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Set 22, 2011

Stress da rientro: come ogni anno esplode la Sindrome, ecco il Vademecum per contrastarla.

Già lo scorso anno abbiamo parlato della Post-Vacation Blues Syndrome (chiamata in italiano sindrome da stress da rientro), una patologia che si manifesta con un malessere diffuso e si presenta come una vera e propria sindrome (che non va confuso con la “depressione”) con sintomi fisici e psicologici: mal di testa, stanchezza, senso di stordimento e agitazione, tachicardia, nervosismo, sonno disturbato, calo dell’attenzione, debolezza, irritabilità, malinconia, abulia, ritiro interiore, apatia.

Questa sindrome da stress da rientro, che si stima in Italia colpisca 1 persona su 10, è dovuta al cambiamento dei ritmi fisiologici e psicologici a cui ci siamo abituati durante le vacanze. Quando il cambiamento è troppo repentino il nostro corpo interpreta tali richieste come un segnale di emergenza attivando dal punto di vista fisiologico delle risposte atte a fronteggiare la situazione che sono i sintomi sopra elencati.

Al termine di questa estate lo psicologo e psicoterapeuta Deny Alfano, in collaborazione con Netdipendenza Onlus, ha preparato un vademecum per contrastare la ‘sindrome da rientro’ e lo stress causato dall’uso smodato di nuove tecnologie. Eccovelo in versione integrale:

Meglio prepararsi in anticipo al rientro
Anticipare mentalmente il vostro rientro qualche giorno prima, può aiutarvi a prepararvi al ritorno alla vita di tutti giorni affrontando la realtà per tempo. Questo non vuol dire cominciare a pensarci una settimana prima; anticipare troppo, al contrario, non vi permetterà di assaporare momento dopo momento, nel presente, la vostra vacanza.

Riprendete con gradualità
Concedersi, se è possibile, qualche giorno di riposo nella propria città, in modo tale che corpo e mente possano riadattarsi agli abituali ritmi quotidiani. Per molti le vacanze non sempre sono esattamente “riposanti”: meglio concedersi, quindi, qualche giorno di vero “relax”, prima di ricominciare.

Fate una lista delle cose che creano preoccupazione per il rientro
Se ci sono situazioni legate al rientro che vi creano ansia, prendete carta e penna e provate a fare un piccolo elenco. Definite con precisione, meglio che vi riesce, qual è il problema per voi in quella situazione; poi pensate per quel problema, quali potrebbero essere le possibili soluzioni e in che modo si potrebbero mettere in pratica, poi passate all‘azione e verificate dopo qualche tempo se avete raggiunto il vostro obiettivo. Se non ha funzionato non scoraggiatevi e provate a pensare ad un‘altra soluzione e come metterla in pratica, prima o poi sarà quella giusta.

Stabilite le priorità
Spesso rientrando in ufficio, la prima “brutta sorpresa” è il lavoro che si è accumulato durante le nostre settimane di assenza. Per esempio, si accende il computer e si trovano migliaia di mail da leggere, oppure il capo ci ricorda quelle pratiche ancora in sospeso o ci troviamo travolti dalle richieste dei clienti. Per molte persone questo può essere fonte di stress e ansia e quando l‘ansia è eccessiva, possiamo andare come si dice “nel pallone” ovvero perdiamo lucidità, riducendo notevolmente la nostra capacità di gestire le situazioni e di risolvere i problemi. Dato che probabilmente all‘inizio non sarà possibile portare a termine tutto, un suggerimento può essere quello di stabilire, se possibile, delle priorità, partendo dai compiti che secondo voi sono più importanti fino a quelli che possono attendere.

Gestite con gradualità gli obiettivi
Allo stesso modo può essere utile iniziare i primi giorni con obiettivi più piccoli e semplici, focalizzandovi con gradualità ai progetti di lavoro più complessi ed ambiziosi. Questo atteggiamento può aiutarvi a mantenere un senso di controllo sulle situazioni e una migliore ripresa del normale ritmo lavorativo e di studio.

Se al rientro, gli impegni sono troppi, imparate a delegare
Lo stress aumenta nel momento in cui le richieste ambientali superano in qualche modo le nostre risorse fisiche e psicologiche per potere affrontare queste richieste. Dopo un periodo di relativa inattività, trovarsi nuovamente a dover gestire molti impegni contemporaneamente può essere in alcuni casi stressante, per cui, può aiutarvi delegare ad altri qualche compito. Ma questo significa rinunciare all‘idea di poter essere i soli a saper gestire bene quella determinata cosa. Oppure significa esprimere ad altri il bisogno di aiuto. Questo è possibile per voi?

Riattivate stati d‘animo positivi
Spesso la qualità dei nostri ricordi è influenzata dal nostro stato d‘animo, se siamo tristi o di cattivo umore tendiamo a pensare maggiormente ad eventi passati negativi o che ci hanno causato sofferenza. Viceversa quando il nostro umore è positivo tendiamo a recuperare più facilmente dalla nostra memoria eventi per noi positivi e in cui siamo stati bene. Per contrastare l‘umore “nero” da rientro, un altro suggerimento è quello di ricordare i momenti della nostra vacanza, più divertenti, più romantici, più coinvolgenti e sorprendenti, associati ad emozioni positive. Quello che spesso si fa è proprio riguardare le foto e i filmati delle vacanze magari insieme a chi si è conosciuto in vacanza; questa è una buona abitudine, in quanto aiuta a tornare con la nostra mente in quei luoghi e se abbiamo passato dei bei momenti si riattiveranno le emozioni positive associate a quelle situazioni. I ricordi collegati ad emozioni positive hanno comunque un influenza significativa sul nostro umore del momento, aumentando i pensieri positivi e stimolando la creatività.

Modificate i vostri pensieri negativi
Al rientro dalle vacanze è importante non alimentare la propria ansia con pensieri negativi e “irrazionali” ma è invece raccomandabile concentrarsi su pensieri positivi. Provate a fare una lista dei pensieri negativi e accanto a questi provate a scrivere, cambiandoli, dei pensieri più positivi. Questo piccolo esercizio vi aiuterà non solo a modificare i vostri pensieri negativi ma scrivendoli vi permetterà di guardarli con più consapevolezza e distanziamento, diventando di conseguenza meno disturbanti e più gestibili.

Provate a considerare le conseguenze positive della vacanza
Anche se le vacanze sono terminate e alcuni effetti benefici (rilassamento, riposo, ecc.) tendono a esaurirsi in breve tempo, è bene considerare anche altri aspetti positivi più duraturi. Ad esempio una vacanza o un viaggio sono sempre un‘occasione di esplorazione, di incontro con altre persone e confronto con altre culture, un viaggio permette conoscenza e arricchimento, favorisce esperienze positive e altro ancora. Per cui se alcuni effetti si perdono in poco tempo, altro non è perduto, anzi ciò che è stato vissuto, è entrato a far parte in modo permanente del nostro patrimonio personale.

Dedicatevi ad attività piacevoli e rilassanti
Se durante le vacanze avete coltivato una buona abitudine come fare una passeggiata, oppure leggere un libro, ecc. provate a mantenere l‘abitudine. Se durante le vacanze estive abbiamo coltivato dei piacevoli hobby non abbandoniamoli del tutto ma proviamo a praticarli durante il tempo libero dal lavoro. Continuare a dare spazio a sé può dare quel senso di beneficio che normalmente sperimentiamo quando siamo in vacanza.

Ed ecco, invece, cosa è bene fare da un punto di vista fisico:
1) cercare di riposarsi cercando momenti di relax durante gli ultimi giorni di vacanza prima del ritorno a casa;
2) curare l‘alimentazione che deve essere regolare e bilanciata;
3) evitare di combattere le fasi di basso tono dell‘umore con alcol e fumo;
4) dormire le necessarie ore di sonno;
5) continuare a svolgere attività all‘aria aperta, infatti l‘attività fisica produce endorfine e la luce solare migliora il tono dell‘umore.

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Mag 14, 2011

Teleperformarce di Taranto: le lavoratrici sono in sciopero contro i licenziamenti e il tecnostress

La mattina del 13 maggio 2011 tutte le lavoratrici e i lavoratori del più grande call center Teleperformance di Taranto sono scesi in lotta contro i 712 licenziamenti annunciati. Teleperformance è una multinazionale che ha sedi in varie parti del mondo, il Italia il suo maggior committente è Sky.

Secondo i lavoratori, la Teleperformance licenzia i lavoratori a tempo indeterminato, mentre continua ad assumere illegalmente con contratti a progetto con salari orari ridotti di più del 50% e senza alcun diritto.

Inoltre la Teleperformance ha fatto finora lavorare in condizioni di iperstress: le pesanti pressioni aziendali, l’odiosa e illegale politica aziendale dei “controlli”, i turni massacranti, le condizioni di lavoro e ambientali a rischio salute, le ferie forzate e varie altre irregolarità, oltre ad essere un pesante attacco alle condizioni e ai diritti delle lavoratrici, hanno causato negli anni un danno anche alla salute psicofisica dei lavoratori, provocando quel “tecnostress” già riconosciuto come patologia specifica dal giudice Guariniello di Torino.

Leggi il comunicato dei lavoratori in sciopero.

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Lesioni da PC Stress: tecniche preventive

La Chartered Society of Physiotherapy britannica proclama allarmata che nel Regno Unito il numero di persone che soffrono di lesioni da stress ripetuti (RSI) lo scorso anno è aumentato di 50.000 unità e che è prevista una crescita costante anche per i prossimi anni. Anche negli altri paesi, Italia compresa, le lesioni da stress dovuto all’uso eccessivo di PC e telefonini sono in continua crescita.

Dal “pollice da Blackberry” al “gomito da eBay”, i nostri computer stanno cominciando a renderci disabili. Se anche tu passi tutto il giorno davanti a un computer o sei un messaggiatore incallito, fai questi esercizi anche per pochi minuti ma ogni giorno per salvarti muscoli e ossa.

Fai stretching prima di navigare

Per rilassare i muscoli dei polsi e ridurre il dolore sono molto utili due semplici esercizi di stretching per gli avambracci, da eseguire prima di cominciare a scrivere alla tastiera:

  1. Stendi il braccio sinistro in avanti, parallelo a terra e con il palmo in giù. Appoggia la mano destra sulle nocche della sinistra e premi delicatamente verso il basso. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.
  2. Poi, sempre con il braccio sinistro in avanti, afferra il palmo con la mano destra e tiralo delicatamente verso l’alto e verso di te. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.

Distanzia le chiamate

Il “pollice da BlackBerry” si caratterizza da un pulsare o da un intorpidimento della mano dovuti all’uso eccessivo di qualsiasi dispositivo e-mail portatile o dall’invio frequente di SMS. E’ un disturbo riconosciuto di recente come una vera e propria lesione sul lavoro dall’American Physical Therapy Association Per evitare problemi al pollice esegui questo stretching almeno una volta per ogni mezz’ora che dedichi a scrivere sul tuo cellulare: allarga le dita al massimo, tieni per 10 secondi, e ripeti 8 volte.

Sostituisci la scrivania con i manubri

Un’indagine canadese ha determinato che il 50% delle lesioni da stress ripetuto a polsi, mani, spalle e gomiti dipendono dal lavoro al PC. Gli impiegati moderatamente attivi, però, come quelli che camminano 30 minuti al giorno, possono diminuire il rischio. “L’attività fisica migliora la circolazione, che a sua volta facilita la guarigione, portando ai tessuti le sostanze nutritive”, dice il ricercatore Charles Ratzlaff. “Perfino gli sport che sollecitano polsi e braccia come tennis, golf o un workout con i manubri possono contribuire a prevenire la lesione”.

Fai riposare gli occhi

E’ soprattutto la vista e tutta la muscolatura dell’occhio che risente dell’affaticamento dovuto alla necessità di “guardare” lo schermo: è quindi consigliabile effettuare pause molto frequenti, ogni 15 o 20 minuti, per dare all’occhio la possibilità di “guardare lontano”. In queste pause effettua il palming in questo modo: davanti a un tavolo, copri gli occhi con le mani e appoggia tutto il peso del capo sui palmi delle mani. Occhi chiusi, osserva l´oscurità, o immagina scene naturali. Resta così per 2 o 3 minuti. Fallo spesso, molte volte al giorno, per riposare gli occhi.

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Ago 14, 2010

Spot tecnostressati dal mondo

Di seguito, un paio di divertenti spot che ho recuperato sulla rete, che mettono in mostra due diverse patologie di tecnostressati. Con questi spot il tecnostress genera il suo nuovo stereotipo umano all’interno dell’infinita galleria dei caratteri pubblicitari. Buon divertimento.

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Mag 24, 2010

Altro che Tecnostress, nel call center c’è la frusta …

Riporto la notizia che come fatto di cronaca ha destato molto interesse e che, in un certo senso, dimostra come certe situazioni di lavoro non solo siano lontane dalla consapevolezza di rischi specifici relativi agli strumenti di lavoro e alla pressione informativa, ma addirittura regrediscono la gestione del lavoro e dei dipendenti ad un’epoca pre-sindacale, o a una condizione di laboratorio cinese.

Altro che tecnostress, qui c’è la frusta se produci poco !

A Firenze, una decina di ex centraliniste e ex venditori del call center Italcarone hanno fatto denuncia per maltrattamenti.

I maltrattamenti dichiarati consistono in:

  • divieto di alzarsi per andare in bagno se non avevano già fatto un certo numero di chiamate e trovato gli appuntamenti ai venditori
  • umilianti richiami davanti a tutti per chi non raggiungeva gli obiettivi stabiliti
  • frustino picchiato sulle gambe a qualche telefonista che nel call center batteva la fiacca

Da notare anche alcune incredibili ‘abitudini’ da osservare sul posto di lavoro:

  • La mattina dei dipendenti cominciava sulle note dell’inno nazionale tenendosi per mano o intonando slogan motivazionali.
  • veniva consigliato di ‘puntare’ all’inizio a parenti e amici, persone più facili da convincere all’acquisto
  • i turni di lavoro erano massacranti (fino a 14 ore al giorno nella postazione telefonica)
  • i dipendenti venivano sottoposti a vessazioni psicologiche e fisiche

L’inchiesta aperta dalla Procura sulla base delle denunce dei dipendenti ha portato all’arresto di cinque persone ai vertici della Italcaronec con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla frode fiscale per vendite in nero per quasi quattro milioni e mezzo di euro.

Per leggere tutta la notizia clicca qui.

leggere i commenti per avere uno spaccato di queste situazioni di lavoro reale!

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