Browsing articles tagged with "Ricerche | TECNOSTRESS - Part 6"
Dic 12, 2011

Interruzione nell’interazione tra uomo e computer: studi e ricerche in USA

La ricerca americana sta molto indagando, in questi anni, il significato e il valore delle interruzioni nelle relazioni tra uomini e macchine, in particolare tra uomini e computer.

Le ricerche finora svolte sono tantissime e coprono tutte le aree di ricerca, concentrandosi prevalentemente su:

  • (1) psicologia di interruzione umana
  • (2) tecnologie per migliorare la qualità della produzione di interruzione
  • (3) metodi di HCI per le interruzioni di intermediazione
  • (4) gli effetti delle interruzioni nei luoghi di lavoro
  • (5) casi di studio che descrive i risultati di introdurre tecnologie nel mondo del lavoro, nel tentativo di migliorare le prestazioni coordinamento.

Tutta questa attività di produzione letteraria è raccolta con grande ordine in un sito specializzato sulle “interruzioni” di cui potete leggere di seguito la presentazione (tradotta con traduttore automatico).

Le interruzioni sono inviti al cambiamento, hanno il potenziale di portare informazioni preziose che possono consentire alle persone di coordinare le attività con successo in ambienti altamente dinamici del mondo reale. Questa responsabilità di coordinamento è comune in molti diversi tipi di domini del lavoro, così interruzioni hanno il potenziale per un grande impatto positivo sul lavoro di successo. Molte organizzazioni, quindi, volutamente introdurre tecnologie nelle loro posto di lavoro in grado di fornire informazioni dinamiche ed aumentare la frequenza delle interruzioni. Essi ipotizzano che l’aumento della frequenza di interruzione può aumentare il volume di informazioni utili sulle attività dinamiche e di conseguenza migliorare le prestazioni di coordinamento delle persone.

Realizzare questo potenziale miglioramento delle prestazioni, tuttavia, ha dimostrato di essere estremamente difficile. L’utilità delle informazioni trasportate da interruzioni è relativo al fatto che è rilevante per la messa a fuoco il lavoro che cambia dinamicamente. Di conseguenza, la maggior parte interruzioni non sono utili nella pratica. Forte interazione uomo-computer (HCI), tecniche di progettazione sono necessari per realizzare il potenziale incremento delle prestazioni e permettere alle persone di ottenere facilmente le informazioni di cui hanno bisogno e ignorare le informazioni che non lo fanno. Un aspetto difficile è la progettazione che, anche se le persone hanno qualche talento innato potente per il multitasking, la loro attenzione è vulnerabile a distrazione in molti modi sottili. Questo può rendere difficile per loro trovare ciò che è importante in grandi volumi di poco importante.

Letteratura di interruzione umano affronta questo problema di progettazione nelle seguenti prospettive differenti: (1) psicologia di interruzione umana, (2) tecnologie per migliorare la qualità della produzione di interruzione, (3) metodi di HCI per le interruzioni di intermediazione; (4) gli effetti delle interruzioni nei luoghi di lavoro, e (5) casi di studio che descrive i risultati di introdurre tecnologie nel mondo del lavoro, nel tentativo di migliorare le prestazioni coordinamento.

Daniel C. McFarlane, Lockheed Martin Advanced Technology Laboratories, 4 aprile 2005

Per visitare il sito sulle “Interruptions” clicca qui, per vedere la pagina completa di letteratura sull’argomento (con tutti i documenti scaricabili in pdf) clicca qui.
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Nov 14, 2011

“Linee guida per un uso corretto dei videoterminali” da Università di Pavia

I videoterminali e i computer sono strumenti di uso quotidiano per diverse tipologie di lavoratori, ma il loro utilizzo – come abbiamo visto in questo e in questo articolo – comporta l’insorgere di diversi disturbi fisici (fatica muscolare, visiva o nervosa) che possono portare ad uno stato di stress.

Qualche mese fa l’ Università di Pavia ha prodotto un documento con le principali linee guida per il corretto utilizzo dei videoterminali, con particolare attenzione agli ambienti e alle attrezzature di lavoro, dal titolo “Linee guida per il corretto utilizzo dei videoterminali – Requisiti ambiente di lavoro”.

Gli argomenti sviluppati nel documento sono i seguenti:

  • Schermo
  • Tastiera
  • Piano di lavoro
  • Sedile di lavoro
  • Poggiapiedi
  • Filtri
  • Illuminazione dell’ambiente di lavoro
  • Rumore dell’ambiente di lavoro
  • Microclima dell’ambiente di lavoro
  • Aspetti sanitari connessi all’utilizzo del VDT (disturbi visivi, disturbi all’apparato locomotore, disturbi attribuiti all’irraggiamento)

Per scaricare la ricerca clicca qui.

 

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Ott 29, 2011

Ricerche e citazioni sul Technostress presenti in Google Scholar

Stavo facendo delle ricerche sui temi del tecnostress quando mi sono imbattutto in Google Scholar. Scoolar è un servizio Gooogle che esiste da anni e che offre un modo semplice per effettuare un’ampia ricerca sulla letteratura accademica. In Scholar è possibile effettuare ricerche tra molte discipline e fonti: documenti approvati per la pubblicazione, tesi, libri, abstract e articoli di case editrici accademiche, ordini professionali, database di studi non ancora pubblicati, università e altre organizzazioni accademiche.

Ho quindi fatto una ricerca in Scholar con il solo termine ‘technostress’ e ho trovato un totale di 1970 documenti o citazioni di fonte universitaria o accademica che riguardano il tema. Restringendo la ricerca dal 2010 ho trovato 162 documenti o citazioni di ricerche sul technostress, molte delle quali interessantissime ed inedite in Italia.

Se siete interessati alla ricerca accademica sul Technostress (o Tecnostress) date un’occhiata a Google Scholar. Cliccate qui per vedere tutti i risultati di ricerca, oppure cliccate qui per vedere solo i risultati dal 2010 ad oggi.

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Ott 10, 2011

Costituito negli USA il gruppo di ricerca IORG: Information Overload Research Group

Con lo slogan “Reducing Information Pollution” si è costituito negli USA è e ha iniziato i suo lavori lo IORG, un nuovo gruppo  di ricerca dedicato alla problematica dell’information overload.

A IORG possono aderire tutti coloro che cercano dati, idee e soluzioni contro l’Information Overload, tra cui ricercatori, imprenditori, operatori del settore, docenti universitari, consulenti, fornitori di soluzioni e individui interessati.

Di seguito, ecco una veloce traduzione dalla presentazione di IORG:

Chi siamo:
Siamo un gruppo di ricercatori, professionisti e tecnici provenienti da mondo accademico, aziende, fornitori di soluzioni e consulenze. Siamo impegnati a ridurre il sovraccarico di informazioni, un problema che diminuisce la produttività e la qualità della vita dei lavoratori della conoscenza in tutto il mondo. Il nostro insieme eterogeneo di membri e le specifiche competenze ci consentono di accedere a idee e soluzioni all’avanguardia e di promuovere la collaborazione tra industria e mondo accademico er aiutarli a sviluppare la scienza della lotta al sovraccarico di informazioni.

La nostra missione:
IORG riunisce di ricerca, soluzioni e persone per aiutare a ridurre l’impatto del sovraccarico di informazioni.

IORG raggiunge questo scopo:
• Cercando di capire gli effetti di sovraccarico di informazioni nella società, tra cui for-profit, senza fini di lucro, e istituzioni governative.
• Facilitando le conversazioni, la collaborazione e il networking tra le persone nel mondo che soffrono di sovraccarico di informazioni, che studiano le persone che vivono questa esperienza, e che stanno sviluppando soluzioni formali e informali, per affrontare il problema.
• Educando le organizzazioni e gli individui circa i costi economici e sociali del sovraccarico di informazioni e sul costo-efficacia delle contromisure.
• Diffondendo soluzioni basate sulla ricerca, comprese le migliori pratiche e tecnologie.

Per visitare il sito di IORG clicca qui.

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Ricerca European Journal of Social Sciences: “Technostress Levels of Social Network Users Based on ICTs in Turkey”

Sull’European Journal of Social Sciences – Volume 23, Number 2 (2011) è recentemente apparso un saggio intitolato “Technostress Levels of Social Network Users Based on ICTs in Turkey” di Ahmet Naci Coklar (Department of Computer Education and Instructional Technology Ahmet Keleşoğlu Education Faculty, Selcuk University, Konya) e Yusuf Levent Sahin (Department of Computer Education and Instructional Technology Faculty of Education, Anadolu University, Eskis).

La ricerca indaga il livello di tecnostress degli utilizzatori di social network in Turchia. Di seguito, l’abstract di presentazione dello studio:

Abstract

ICTs have become a rapidly renewing and important field. The use of these technologies, which constantly renew themselves in both software and hardware, is a source of pressure for both individual and social health and wellbeing. As a health concern, the pressure caused by intensive use of technology has been coined technostress. This study analyzes the technostress levels of social network users caused by the use of information and communication technologies through several variables. Social network users were chosen based on the assumption that they use and follow information and communication technologies intensively. This research, conducted on 287 participants, used data gathered through an online questionnaire. The study concluded that social networking users have “medium technostress level”, and that the significant contributing factors in technostress were social pressure regarding the use of technology, remembering large quantities of passwords and user names, anxiety regarding data loss, and technology giving shape to professional life. In addition, it was determined that technostress levels vary based on gender, profession and age.

Per scaricare la ricerca completa clicca qui

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