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Feb 14, 2010

Ergonomia e Tecnostress

ergonomia

I disturbi muscoloscheletrici (DMS) sono uno dei disturbi più comuni legati al lavoro in Europa. Quasi il 24 % dei lavoratori dell’Unione europea soffre di mal di schiena e il 22% lamenta dolori muscolari. Nei nuovi Stati membri si registrano percentuali che raggiungono, rispettivamente, il 39 % e il 36 % (Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro – www.eurofound.europa.euQuarta indagine europea sulle condizioni di lavoro, 2005).

L’ergonomia – secondo la definizione dell’IEA (International Ergonomics Association) – è la disciplina che si occupa dell’adattamento delle condizioni di lavoro alle caratteristiche dell’organismo umano. Modificando i processi tecnici e organizzativi è possibile favorire il benessere della persona e migliorare la prestazione dell’intero sistema produttivo.

E’ evidente in numerose ricerche il rapporto tra ricerca dell’ergonomia e miglioramento delle patologie muscoloscheletriche sul lavoro; l’ergonomia è un fattore di successo per combattere, ad esempio, i disturbi muscolo-scheletrici come dolori alla nuca, alle spalle, alle braccia o alla schiena.

E’ meno evidente il fatto che per numerose tipologie di lavoratori ‘digitali’ – costretti a passare tutto il tempo di lavoro in posizione seduta gestendo il flusso di numerosi devices digitali – le patologie causate da una cattiva ergonomia si esprimono sia a livello fisico con i sintomi tipici del disturbo muscolo-scheletrico, sia a livello dell’intero organismo con un notevole innalzamento dei livelli di stress.

Una cattiva ergonomia della postazione di lavoro contribuisce quindi abbondantemente alla generazione di stress cronico, che si fonde con lo stress generato dall’uso delle tecnologie e dalla gestione delle informazioni e lo amplifica a livello percettivo attraverso il dolore.

E’ quindi importante per chi intende operare per la riduzione del rischio tecnostress considerare l’ergonomia come un fattore di prima importanza sul qual intervenire. Già abbiamo consigliato il documento Inail “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate” con alcune misure di prevenzione riguardo alla testa e alla colonna cervicale.

In questo post è possibile approfondire le proprie conoscenze sull’ergonomia relativa al lavoro leggendo questa breve ma intesa ricerca ‘Ergonomia e lavoro, un’idea rivoluzionaria dei nostri tempi‘ del dott. Piergiorgio Frasca.

Potrete poi portare tutta questa utile teoria sul posto posto di lavoro leggendo ed applicando le due pratiche paginette “Sistema di prevenzione ergonomica: più efficacia ed efficienza” realizzata da Suva, istituto svizzero per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni.

Buona ergonomia.

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Dic 28, 2009

Scopri quanto sei dipendente dal Web!
partecipa al 1° Web Addicted Panel

web_addict_webL’Internet Addiction Disorder (IAD) – identificato nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Goldberg (vedi la voce di Wikipedia cliccando qui) è una sindrome che oggi colpisce sempre più persone nel mondo.

Al’interno di IAD sono identificabili diverse forme patologiche come la Cybersex addiction – tutte quelle attività che provocano eccitazione sessuale come la ricerca di materiale pornografico o gli incontri in chat erotiche; la Cyber relational addiction, che consiste in un bisogno di instaurare relazioni amicali o affettive con persone incontrate on-line anche molto lontane fisicamente; la Game Addiction, cioè la dipendenza dai giochi virtuali interattivi.

Queste forme di dipendenza fanno in realtà parte di una più ampia patologia di ‘web addiction’, cioè una dipendenza dal web (o da particolari contenuti di esso) che provoca nei soggetti colpiti stati di ansia, depressione e paura di perdere il controllo della loro presenza e attività in internet.

E’ quindi importante capire quando il proprio rapporto con il web sta prevaricando la vita reale e può dare problemi di carattere fisico e/o psicologico.

Ho tradotto ed adattato il questionario americano sviluppato da Michelle M. Weil and Larry D. Rosen sullo stesso tema è ho creato la 1^ indagine sulla dipendenza da web, progettata per testare la tua attuale tendenza a diventare dipendente dal Web.

Se vuoi conoscere il tuo grado di dipendenza dal web effettua ora il questionario qui sotto riportato. Dai tutte le risposte, leggi il profilo di riferimento e poi clicca su ‘submit’ per comunicarmi i tuoi voti.

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Sfoga il tuo tecnostress!
Distruggi tutto con cubicle freakout!

Il gioco perfetto per i tecnostressati.

Basta aprire una finestra in più nel browser e andare su cubicle freakout, fare start e ci si rotrova in un ufficio con la scrivania ingombra di cose e un bel PC acceso.

Bene, lo scopo del gioco è spaccare tutto quello che c’è in giro il più velocemente possibile per raggiungere il massimo livello di stress. A questo punto scardinate il monitor e correte più veloci possibile per il corridoio e, alla fine, scagliate il monitor dalla vetrata e lo vedete schiantarsi in cortile. Avrete così i risultati: punteggio per la distruzione, punteggio per la corsa e punteggio totale che potrete immediatamente migliorare con un’altra partita.

Fantastico.
Sotto vi metto qualche schermata che vi fa capire il ‘senso’ di questo gioco.

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Nov 28, 2009

Mal di collo e mal di lombi? Leggi qui.

Ecco alcune delle misure di prevenzione consigliate riguardo alla testa e alla colonna cervicale riportate nel documento Inail “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate” a cura di Antonino Mele (formato PDF, 4.06 MB).

  • evitare movimenti sempre nella stessa direzione per erronea posizione del documento o del monitor
  • evitare lo scivolamento sulla sedia che oltre a favorire un eccesivo carico sul disco intervertebrale a livello lombare, lo accentua maggiormente a livello cervicale
  • evitare la lettura su una superficie orizzontale o comunque che costringa il capo in flessione
  • evitare di tenere il telefono tra spalla e capo spingendo in su la spalla o inclinando il capo

E i consigli:

  • assumere per qualche minuto, ogni tanto, la posizione di flessione del tronco, con movimento a livello delle anche
  • eseguire la retrazione del mento (spingere il mento indietro)
  • eseguire con la testa movimenti in diagonale: dall’alto a destra verso il basso a sinistra e viceversa, alternando
  • eseguire movimenti in diagonale: dall’alto a sinistra verso il basso a destra e viceversa alternando con l’esercizio precedente
  • solo occasionalmente eseguire la rotazione completa del capo a destra e sinistra. Eseguire con andamento lento e progressivo
  • abbassare e sollevare le spalle
  • eseguire la rotazione delle spalle, ripetere più volte
  • eseguire l’estensione del capo e il ritorno, ma senza fare la flessione

Nello stesso documento sono presentate anche le principali raccomandazioni per la prevenzione dei dolori a livello lombare, dove si manifestano la maggior parte delle problematiche invalidanti legate alla posizione seduta

  • evitare la posizione seduta per lungo tempo
  • camminare o stare nelle posizioni riportate nel documento se compatibili con l’attività svolta utilizzando calzature adatte sia alla deambulazione che al lavoro sedentario
  • evitare il prolungarsi della posizione con il bacino scivolato in avanti
  • evitare le posizioni che richiedono troppa attenzione per essere mantenute
  • evitare di accavallare le ‘gambe’ o perlomeno variare spesso l’arto
  • evitare le sedie che impongono una posizione obbligata per lungo tempo come ad esempio le sedie sagomate
  • modificare spesso la posizione da seduti” (nel documento sono proposte tre varianti)
  • posizionare una spinta lombare (rotolo 8-12 cm di diametro)
  • utilizzare spesso i braccioli o un appoggio sul piano di lavoro
  • utilizzare spesso il piano di lettura come superficie di appoggio e almeno durante la lettura ricercare il movimento dell’anca
  • modificare spesso posizione e se possibile assumerne alcune che simulano la stazione eretta

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Nov 21, 2009

Computer e mal di schiena. Che fare?

Tutti coloro che lavorano per la maggior parte del tempo in ‘posizione seduta’ di fronte a un videoterminale sottopongono il loro corpo – muscolatura, articolazioni, nervi e tendini – in posizioni posturali sbagliate  che portano allo sviluppo di dolori muscoloscheletrici, in particolare a livello della bassa schiena e del collo. Questi problemi posturali hanno un grande peso anche nell’accentuare il livello globale di stress nel lavoratore, riducendone le capacità operative.

In questi giorni l’INAIL Sardegna ha pubblicato un “Opuscolo informativo sulla prevenzione dei rischi derivanti da posture incongrue prolungate”, che partendo da un’indagine sui problemi muscoloscheletrici dei lavoratori di un call center, individua le patologie più frequenti e e ci mostra con tante immagini le “misure idonee a prevenire condizioni di disagio lavorativo legate a posture incongrue e movimenti ripetuti che possono interferire con lo stato di benessere dei lavoratori che operano al videoterminale”.

A mio parere, il documento è molto interessante, soprattutto nella parte che illustra con numerose immagini le sequenze di esercizi pratici che possono essere facilmente svolti in pochi minuti sul posto di lavoro e che sono oggi l’unico atto certo in grado di prevenire i dolori dovuti a posizioni di lavoro rigide.

Per scaricarlo clicca qui (pdf, 4.06 MB).

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