Browsing articles tagged with "Prevenzione | TECNOSTRESS - Part 4"

Sfoga il tuo tecnostress!
Distruggi tutto con cubicle freakout!

Il gioco perfetto per i tecnostressati.

Basta aprire una finestra in più nel browser e andare su cubicle freakout, fare start e ci si rotrova in un ufficio con la scrivania ingombra di cose e un bel PC acceso.

Bene, lo scopo del gioco è spaccare tutto quello che c’è in giro il più velocemente possibile per raggiungere il massimo livello di stress. A questo punto scardinate il monitor e correte più veloci possibile per il corridoio e, alla fine, scagliate il monitor dalla vetrata e lo vedete schiantarsi in cortile. Avrete così i risultati: punteggio per la distruzione, punteggio per la corsa e punteggio totale che potrete immediatamente migliorare con un’altra partita.

Fantastico.
Sotto vi metto qualche schermata che vi fa capire il ‘senso’ di questo gioco.

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Nov 30, 2009

Yoga antistress con Ateeka

Ateeka_yoga_antistressCon oltre 20 anni di esperienza nello studio e nella pratica dello yoga, Ateeka è un’istruttrice certificata a livello internazionale. È insegnante di yoga presso l’Istituto Yoga Alliance, nonché membro dell’Associazione Internazionale Yoga-Therapists.

Inoltre Ateeka è una mia amica e quando le ho parlato di Tecnostress mi ha detto di aver appena terminato di girare un nuovo video sullo Yoga Antistress.

Si tratta di nuovo concetto di video sullo Yoga, che unisce benessere, natura e arte. Yoga Antistress con Ateeka è un DVD che in 50 minuti ti presenta una serie completa di posizioni yoga, riposanti e ricostituenti, oltre a esercizi di respirazione e un percorso guidato di rilassamento. È l’ideale per rilasciare le tensioni e per imparare a ridurre e controllare meglio gli effetti dello stress nella vita quotidiana.

Le sequenze di asana presenti nel video sono state ideate da Ateeka e il programma è stato girato nell’incantevole scenario della Villa del Balbianello a Bellagio, sul Lago di Como, di film come Star Wars e 007 Casino Royale.

Per acquistare il DVD a 12,90 euro cliccare qui

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Nov 28, 2009

Mal di collo e mal di lombi? Leggi qui.

Ecco alcune delle misure di prevenzione consigliate riguardo alla testa e alla colonna cervicale riportate nel documento Inail “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate” a cura di Antonino Mele (formato PDF, 4.06 MB).

  • evitare movimenti sempre nella stessa direzione per erronea posizione del documento o del monitor
  • evitare lo scivolamento sulla sedia che oltre a favorire un eccesivo carico sul disco intervertebrale a livello lombare, lo accentua maggiormente a livello cervicale
  • evitare la lettura su una superficie orizzontale o comunque che costringa il capo in flessione
  • evitare di tenere il telefono tra spalla e capo spingendo in su la spalla o inclinando il capo

E i consigli:

  • assumere per qualche minuto, ogni tanto, la posizione di flessione del tronco, con movimento a livello delle anche
  • eseguire la retrazione del mento (spingere il mento indietro)
  • eseguire con la testa movimenti in diagonale: dall’alto a destra verso il basso a sinistra e viceversa, alternando
  • eseguire movimenti in diagonale: dall’alto a sinistra verso il basso a destra e viceversa alternando con l’esercizio precedente
  • solo occasionalmente eseguire la rotazione completa del capo a destra e sinistra. Eseguire con andamento lento e progressivo
  • abbassare e sollevare le spalle
  • eseguire la rotazione delle spalle, ripetere più volte
  • eseguire l’estensione del capo e il ritorno, ma senza fare la flessione

Nello stesso documento sono presentate anche le principali raccomandazioni per la prevenzione dei dolori a livello lombare, dove si manifestano la maggior parte delle problematiche invalidanti legate alla posizione seduta

  • evitare la posizione seduta per lungo tempo
  • camminare o stare nelle posizioni riportate nel documento se compatibili con l’attività svolta utilizzando calzature adatte sia alla deambulazione che al lavoro sedentario
  • evitare il prolungarsi della posizione con il bacino scivolato in avanti
  • evitare le posizioni che richiedono troppa attenzione per essere mantenute
  • evitare di accavallare le ‘gambe’ o perlomeno variare spesso l’arto
  • evitare le sedie che impongono una posizione obbligata per lungo tempo come ad esempio le sedie sagomate
  • modificare spesso la posizione da seduti” (nel documento sono proposte tre varianti)
  • posizionare una spinta lombare (rotolo 8-12 cm di diametro)
  • utilizzare spesso i braccioli o un appoggio sul piano di lavoro
  • utilizzare spesso il piano di lettura come superficie di appoggio e almeno durante la lettura ricercare il movimento dell’anca
  • modificare spesso posizione e se possibile assumerne alcune che simulano la stazione eretta

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Nov 21, 2009

Computer e mal di schiena. Che fare?

Tutti coloro che lavorano per la maggior parte del tempo in ‘posizione seduta’ di fronte a un videoterminale sottopongono il loro corpo – muscolatura, articolazioni, nervi e tendini – in posizioni posturali sbagliate  che portano allo sviluppo di dolori muscoloscheletrici, in particolare a livello della bassa schiena e del collo. Questi problemi posturali hanno un grande peso anche nell’accentuare il livello globale di stress nel lavoratore, riducendone le capacità operative.

In questi giorni l’INAIL Sardegna ha pubblicato un “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate”, che partendo da un’indagine sui problemi muscoloscheletrici dei lavoratori di un call center, individua le patologie più frequenti e e ci mostra con tante immagini le “misure idonee a prevenire condizioni di disagio lavorativo legate a posture incongrue e movimenti ripetuti che possono interferire con lo stato di benessere dei lavoratori che operano al videoterminale”.

A mio parere, il documento è molto interessante, soprattutto nella parte che illustra con numerose immagini le sequenze di esercizi pratici che possono essere facilmente svolti in pochi minuti sul posto di lavoro e che sono oggi l’unico atto certo in grado di prevenire i dolori dovuti a posizioni di lavoro rigide.

Per scaricarlo clicca qui (pdf, 4.06 MB).

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Indicatori di pericolo stress

Indicatori di pericolo di rischio stress area ‘contesto di lavoro’

Cultura e funzione organizzativa
Condizioni che determinano pericolo: Scarsa comunicazione, bassi livelli di sostegno per la risoluzione dei problemi e la crescita personate, mancanza di definizione di obiettivi aziendali.

Ruolo nell’organizzazione
Condizioni che determinano pericolo: Ambiguità del ruolo e conflitti di ruolo, responsabilità di persone.

Sviluppo di carriera
Condizioni che determinano pericolo: Stagnazione e incertezza della carriera, promozione al di sopra o al di sotto, bassa retribuzione, precarieta del posto di lavoro, basso valore sociale del lavoro.

Autonomia decisionale/controllo
Condizioni che determinano pericolo: Scarsa partecipazione al processo decisionale, mancanza di controllo sul lavoro (il controllo, particolarmente in forma di partecipazione, è anche un contesto e un più vasto problema aziendale).

Rapporti interpersonali sul lavoro
Condizioni che determinano pericolo: Isolamento sociale o fisico, rapporli scadenti con i superior!, conflitto interpersonale, mancanza di sostegno sociale.

Interfaccia casa-lavoro
Condizioni che determinano pericolo: Esigenze conflittuali di lavoro e di casa, scarso sostegno a casa, problemi di doppia carriera.

Indicatori di pericolo di rischio stress area ‘contenuto del lavoro’

Ambiente di lavoro e attrezzatura di lavoro
Condizioni che determinano pericolo: Problemi riguardanti l’affidabilità, la disponibilità, l’idoneità e la manutenzione o riparazione di attrezzature e impianti.

Progettazione dei compiti
Condizioni che determinano pericolo: Mancanza di varietà o cicli di lavoro brevi, lavoro frammentario o privo di significato, sotto utilizzo di abilità, alta incertezza.

Carico di lavoro/ritmo di lavoro
Condizioni che determinano pericolo: Carico di lavoro eccessivo o scarso, mancanza di controllo sui ritmi, alti livelli di pressione in termini di tempo.

Orario di lavoro

Condizioni che determinano pericolo: Lavoro per turni, orari di lavoro non flessibili.

Fonte “Facts 8, Agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro, Bilbao, 2000

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