quasi un sostituto dell’attività lavorativa

6    Covare risentimento verso I’organizzazione
II dipendente prova rancore-rabbia nei confronti della propria organizzazione fino ad esprimere un desiderio di rivalsa

7    Aggressività inabituale e nervosismo
Espressione di aggressività, anche solo verbale, eccedente rispetto all’abituale comportamento della persona, che può manifestarsi anche al di fuori dell’ambito lavorativo. Irritabilità.

8    Sentimento di inutilità
La persona percepisce la propria attività come vana, inutile, non valorizzabile

9    Sentimento di irrilevanza
La persona percepisce se stessa come poco rilevante, quindi sostituibile, non determinante per lo svolgimento della vita lavorativa dell’organizzazione.

10    Sentimento di disconoscimento
La persona non sente adeguatamente riconosciuti né le proprie capacita, né il proprio lavoro

11    Lentezza della performance
I tempi per portare a termine i compiti lavorativi si dilatano con o senza autopercezione del fenomeno

12    Confusione organizzativa in termini di ruoli, compiti, ecc

II dipendente e/o cliente non ha chiaro “chi fa cosa”, senza che, a volte, ciò determini disagio e desiderio di porvi rimadio

13    Venir meno della propositività a livello cognitivo
è assente sia la disponibilità ad assumere iniziative che il desiderio di sviluppo delle proprie conoscenze professionali

14    Aderenza formale alle regole e anaffettività lavorativa
Pur svolgendo i propri compiti e attenendosi alie regole e procedure dell’organizzazione, il dipendente non partecipa emotivamente ad esse

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Ago 21, 2009

Oggi respiro senza tecnostress

L’associazione Netdipendenza Onlus ha realizzato e pubblicato con successo su YouTube il primo video di prevenzione del tecnostress in azienda Oggi respiro senza tecnostress” scritto e diretto da Enzo Di Frenna, musiche di Gabriele Ducros, vocalist Simona Adriani, che potete vedere di seguito.

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Ago 16, 2009

FACTS 22 – Stress e lavoro

L’agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro sta realizzando una serie di schede descrittive per aiutare ad affrontare lo stress legato all’attività lavorativa ed alcuni dei principali fattori scatenanti.

In questi giorni è disponibile la scheda descrittiva numero 22, che presenta una valutazione dei rischi ed un approccio preventivo che si possono applicare allo stress legato all’attività lavorativa e alle sue cause ed è indirizzata a coloro che cercano di affrontare questo tipo di stress sul luogo di lavoro.

Potete scaricarla cliccando qui.

Ulteriori informazioni sui problemi psicosociali legati all’attività lavorativa da parte dell’agenzia, compreso lo stress e le vessazioni, sono disponibili a questo indirizzo.

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Ago 10, 2009

Difendersi dalle Netdipendenze

tecnostress libroUn grande lavoro per diffondere la conoscenza del Tecnostress in Italia è quello che Enzo di Frenna, giornalista e blogger, sta intensamente portando avanti da anni.

Sia con l’esperienza di Netdipendenza onlus – una associazione attiva dal 2002 che ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende sui rischi di videodipendenza e sindrome correlate (tecnostress, information overload, multitasking, disturbi comportamentali, internet addiction disorder e altre), sia con la propria esperienza di ricercatore e studioso – attraverso le ricerche condotte sul campo nazionale e la scrittura del primo libro dedicato al Tecnostress, “Il tecnostress in azienda. Il sovraccarico informativo come rischio d’impresa”- Enzo è un esperto di primo piano dell’argomento.

Simpatica la sua iniziativa “Run for tecnostress“, il primo social network dedicato ai tecnostressati per confrontarsi su internet, discutere, creare nella propria città un gruppo “Run for tecnostress” e dopo l’orario d’ufficio darsi appuntamento per passeggiare, correre, partecipare a escursioni e iniziative benessere.

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